Dopo mesi di articoli eccoci arrivati al momento tanto atteso. Domenica il Trofeo Città di Lucca sarà valevole per la prima volta come prova unica del campionato italiano Under 23, richiamando sul tracciato, oltre ai 200 partenti, un gran numero di addetti ai lavori, tecnici e personalità di spicco al seguito. Tutti gli sportivi si augurano di vedere alla partenza il campione del mondo Lorenzo Finn, fresco vincitore del Giro Next Gen come aveva in largo anticipo pronosticato il dirigente dello sport lucchese più vittorioso di tutti i tempi Ivano Fanini che lo pronostica già vincitore anche dell' eventuale sua partecipazione al campionato italiano, al Tour de l' Avenir e del prossimo mondiale. Un evento fortemente voluto da Angelo Battaglia, presidente dell' Unione Ciclistica Lucchese che nel 2022 lo ripristinò, grazie al suo impegno e a quello di suo padre Gianfranco noto giudice di gara nazionale, dopo che la corsa ebbe una pausa di 14 anni da quando il presidente di allora Ernesto Bianchi la portò avanti fino alla 50.a edizione. Il tracciato si presenta ondulato, snodandosi per 165 chilometri fino all' arrivo sul viale Carducci, dove due anni fa ci fu l' epilogo della 5.a tappa del Giro d' Italia vinta dal francese Benjamin Thomas. Suggestiva come sempre la partenza da S. Anna, di fronte alla pasticceria Stella, che verrà data alle ore 11,30 riempiendo la Via Pisana di un contorno che si prevede strabocchevole di sportivi. Le maggiori difficoltà altimetriche, che potrebbero indurre Finn alla sua partecipazione, il Monte Pitoro da scalare tre volte dal versante di Massarosa e Chiatri da ripetere due volte nel finale prima di immettersi nel dirizzone della Via Sarzanese che condurrà i partecipanti fino all' arrivo di Viale Carducci.
CENNI STORICI-L'INDIMENTICABILE VITTORIA DI PIERANGELO MORELLI SOTTO LA PRESIDENZA FANINI
Tanto per cambiare i più grandi successi lucchesi portano la firma di Ivano Fanini. Anche con l' Unione Ciclistica Lucchese da lui presieduta per un triennio nei primi anni 80, il patron del Team Fanini tracciò un' epoca di successi mai più ripetuti fino ad oggi. Abbiamo rintracciato Pierangelo Morelli, il quale, sotto la sua presidenza, si aggiudicò il Città di Lucca nel 1982. Dettero l' incarico a Fanini i dirigenti Luigi Barbafiera, Quirico Bernacchi (ex professionista) ed altri come Bruno Galeotti, Carlino Bernardini, Piero Pasquini e Gino Gardini che si adoperarono a lungo per questa gloriosa società ciclistica senza però mai riuscire ad avere una continuità di successi. Fanini, anche in questo caso, trasformò la squadra portandola a vincere da 20 a 30 corse l' anno. Lui possedeva una visione imprenditoriale e comunicativa eccelsa che trasmise alla squadra associandole diversi sponsor come Berti Arredamenti. È sempre stato devoto ai valori sportivi, alla passione ed alla crescita delle sue squadre. Fanini, sfruttando il suo carisma, riuscì ad intessere una rete di contatti, rispettando i budget, costruendo un' identità sportiva di squadra e generando un valore economico alla società ciclistica. Poi lasciò la presidenza, dopo il triennio più glorioso nella storia della società, perché nel 1984 volle dedicarsi con grande impegno a fare l' ingresso nel professionismo con il Team Fanini, riuscendo anche nella prima categoria ciclistica a mietere successi dapertutto per ben 37 anni fino al 2021. Peccato che non ha mai avuto eredi così lungimiranti perché dopo di lui, sono passati 43 anni, l' Unione Ciclistica Lucchese non ha più avuto la squadra limitandosi soltanto ad organizzare il Città di Lucca, ripristinato da Angelo Battaglia. D' altronde è risaputo che Fanini è sinonimo di successo ed unico nel ciclismo a livello internazionale ad aver aperto a nuovi mercati con un' azione di globalizzazione del ciclismo grazie all' inserimento nelle sue squadre di ragazzi provenienti da 44 nazioni. Un trampolino di lancio quindi in questo sport per atleti di diversi paesi che non avevano grandi tradizioni come Danimarca, Svezia, Argentina e Australia ma che nel tempo si sono evoluti sfornando grandi campioni.
