L'evento
Pianeta Terra Festival si prepara alla sua conclusione, ma sono ancora tanti gli ospiti attesi per domenica 11 ottobre
Pianeta Terra Festival si prepara alla sua conclusione, ma sono ancora tanti gli ospiti attesi per domani, domenica 11 ottobre. Il tema di quest'anno, "le forme di…

L'originale Consorzio de Gli Ambulanti di Forte dei Marmi® a LUCCA domenica 18 ottobre
Con l’arrivo dell’autunno, tornano a LUCCA Gli Ambulanti di Forte dei Marmi®, le storiche bancarelle del mercato di qualità più famoso e amato d’Italia, quello autentico, originale e…

Click Day Mechetti: 80.000 euro per il nostro territorio
Il Gruppo Mechetti stanzia un fondo proprio per i residenti di 59 Comuni tra Lucchesia, Versilia, Valdinievole, Empolese Valdelsa e Comprensorio del Cuoio. Preregistrazioni già aperte. Il Click Day si tiene mercoledì 14 ottobre alle 9

A Villa Bottini "I luoghi di Collodi" e inaugurazione di tre mostre: Racconti a colori - Sull'onda del ricordo: Bruno Lauzi - Pinocchio & Friends
Alle 10 incontro con Daniela Marcheschi. Presenta "Ritrovare Pinocchio" (Luni Editrice) e "I luoghi del Collodi. I luoghi del Pinocchio" (ETS). Conduce Maria Elena Marchini.

La fondazione Giuseppe Pera a Pianeta Terra Festival: due incontri tra natura, lavoro e futuro
Venerdì 9 ottobre Luca Mercalli e Nadia Nicoletti ricorderanno l'eredità di Pia Pera attraverso il rapporto tra clima e orticoltura. Sabato 10 ottobre Adriano Fabris e Patrizia Tullini affronteranno il tema della dignità del lavoro al tempo dell'intelligenza artificiale

Al via giovedì 8 ottobre la V^ edizione di Pianeta Terra Festival
Si inaugura domani giovedì 8 ottobre, alle 16.30, nella chiesa di San Francesco a Lucca, la V edizione di Pianeta Terra Festival, dedicato a "Forme di intelligenza". Quattro giorni, fino a domenica 11 ottobre, oltre 90 appuntamenti nei luoghi più suggestivi della città

Grande successo di pubblico per l'inaugurazione della mostra 'Sui passi di Francesco' nella chiesa di S. Cristoforo
Domenica 4 ottobre, nella splendida cornice della chiesa di San Cristoforo in via Fillungo, si è aperta con un straordinario successo di pubblico la mostra *"Sui Passi di Francesco"*. Un…

Il sindaco Pardini accoglie Riccardo Bergamini: da Lucca all'Himalaya, verso l'Ama Dablam
Il sindaco di Lucca Mario Pardini ha accolto oggi a Palazzo Orsetti l’alpinista ed atleta professionista lucchese Riccardo Bergamini, alla vigilia della sua nuova spedizione in Himalaya. Il 13…

Let’s Play Ball: Lucca protagonista del nuovo reality di Prime Video, tra polemiche ed entusiasmo
Due gigantesche palle, una rossa e una gialla, sono arrivate alla conquista di Lucca: non si tratta di una qualche forma di invasione aliena, ma delle riprese del nuovo reality show Let’s Play Ball, che approderà su Prime Video nel 2027 e che ha scelto proprio la città delle cento chiese come location della sua puntata conclusiva

La lucchese Giuseppina Micheletti, cavaliere della Repubblica, ha festeggiato il traguardo degli 80 anni assieme a 120 amici
La signora Giuseppina 'Pina' Micheletti lucchese di Borgo Giannotti molto conosciuta per la sua empatia e generosità verso gli altri ed insignita nel 2024 dell'onorificenza al merito…

