“Non carenze sul piano della sicurezza, ma un preciso intento di bloccare un’iniziativa promossa da chi ha un colore politico differente”: lo denuncia l’organizzatore di un progetto podistico mai realizzato dal comune di Lucca che, a quanto riferisce Gabriele Bini, vede in questo un atteggiamento volto più alla denigrazione personale che alla risoluzione dei problemi logistici.
“Il piano organizzativo era completo e strutturato: il progetto era già stato presentato e accolto con favore dal Trofeo podistico lucchese, l’itinerario completo era stato regolarmente inviato ad ANAS e alla provincia, e l'organizzazione poteva contare sull'esperienza dei membri del Giro dei Colli Termali, sulla disponibilità di carabinieri in congedo e volontari per la segnaletica, oltre alla gestione dei parcheggi presso l'ex area Farmet. L'unico punto critico sollevato dall'amministrazione riguardava il brevissimo tratto (circa 100 metri) che va dall'ex asilo di Fabbriche di Casabasciana fino all'imbocco della mulattiera”, racconta Bini.
"Quando si antepone l'appartenenza politica al bene del territorio e allo sport, a perdere non è il sottoscritto, ma tutta la comunità. È deplorevole che si preferisca denigrare il lavoro altrui piuttosto che collaborare per la riuscita di un evento che avrebbe portato valore a Casabasciana”, conclude l’organizzatore.



