Ce n'è anche per Cecco a cena
Io uccido?
Che cosa sta accadendo in tutta Italia e, ovviamente, anche a Lucca? Il fronte della criminalità impera ovunque e, soprattutto, avanza senza timori né esitazioni. A Lucca sono stati individuati prima, identificati poi, i sei bastardi che hanno, letteralmente, massacrato di botte un sedicenne fuori da un locale del centro storico all'una di notte. Tutti ben conosciuti alle forze di polizia, quattro stranieri o, se volete chiamarli per il politicamente corretto, italiani di seconda generazione egli altri italiani e, comunque sia, tutti delinquenti. con precedenti specifici e non solo. Il ragazzo aveva solamente chiesto di poter andare al bagni bussando alla porta del wc del locale. Prima una serie di sberleffi e offese, quindi, l'aggressione e la frattura della mandibola e del setto nasale. Ebbene, avete idea di cosa significhi e significherà a livello psicologico tutto ciò per l'adolescente pestato a sangue? Non lo potete neanche immaginare. Il padre, fiducioso in questa Giustizia che fa, semplicemente, schifo, ma, soprattutto, per colpa dei politici che fanno e disfanno le leggi, ha presentato la denuncia in questura. A che cosa servirà dio solo lo sa. Dopo le indagini degli agenti di via Cavour, finalmente ecco scoperti i sei criminali. Magra consolazione, per un genitore, vederne qualcuno in galera. Invece niente, nessun arresto, nessuna detenzione. Sono, invece, stati colpiti da alcune, ridicole misure restrittive della libertà personale come, ad esempio, quella di non potersi più recare nei locali del centro storico cittadino. Della serie, però, possono tranquillamente spaccare la testa a qualcun altro nella periferia. Dispiace vedere come la vittima di un reato così violento, ma è generalizzabile, debba essere preso in giro da chi dovrebbe, al contrario, proteggerlo...

Roberto Vannacci storce il naso e anche la bocca: la Lega, ormai, non fa più per lui
Saremo sinceri e anche spietati. L'ingresso di Roberto Vannacci nella Lega non ci era mai piaciuto, soprattutto, perché la Lega in sé così come gli altri partiti sono incapaci di schierarsi per l'interesse di questo Paese. Abbiamo accompagnato il generale sin dal suo apparire e lo abbiamo sempre sostenuto così come facciamo anche adesso, ma a nostro avviso le sue posizioni sono, appunto, quelle di un incursore che ama l'Italia, non quelle di un partito che si muove senza sapere nemmeno dove andare e che, in questi anni, è passato da un governo all'altro senza alcuna coerenza. Per Vannacci valgono certi valori che non sono quelli dei partiti, sporchi, brutti e anche cattivi. Abbiamo visto come a Bruxelles Vannacci abbia strapazzato più volte la Ursula dimostrando come il buonsenso abbia inevitabilmente precedenza sulle logiche di appartenenza e sul predominio degli organismi sovranazionali. Salvini, furbo, scaltro, politicante oltreché politico, lo ha nominato vicesegretario del partito e non siamo riusciti a comprendere la ragione per cui Vannacci abbia prima accettato per, poi, trovarsi spesso in minoranza. L'affidamento, poi, della gestione delle elezioni in Toscana è stato un errore clamoroso almeno che non si voglia considerare un colpaccio e un successo l'aver blindato il braccio destro Massimiliano Simoni. Per quest'ultimo, sicuramente, sì. Il suo Mondo al contrario non è affatto soddisfatto di queste scelte, anche perché è un mondo che ha amato Vannacci per la sua onestà, la sua indipendenza e la sua autonomia dai partiti. Sicuramente un mondo composto da molti amici ed ex commilitoni, ma anche da gente stanca dell'ipocrisia della politica...