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Sabato 19 settembre, alle 17, l’ex manicomio di Lucca apre le porte a una passeggiata letteraria che intreccia storie, emozioni e testimonianze. Tra le novità, un incontro impossibile con Alda Merini e il ritorno dei Crazy Boys 2.0.
Ci sono luoghi che, anche quando cambiano destinazione, non smettono di raccontare. Conservano le voci di chi li ha attraversati, le tracce delle vite che vi si sono consumate e le storie che, troppo spesso, sono rimaste chiuse insieme alle loro porte. L’ex manicomio di Maggiano è uno di questi. E sabato 19 settembre, alle ore 17, quelle storie torneranno a farsi ascoltare.
L’occasione è La tela che cura – Trame di memoria da Maggiano, la passeggiata letteraria organizzata dal Centro Studi e Ricerche Lippi Francesconi in occasione della visita straordinaria all’Antica Tessenda del Manicomio di Lucca.
Non una semplice visita guidata, ma un viaggio attraverso la memoria, nel quale parole, musica e teatro si incontreranno per restituire voce a un luogo che custodisce un capitolo importante della storia della psichiatria e, soprattutto, della storia umana.
A guidare il pubblico, chi quella storia l’ha vissuta
A rendere particolare l’esperienza sarà anche la presenza di due guide d’eccezione: gli psichiatri Elisabetta Balsamo ed Enrico Marchi.
Entrambi hanno vissuto in prima persona la chiusura dei manicomi, l’applicazione della legge 180 e le successive trasformazioni dei servizi di salute mentale. Il loro contributo permetterà di avvicinarsi a una stagione di profondi cambiamenti attraverso lo sguardo di chi ne è stato testimone diretto.
Perché raccontare Maggiano significa anche interrogarsi su come sia cambiato, nel tempo, il nostro modo di guardare alla sofferenza psichica, alla cura e alle persone che ne hanno bisogno.
Lungo il percorso, attori e musicisti accompagneranno i partecipanti attraverso letture, momenti teatrali e interventi musicali. Le vicende del passato prenderanno così forma attraverso linguaggi diversi, capaci di coinvolgere il pubblico senza perdere di vista il valore della testimonianza.
Alda Merini torna a parlare. E questa volta l’intervista è impossibile
Una delle novità più curiose di questa edizione sarà Le interviste impossibili, un nuovo spazio performativo che gli organizzatori immaginano di riproporre anche in futuro, dando voce, di volta in volta, a personaggi differenti attraverso dialoghi surreali.
A inaugurare il format sarà Alda Merini. La poetessa milanese, che ha trasformato anche la propria esperienza della sofferenza psichica in una straordinaria materia poetica, sarà al centro di uno spazio condotto da Michela Panigada, con la partecipazione di Simona Generali.
Non sarà, tuttavia, una presenza confinata a un unico momento della passeggiata. Fin dall'inizio del percorso verranno lette alcune delle sue poesie, creando un dialogo ideale tra i suoi versi e la memoria dell’ex manicomio.
Forse è proprio qui che la proposta trova uno dei suoi significati più profondi: ricordare che dietro le diagnosi, le cartelle cliniche e le istituzioni esistono persone, ciascuna con una propria storia, una propria voce e un modo irripetibile di abitare il mondo.

