Carlo Pallavicino si aggiudica la seconda edizione del Premio Letterario “Autore di Stile” con Ci chiamavano sciacalli, edito da Baldini+Castoldi, un libro che racconta con ironia retroscena e aneddoti del mondo dei procuratori calcistici, ribaltando molti dei pregiudizi che lo circondano.
Il Premio, che nel 2025 era stato vinto dal giornalista Rai Stefano Bizzotto, ha visto per l’edizione 2026 una cinquina di finalisti particolarmente ricca e trasversale: Filippo Galli, storica bandiera del Milan europeo, con il romanzo Un pallone fra le stelle; Luigi Garlando, prima firma de La Gazzetta dello Sport, con Nel mezzo del cammin di nostra vita, originale reinterpretazione del calcio in chiave dantesca; Diego Mariottini con Simply George Best, omaggio al genio ribelle nordirlandese; Carlo Pallavicino con Ci chiamavano sciacalli; Jessica Schillaci con Solo io posso parlare di te, intensa dedica al padre Totò Schillaci, campione del mondo 1990.
A decretare il vincitore è stata una giuria altamente qualificata, presieduta da Xavier Jacobelli e Bruno Vesica e affiancata dal Sindaco Giorgio Del Ghingaro e dall’Assessore allo Sport Rodolfo Salemi, insieme a una squadra di giurati che rappresenta il meglio del giornalismo e del calcio italiano: Stefano Bizzotto, Federica Cappelletti, Giorgio Chiellini, Lorenzo Dallari, Paola Ferrari, Elena Linari, Enzo Palladini e Giorgio Porrà.
La vittoria di Pallavicino conferma la crescita del Premio “Autore di Stile” e la sua missione di valorizzare opere capaci di unire qualità narrativa, profondità e un punto di vista autentico sul mondo dello sport.



