L'evento
"La coscienza di Zeno" con Alessandro Haber, regia di Paolo Valerio, in scena al Giglio Giacomo Puccini dal 16 al 18 gennaio
"La coscienza di Zeno" di Italo Svevo con Alessandro Haber, regia di Paolo Valerio in scena venerdì 16 e sabato 17 febbraio alle ore 21.00, domenica 18 febbraio alle ore 16.00

C'è un anniversario in città: Ego City Fit Lab, dieci anni di movimento, salute e innovazione nel cuore di Lucca
Dalla visione alla realtà: la prima "Fitness Boutique" lucchese celebra un traguardo storico. Un gioiello di design e benessere a due passi dalle Mura che ha trasformato lo stile di vita di migliaia di cittadini

Filippo Timi al Giglio con il suo Amleto2 dal 9 all'11 gennaio
Con Timi, sul palcoscenico: Lucia Mascino, Marina Rocco, Elena Lietti, Gabriele Brunelli, Mattia Chiarelli. La Stagione di Prosa prosegue al Giglio con l’attesissimo spettacolo di e con Filippo…

Concerto augurale d'Epifania promosso dalla sezione Versilia storica 'Luigi Santni' dell'istituto storico lucchese
Torna il tradizionale Concerto Augurale d'Epifania, promosso dalla Sezione Versilia Storica "Luigi Santini" dell'Istituto Storico Lucchese, giunto quest'anno alla sua decima edizione: un traguardo significativo per una manifestazione…

All'interno dell'Enicafe una cena per celebrare l'avvento del nuovo anno
Nella serata del 31 dicembre, in occasione del capodanno lucchese, nel locale In bocca alla lupa, sito all'interno dell'Enicafe, quindi dentro un impianto di benzina, è stato organizzato e festeggiato il cenone di fine anno

La luce del solstizio d’inverno nella tromba di Paolo Fresu con la Filarmonica Luporini di San Gennaro
Il Concerto di Natale guidato da Giampaolo Lazzeri per la Fondazione Cassa di Risparmio, improntato ai principi del welfare di comunità

Lucar celebra 50 anni di attività: una storia di persone, famiglia e legame con il territorio
Lucar celebra nel 2025 cinquant’anni di attività: un traguardo importante per una realtà imprenditoriale nata a Lucca nel 1975 e cresciuta nel tempo insieme al proprio territorio

Natale con stile al Caffè Santa Zita
Al Caffè Santa Zita di Michele Tambellini, il 18 dicembre si parlerà del “Natale con stile: il galateo delle feste”. Saranno protagonisti Federico Fanizza Bernardini e Massimo Mercuri da Cepparello con chef Davide Manfredi

Il Mondo al Contrario: numerosi i presenti alla commemorazione del comandante Salvatore Todaro al cimitero della Purificazione di Livorno
Domenica mattina, alle ore 11, presso il Cimitero della Purificazione di Livorno, il Movimento "Il Mondo al Contrario" ha commemorato il Comandante Salvatore Todaro con la deposizione di una corona di fiori e un momento di raccoglimento e preghiera

Dalla... Polonia con furore: 50 anni e non sentirli
Una serata al ristorante La Cascina di Montecatini Terme insieme ai suoi familiari e amici per celebrare il cinquantesimo anno di età di Claudio Polonia

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"Ogni pezzo è unico perché con la tecnica della ceramica raku è impossibile riprodurne un altro perfettamente uguale". Queste le parole di Roberto Cheli all'inaugurazione della sua mostra di scultura "Osmosi" che si è tenuta ieri nel suggestivo spazio della chiesa di Santa Caterina (via Vittorio Emanuele angolo via del Crocifisso) dove resterà aperta - con ingresso libero - tutti i giorni fino al 21 dicembre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.
Roberto Cheli, cresciuto in una famiglia contadina, ha sviluppato un profondo legame con la natura e una passione per la lavorazione dei materiali. Artigiano eclettico, lavora metallo, pietra, legno e creta. Negli anni '90 ha esposto in città come New York e Milano. Dopo aver studiato ceramica a Sorano e Deruta, attualmente insegna e partecipa a progetti per spazi dedicati all'infanzia. La sua opera "Osmosi" del 2024 esprime la sua visione di un'arte che si intreccia con la vita quotidiana e il desiderio di cambiamento.
"Il termine Raku – ha affermato Cheli – indica una tecnica di cottura dell'argilla, ideata in Giappone nel XVI secolo per la produzione del vasellame utilizzato nella cerimonia del tè. Il Raku richiede l'uso di argille refrattarie in grado di sopportare gli shock termici a cui vengono sottoposti gli oggetti smaltati che vengono estratti dal forno ancora incandescenti per passare alle vasche di raffreddamento. La violenza esercitata sulla materia rende molto incerto l'esito di questa lavorazione anche se affidata a mani esperte e spesso le opere si lesionano in modo irreparabile. L'imprevedibilità e l'alto margine di rischio rende ogni pezzo irripetibile, conferendogli l'inestimabile valore dell'unicità".
Questa non è solo una mostra da visitare, ma un'esperienza da vivere nel piccolo mondo abitato da forme semplici e naturali che parlano di incontri, attraversamenti, connessioni.
Scambio, flusso, trasformazione, influenza reciproca: questo è OSMOSI.
È la metafora dell'umano navigare nel mare delle esperienze. Un viaggio interiore attraverso le emozioni che ci definiscono. L'installazione, in ferro e ceramica, evoca le tappe di un percorso di consapevolezza di sé che culmina a bordo di un'imbarcazione, in partenza verso mete sconosciute.
Il viaggiatore, aperto agli incontri e alle dimensioni del possibile, attraversa e si lascia attraversare.
Sulla scia, la traccia luminosa della conoscenza e delle esperienze raccolte durante il cammino.
Un invito a non trattenere ma a condividere e a far tesoro di ciò che apprendiamo affinché diventi opportunità di crescita per altri.
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E' stato un successo l'evento organizzato ieri sera al convento di San Cerbone dal Cral dell'azienda USL2. Vi hanno preso parte alcune decine di persone che hanno effettuato, prima, una visita alla struttura conventuale accompagnate da Sergio Mura, autore del libro edito da Maria Pacini Fazzi Il convento di San Cerbone: ricerche, notizie e memorie storiche. Un viaggio visivo e emozionale lungo corridoi e stanze di una struttura che risale ai primi anni dell'IX secolo e forse anche prima. Prima della visita si è tenuta una messa celebrata dal padre cappuccino Giampaolo Salotti, ex cappellano dell'ospedale. Poi è stata la volta della cena e sono state le suore, appartenenti alla congregazione delle Sorelle di S. Francesco di Sales, a cucinare un menù semplice ed essenziale, ma sicuramente gustoso. E' stata una iniziativa estremamente interessante che, paradossalmente, contribuisce a risvegliare quella visione e quell'aspetto mistici che sono indispensabili per riscoprire la fede. L'evento ha riscosso anche l'adesione di alcuni americani che vivono a Lucca.
Posso dire che si è trattato di una iniziativa fantastica e sicuramente da ripetere - spiega Sergio Mura - Perché fai conoscere anche ai lucchesi che non lo conoscono, un luogo di spiritualità. Invito le persone interessate a farsi avanti per visitare questo meraviglioso convento, uno dei pochi ancora attivi tra i tanti che popolavano la zona di Lucca. Per visitarlo basta telefonare al convento e prenotare l'appuntamento chiamando lo 0583-379027.
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