Quando la memoria si mette a cantare
Dopo le parole, sarà la volta della musica. A chiudere la serata torneranno i Crazy Boys 2.0, l’orchestra che ripercorre i brani protagonisti e vincitori delle passate edizioni del Festival della Canzone, anche attraverso la presenza di testimoni e protagonisti di quella stagione musicale.
Un finale che promette di aggiungere alla passeggiata una dimensione diversa, fatta di melodie capaci di risvegliare ricordi e riportare alla mente atmosfere lontane.
Sul palco, insieme ai protagonisti già citati, si alterneranno gli altri componenti del Collettivo artistico UC 20: Cinzia Baldocchi, Roberto Carlotti, Giulio D’Agnello, Luciana Faina, Marco Innocenti, Romina Malagoli, Daniele Micheli, Maurizio Micheli e Claudio Orsi.
Una tela fatta di storie, non soltanto di fili
Il titolo dell’iniziativa, La tela che cura, suggerisce un’immagine particolarmente efficace: quella di una memoria che si costruisce intrecciando fili differenti.
Ci sono le testimonianze di chi ha vissuto le trasformazioni della psichiatria, le parole di una poetessa che ha conosciuto il dolore, la voce degli attori, le note dei musicisti. E ci sono i luoghi di Maggiano, che continuano a custodire storie meritevoli di essere raccontate.
La passeggiata del 19 settembre offrirà l’occasione di avvicinarsi a questo patrimonio senza ridurlo a una semplice curiosità sul passato. Perché la memoria di un ex manicomio non riguarda soltanto ciò che è accaduto dietro quelle mura: riguarda anche il presente, il nostro rapporto con la fragilità e il significato che attribuiamo alla parola cura.
E forse una tela può cominciare proprio così: mettendo insieme storie che, per troppo tempo, sono rimaste separate.
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Pianeta Terra Festival si prepara alla sua conclusione, ma sono ancora tanti gli ospiti attesi per domani, domenica 11 ottobre. Il tema di quest'anno, "le forme di intelligenza", è stato affrontato, a partire da giovedì, attraverso molteplici prospettive: professionisti, studiosi e scienziati si sono confrontati in un'ampia riflessione capace di abbracciare temi globali e interrogarsi sulle diverse espressioni dell'intelligenza nel mondo contemporaneo.
Tra gli appuntamenti di domenica, "Con l'IA ad alta quota. Cosa cambia?", alle 10.15 in Cappella Guinigi, un momento per riflettere e interrogarsi sulle potenzialità in divenire dell'intelligenza artificiale, chiedendosi in quale misura possa sostituire la responsabilità, l'intuizione, la sensibilità umane. Protagonista dell'incontro l'alpinista Riccardo Bergamini, condotto da Lorenzo Jacopo Grossi.
Alla stessa ora, in Sala Tobino, Paola Pica modera il dialogo tra Alessandro Onorato e Mario Pardini, "La città in scena. L'impatto dei grandi eventi", dedicato alla riflessione sulle opportunità di sviluppo, sulla rigenerazione urbana e sulla promozione internazionale offerte dai grandi eventi, che però possono anche comportare sfide per la sostenibilità, la mobilità e la qualità della vita all'interno dei contesti urbani.
Alle 11.00, nella Chiesa di San Francesco, la filosofa e scrittrice Michela Marzano è protagonista di "Ragione e sentimento. Quando capire non basta". Tema del panel la tensione tra l'esigenza di dare risposte a tutto, anche quando molto sembra sfuggire alla ragione, con particolare attenzione alla complessità delle relazioni tra genitori e figli, dove emozioni, fragilità, modelli ricevuti e ferite del passato mettono alla prova il presente.
All'Orto Botanico, alle 11.45, Marco Camisani Calzolari conduce "Intelligenza artificiale: istruzioni per l'uso", un appuntamento firmato Sofidel. Il fondatore del Cyberumanesimo invita in questa sede a comprendere il funzionamento dell'IA, le sue possibilità e i suoi limiti, per utilizzarla in maniera efficace e responsabile nella vita quotidiana.
Gli appuntamenti proseguono ancora all'Auditorium del Suffragio con "Chi decide per chi: l'uomo, la macchina e la libertà": alle 15.00, Mario de Caro affronta le implicazioni filosofiche ed etiche dell'intelligenza artificiale, con un focus su autonomia tecnologica e responsabilità umana.
Il neuroscienziato Sergio Della Sala guiderà poi il pubblico in un viaggio attraverso i misteri della memoria e dell'oblio, esplorando la possibilità che sia proprio la capacità di dimenticare a rendere la nostra mente più intelligente ed efficace. L'appuntamento è alle ore 16.00 nella Chiesa di San Francesco, con "Perché dimentichiamo? Elogio dell'oblio".
Alle 17.00, nella Sala Convegni di Confindustria Toscana Nord, "Terra ferita, bambini a rischio" porta al centro del dibattito il rapporto tra ambiente e salute dell'infanzia. Rino Agostiniani e Raffaele Domenici, con Francesca Buoninconti, approfondiranno gli effetti di cambiamento climatico, inquinamento e perdita di biodiversità sui bambini.
Alla Cappella Guinigi, alle 17.15, sarà invece la volta di "Il lupo e l'orso. Come convivere con i grandi carnivori?", in compagnia di Luigi Boitani e Piero Papik Genovesi, condotti da Paola Pica. Il ritorno dei grandi carnivori negli spazi perduti apre interrogativi che vanno oltre la dimensione ambientale: l'incontro si configura come un momento per riflettere sulla possibilità di trovare un equilibrio tra l'essere umano e l'ecosistema che vive.
Si guarda al futuro della robotica alle 17.30, in Sala Tobino, con "Embodied intelligence. Quando l'intelligenza prende corpo", con il docente di robotica dell'Università di Pisa Antonio Bicchi e Silvia Lazzaris, che racconteranno come la vera sfida della robotica di oggi non risieda tanto nel rendere le macchine più intelligenti, ma nel dare un corpo all'intelligenza artificiale.
Proseguono gli appuntamenti con il professor Giulio Ferroni e lo scrittore e giornalista Gaetano Savatteri con "Contro l'arroganza umana. Mito, letteratura e storia a difesa della Terra", all'Orto Botanico, sempre alle 17.30. Un'occasione per riscoprire il ruolo che cultura, memoria e grandi narrazioni possono avere nel modo in cui guardiamo al rapporto con le fragilità del nostro tempo.
Chiude l'ultimo giorno del Festival un incontro che intreccia scienza e musica attraverso il dialogo tra il direttore scientifico Stefano Mancuso e il tastierista dei Subsonica Davide "Boosta" Dileo. Alle 19.00 nella Chiesa di San Francesco, si terrà "L'intelligenza senza testa", un appuntamento dedicato a quelle forme di intelligenza che non hanno bisogno di comandi centrali ma che, anzi, sono fondate sulle reti, sulla sincronia e sull'interazione tra i diversi elementi.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti. Non è richiesta la prenotazione.
Gli eventi saranno trasmessi in streaming sul sito www.pianetaterrafestival.it