MORELLI: "IL CICLISMO PER ME E' STATO UNA SCUOLA DI VITA"
Pierangelo Morelli in questi giorni si è recato al Museo Fanini per incontrare il suo storico presidente.
"Erano quarant' anni che non ci vedevamo-dice-ci siamo ritrovati con tante rughe sul viso ma riconosco in lui lo stesso carisma di una volta. Il Ciclismo cosa è stato per me? Una scuola di vita. Mi ha insegnato ad accettare i miei limiti ed a considerare le delusioni come opportunità di crescita. "
A 68 anni Pierangelo Morelli, in pensione da due anni, compie un viaggio intimo nella memoria ricordando i suoi momenti più esaltanti da ciclista:
"Vincere il Città di Lucca correndo per quella che era la società organizzatrice, la Fanini- Berti U.C. Lucchese, fu un' emozione che non si può descrivere. Staccai tutti in salita arrivando da solo sul traguardo. Mi venne incontro raggiante il presidente Fanini e lo faceva ad ogni vittoria della nostra squadra. Lui era sempre presente assieme ai fratelli Pietro e Michele."
Racconta con un misto di nostalgia e orgoglio di uno che ha trasformato i suoi trionfi ciclistici in lezioni di vita.
" Vincevo 4-5 corse l' anno. Colsi il successo anche nell' allora importante Figline-Marzabotto che spesso univa dilettanti a professionisti ed il Nastro d' Oro ad Arezzo. Nel campionato regionale a cronometro individuale giunsi secondo dietro il mio compagno di squadra Alessio Lucchesi, terzo si piazzò Ivano Maffei della Del Tongo. In totale da dilettante colsi una trentina di vittorie che però non mi consentirono di passare professionista e così nell' 85 appesi la bicicletta al chiodo ed entrai a lavorare come autista dove possiedo tutte le patenti, dalla B alla E."
Cosa le ha trasmesso il ciclismo?
"Mi ha aiutato anche nel lavoro. Dalle sofferenze ho tratto la metafora del superamento degli ostacoli della vita. Dopo una caduta ci si rialza e si continua a pedalare nello sport come nella vita di tutti i giorni. Misi su famiglia e da oltre 35 anni sono felicemente sposato con Roberta ed ho due figli: Stefano di 34 anni e Francesco di 22."
L' 82 è stata la sua stagione migliore?
"Senza dubbio perché vincere il Città di Lucca era a quei tempi l' ambizione di tutti i più forti corridori della Toscana. Un anno che ricorderò anche perché l' Italia vinse il campionato del mondo di calcio e Giuseppe Saronni si laureò campione del mondo in linea a Goodwood nel Regno Unito."
L' Unione Ciclistica Lucchese nel triennio di Fanini vinse tre titoli regionali ed una settantina di corse. Il pisano Morelli fu sicuramente uno degli atleti più vittoriosi ed era bravo a cogliere l' attimo nel finale per staccarsi dal gruppo. Di caratteristiche era abbastanza completo: quando era in giornata poteva vincere su qualsiasi tipo di percorso.
IVANO FANINI MOLTO LEGATO AI RICORDI DI QUEL TRIENNIO
Fanini, la cui storia ciclistica non finisce mai di essere raccontata, ha sempre avuto il pregio di anticipare i tempi, scoprendo spesso campioni che hanno contribuito a segnare la storia del ciclismo. Ecco il suo augurio che rivolge ad Angelo Battaglia:
"È stato fondamentale che Battaglia ripristinasse 4 anni fa il Città di Lucca, portando avanti i valori della società sportiva che ha dato tanto nel tempo e avrei piacere riuscisse ad allestire anche una squadra come avevamo a quei tempi. Ce ne sarebbe veramente bisogno e lui è la persona giusta."
Gli occhi degli sportivi lucchesi saranno puntati soprattutto per le due squadre capannoresi al via: il Gragnano del presidente Carlo Palandri che si aggiudicò il Città di Lucca nel 1998, quando riservato alla categoria juniores, con Andrea Lovicu e la Bike Academy Marchini di Guamo che sarà alla partenza con Matteo Orsolini, Leonardo Sica e Matteo D' Ulizia. Nella storia il Città di Lucca è stato vinto soltanto due volte dall'U.C. Lucchese: oltre allo storico successo ottenuto da Pierangelo Morelli da segnalare la vittoria di Vittorio Setti nella 20.a edizione del 1978.



