“L'approvazione definitiva in senato del decreto-legge sul piano casa rappresenta una risposta del tutto inadeguata, parziale e pericolosa all’emergenza abitativa che colpisce il paese: un provvedimento privo di un reale finanziamento pubblico strutturale, che abdica al ruolo dello stato per consegnare il diritto all'abitare alle logiche del profitto privato e della speculazione”. Così esordisce il circolo di Lucca del partito della Rifondazione Comunista.
“Il piano dichiara un obiettivo di 10 miliardi di euro, ma gran parte di queste risorse è legata a finanza derivata, al risparmio privato e a capitali esteri. Invece di rilanciare con forza l'edilizia residenziale pubblica, spinge sulle operazioni di riscatto degli alloggi popolari da parte degli assegnatari, rischiando di impoverire progressivamente il patrimonio pubblico di case popolari a disposizione delle future generazioni, invece di ampliarlo- prosegue Rifondazione Comunista- Per attirare gli investitori, il piano introduce forti semplificazioni burocratiche e un'ampia flessibilità sulle destinazioni d'uso nei progetti integrati. Serve un vero piano casa basato sul finanziamento pubblico e sul riuso dell'esistente”.
Piano casa, Rifondazione Comunista: “Una presa in giro a chi aspetta da anni una casa popolare”
Scritto da Redazione
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05 Luglio 2026
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