Una Turandot alta 1 metro e 70 centimetri, opera dell'artista Viviana Natalini, è stata collocata all'interno dell'Antico Caffè Di Simo per omaggiare il Maestro Giacomo Puccini, a 100 anni dalla prima rappresentazione dell'opera Turandot.
"Abbiamo accolto con entusiasmo l'idea dell'artista Natalini – spiega l'assessore alla cultura Mia Pisano – . La figura di una grande donna, realizzata a grandezza naturale, ci è sembrato un modo molto bello e insieme altamente divulgativo per celebrare il genio tutto lucchese del grande compositore Puccini e la principessa protagonista di una fra le sue più celebri opere. E quale luogo migliore potevamo individuare se non l'Antico Caffè Di Simo per celebrare il Maestro, che questo stesso locale frequentava a cavallo fra Otto e Novecento insieme ad altri grandi intellettuali dell'epoca? Così, tutti coloro che si recheranno al Caffè durante questa nuova riapertura straordinaria curata dall'amministrazione comunale insieme alla proprietà, potranno ammirare la grande 'principessa di gelo".
La Turandot di Natalini è realizzata in resina su bozzetto dell'artista, che poi l'ha personalmente dipinta e decorata, cercando di riprodurre le linee essenziali della figura della grande e misteriosa principessa, che si presenta qui racchiusa nel suo lungo chimono azzurro, con decorazioni che traggono spunto dalla locandina della prima rappresentazione della Turandot, quella del 1926 appunto, il volto severo ed enigmatico con gli occhi volutamente chiusi e un'acconciatura ispirata all'ultima imperatrice della Cina.
La grande Turandot di Viviana Natalini sarà esposta all'Antico Caffè Di Simo per tutto il periodo di riapertura e sarà dunque possibile ammirarla nei fine settimana (venerdì, sabato e domenica) fino al 13 giugno. Dopo di che la Turandot sarà ospite al Teatro del Giglio Giacomo Puccini.
Viviana Natalini. Nata a Lucca, studia all'Istituto Statale d'Arte a Lucca e all'Accademia delle Belle Arti di Firenze e inizia la sua esperienza professionale come decoratrice presso uno studio di pittura e decorazioni artistiche cittadino. In seguito lavora come aiuto scenografo presso il Teatro Del Carretto, alla realizzazione di oggetti di scena di numerosi spettacoli, tra cui il riallestimento dello spettacolo Iliade e il più recente Le Mille e una notte. Nel 2016 collabora alla realizzazione della Mostra Le Stanze del Sogno, che ripercorre i trenta anni della poetica della Compagnia e grazie a queste esperienze ha avuto la possibilità di approfondire la conoscenza della materia prima, la creta, imparando ad apprezzarne la duttilità e la bellezza.



