L'intesa Assofarm prevede un aumento a regime di 220 euro mensili al 1° livello, una tantum, specifiche indennità professionali e miglioramenti normativi su lavoro festivo, part-time, permessi e genitorialità"
«È un risultato importante perché dimostra concretamente che è possibile rinnovare il contratto riconoscendo il valore e la professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori. Ora è necessario arrivare rapidamente anche al rinnovo del CCNL delle Farmacie Private». Il contratto delle farmacie private è scaduto da oltre due anni. Nel frattempo il settore è profondamente cambiato: sono aumentati i servizi offerti ai cittadini, le competenze richieste e le
responsabilità del personale. Nella provincia di Lucca operano 108 farmacie aperte al pubblico. La trasformazione della farmacia in un presidio sempre più articolato di servizi sanitari sta aumentando competenze e responsabilità di chi vi lavora. In Toscana sono circa 5.000 le lavoratrici e i lavoratori dipendenti delle farmacie private interessati dal rinnovo contrattuale. E quindi necessario che l'evoluzione del settore trovi un riconoscimento concreto anche sul piano salariale e normativo".
«Anche nel territorio di Lucca vediamo ogni giorno quanto sia cresciuto il ruolo delle farmacie e di chi vi lavora. Non è accettabile che alla crescita delle responsabilità e della professionalità non corrisponda un adeguato riconoscimento salariale e normativo».
Per la FISASCAT CISL Lucca, dopo l'accordo raggiunto con Assofarm, è necessario che Federfarma dia risposte concrete.
Serve un rinnovo che recuperi potere d'acquisto, valorizzi le
professionalità e migliori le condizioni di lavoro.
"Il rinnovo Assofarm dimostra che un accordo è possibile. Ora è il momento di dare una risposta anche alle lavoratrici e ai lavoratori delle farmacie private".



