“Nel referendum sulla riforma della giustizia, i cittadini sono chiamati a pronunciarsi sulla revisione della costituzione che prevede la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, istituisce due distinti consigli superiori della magistratura presieduti dal presidente della repubblica e introduce una nuova alta corte disciplinare, composta in prevalenza da magistrati, competente per i provvedimenti di natura disciplinare”: così esordisce il consigliere comunale di Capannori Domenico Caruso (Noi Moderati), illustrando le ragioni per votare sì al prossimo referendum del 22 e 23 marzo.
“La riforma Nordio non limita affatto l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, e non accresce i poteri dell’esecutivo. La separazione delle carriere dei magistrati rappresenta il naturale completamento della riforma del codice di procedura penale del 1989: è evidente che, se il pubblico ministero ha il potere di svolgere indagini e sostenere l’accusa nel dibattimento e il giudice ha il potere di giudicare, la logica conseguenza è quella di non consentire il transito automatico tra le due funzioni- prosegue Caruso- In quest’ottica si inserisce la riforma dell’organo di autogoverno della magistratura, per rafforzare anche l’indipendenza interna dei magistrati. Per quanto riguarda l’introduzione del sorteggio, la scelta dei membri del CSM avverrà nell’ambito di soggetti qualificati quali avvocati e docenti universitari di materie giuridiche per i membri laici e tra gli appartenenti all’ordine giudiziario per i componenti togati”.