Un nemico mortale all'orizzonte: l'alleanza Sinistra-Islam. Altro che Trump, perché non Pinochet...
Tranquilli, è solo una boutade, una provocazione. Quello che ha fatto l'assassino sanguinario Augusto Pinochet, quello che hanno fatto i generali argentini con a capo Jorge Videla in un Paese democratico sarà impossibile ripeterlo, ma in un paese a dittatura politica e/o religiosa, nessun problema, è prassi quotidiana. Pinochet no, certo, ma Trump si, eccome, pur con tutti i suoi difetti che sono infinitamente minori dei suoi pregi. In Italia i giovani invertebrati verniciati di rosso sfilano per Hamas, esultano per il 7 ottobre 2023, stanno dalla stessa parte dei macellai dell'Iran che uccide donne, persino bimbe e annienta ogni libertà. Ora, poi, come sempre insieme ai sindacati rossi rovina dell'Italia, esaltano Maduro e la miseria del Venezuela pretendendo di conoscere il Pase sudamericano meglio degli stessi suoi abitanti fuggiti all'estero. E così è per Cuba, ormai diventata una sorta di fogna piena di morte e fame oltreché dittatura comunista. Infine pestano gli agenti della celere senza pensarci due volte e con questi ultimi che, ligi agli ordini dei superiori che hanno la sedia sotto le natiche, subiscono passivamente senza ribellarsi come sarebbe giusto. Forse si aspetta le nuovissime brigate rosse così da modificare le regole di ingaggio per timore che vengano colpiti i politici. Fatta questa premessa, sarebbe necessario spiegare ai giovani che esserlo non vuol dire stare dalla parte della ragione come cerca di imporre la Sinistra che da decenni ci marcia speculandoci sopra. Se non fosse stato per Trump Hamas non sarebbe stato annientato o quasi, stesso dicasi per Hezbollah. Se non fosse stato per Trump l'Iran avrebbe continuato a uccidere e a finanziare tutti coloro che vogliono la morte dell'Occidente. Adesso il popolo si è ribellato e nonostante centinaia di morti e migliaia di arresti, sta cercando di cacciare questi bastardi vestiti di nero...

Beatrice Venezi al... massacro: quando la Sinistra fa vomitare anche il porco
Come sarebbe bello se tutta la città di Lucca, senza distinzioni politiche o ideologiche, si stringesse attorno a quella che, a tutti gli effetti, è una eccellenza lucchese. Invece e salvo qualche sporadica presa di posizione, nessuno se la sente di metterci la faccia e correre, si fa per dire, in soccorso - anche se non ne ha bisogno visto il carattere che ha - di una donna straordinariamente brava, bella e intelligente cose che, indubbiamente, se sono a sinistra tutti ad applaudire, se, invece, a destra, tutti ad inveire. Beatrice Venezi ha vissuto un 2025 tutt'altro che tranquillo e sereno. Dopo la nomina al teatro di Venezia sembrava che, finalmente, le porte della... gloria le fossero state aperte e lei stessa era molto fiduciosa. Probabilmente non poteva immaginare quello che qualcuno le stava preparando ossia una campagna di odio e di umiliazione che ha visto suoi colleghi e non solo arrivare ad indossare persino una spilletta in segno di protesta contro la sua scelta. Che la Sinistra faccia schifo lo abbiamo sempre saputo, che faccia anche vomitare il porco, però, lo scopriamo giorno dopo giorno. Ma come si fa ad attaccare così duramente, umiliandone la persona e la figura professionale, un direttore d'orchestra, per di più donna, accusandola, in sostanza, di essere sponsorizzata, addirittura, dal Governo Meloni e dalla destra? Il fatto che il padre di Beatrice Venezi sia stato candidato a sindaco per Forza Nuova non è e non deve essere una aggravante per la figlia, casomai una attenuante perché le colpe dei genitori non possono ricadere sui figli. Il fatto, poi, che Venezia sia di destra, anche qui è u n merito e il coraggio di una scelta visto che la Cultura è stata saccheggiata a piene mani ovunque dal Pci e dagli pseudointellettuali cannibaloidi verniciati di rosso...

Roberto Vannacci forever (con o senza la Lega)
Sono passati quasi tre anni da quando l'autore di queste righe incontrò e conobbe il generale Roberto Vannacci. Dopo una iniziale esplosione mediatica causata da dichiarazioni ispirate al buonsenso e criticate dagli imbecilli invertebrati a una dimensione, l'attenzione dei mezzi di (dis)informazione è via via scemata per lasciare il posto a molteplici tentativi di depistaggio e distribuzione di sudiciume vario. Eppure basterebbe seguire in video gli interventi dell'europarlamentare Vannacci a Bruxelles per comprendere l'elevato livello di intelligenza politica e capacità dialettica: non un errore, non un inciampo, non un verbo errato. Esattamente come quando lo ascoltammo per la prima volta a Marina di Pietrasanta al Bagno Biondetti. Da allora di tempo, appunto, ne è trascorso, ma quello che noi avevamo pensato subito si è avverato: Roberto Vannacci è uno dei pochi se non l'unico politico in grado di suscitare speranze in quella maggioranza silenziosa degli italiani che le speranze, ormai, hanno perso. Ogni volta che afferra un argomento, lo sbatacchia senza pietà, lo prende a calci in bocca, lo stronca se necessario e, al termine, fa emergere ciò che è chiaro a tutti anche senza aver bisogno di una laurea per capirlo. Dopo aver replicato alle migliaia di critiche ricevute per via del suo libro, ora si è tuffato in uno dei temi destinati a diventare fondamentali per il nostro sfasciato stivale. Quello dell'immigrazione più o meno irregolare, clandestina o regolarissima ma necessitante di una remigrazione immediata se vogliamo salvare l'Occidente da un Islam sempre più invadente, invasore e invasivo. La Lega è il partito di Vannacci e noi non entriamo nel merito nel senso che a noi i partiti, tutti indistintamente, fanno venire l'itterizia...

Buon Natale (ancora per poco): in Europa è già cominciato e in Italia inizia ora il conto alla rovescia dell'avvento dell'Islam
L'augurio di Buon Natale arriva, di proposito, il giorno successivo tanto, ormai, si tratta solo di avere pazienza e presto di questa festività religiosa resterà solamente il ricordo.

Chi ha la memoria corta non ricorda la tristezza dei Natali di qualche lustro fa: oggi, finalmente, la città s'illumina... d'immenso
Ma avete visto Pisa in questi giorni di festività? E Livorno? E Massa per non dire Carrara? E Lucca, l'avete visitata e vista? Chi, come noi, ha fatto per 35 anni il cronista in questa valle di lacrime, rammenta benissimo come, in vista del Natale, si accendevano le polemiche sull'illuminazione natalizia, sul contributo del comune, delle categorie commerciali. In particolare durante i dieci anni della gestione del centrosinistra mai e poi mai la città ha assunto, di questi tempi, un aspetto ricco di luci, iniziative, addobbi e, spesso, erano gli stessi commercianti a doversi sobbarcare il costo o anche, diciamolo, preferire risparmiare con il risultato di un centro storico che definire penoso sarebbe un eufemismo. Quest'anno e anche i primi due o tre della gestione Pardini, sono stati criticati dalla sinistra e non solo in quanto la città sarebbe stata ridota ad una sorta di luna-park con scarsa, scarsissima attenzione alle opere strutturali e non solo, ben più importanti. Negli ultimi giorni abbiamo camminato spesso per le vie del centro storico e non possiamo negare di essere rimasti piacevolmente sorpresi. Reduci da una visita a Roma, non c'è dubbio: Lucca non ha niente da invidiare. La città non ha, per le strade, accattoni, sudici, scippatori, truffatori. A Roma, accanto alla Galleria Alberto Sordi, 150 metri da Palazzo Chigi, innumerevoli tavolini su cui si gioca al cosiddetto gioco delle tre carte con tanto di complici a fare il palo e senza che ci sia un vigile urbano o un agente a allontanarli tutti a calci nel culo. Il centro di Lucca è stupendo e pulito anche se ha i suoi difetti, soprattutto, nel week-end e di notte. Non ci sono o, almeno, non rompono le scatole, musulmani che non vogliono il Natale e tutto quel che si porta dietro...

'Menu palestinese' nelle scuole di Capannori: ma il sindaco Del Chiaro non si vergogna?
Quando abbiamo letto il comunicato inviatoci dal consigliere comunale di Forza Italia Scannerini, quasi quasi non volevamo crederci. Ma come?, possibile che a Capannori, amministrazione comunale di sinistra, ma non esageriamo, si possano proporre certe cose? Si, perché anche se incredibile, qualcuno ha presentato la proposta di istituire un Menù palestinese per le mense scolastiche del territorio comunale. Non sapevamo né potevamo immaginare che esistesse una cucina tradizionale palestinese scissa dalle altre cucine del Medio Oriente e, comunque, andando a leggere la composizione del pasto ci siamo resi conto che non c'è assolutamente niente di particolarmente palestinese e che si tratta solo ed esclusivamente di un modo per veicolare questioni di carattere politico nelle scuole. Abbiamo una cucina italiana che ha appena ricevuto dall'Unesco la qualifica di patrimonio dell'umanità ed ecco che si tenta di spacciare la gastronomia di un altro paese che non ne ha neanche le potenzialità. E se qualcuno avesse proposto, in senso di solidarietà e pace, un Menù ebraico che una cucina, effettivamente, ce l'ha, cosa sarebbe accaduto? Pasta al pomodoro e alloro, falafel, crudité di finocchi e carote: non sappiamo quanti bambini mangerebbero queste pietanze, ma sappiamo che di palestinese qui c'è ben poco. Che sia una questione politica è assolutamente evidente e ci saremmo aspettati una presa di posizione da parte di tutti i politici facenti parte dell'opposizione in consiglio comunale a Capannori...

Non serviva Elon Musk per dirci che o usciamo dall'Unione Europea o sarà la fine del nostro sfasciato Paese
Hanno fatto scalpore le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e dell'imprenditore Elon Musk sulla inutilità o quasi dell'Unione Europea e sulla prossima fine della sua…

Francesco Raspini se ne va senza... sbattere la porta: mancheranno le sue lucide analisi e la sua apertura mentale
Prima o poi il momento dei saluti o, peggio ancora, dell'addio, arriva sempre. Nella vita, ma anche in tutto quello che, durante l'esistenza, l'essere umano porta avanti. Francesco…



