Rifondazione Comunista, da un po' di tempo particolarmente attiva sul fronte della comunicazione che noi, regolarmente, pubblichiamo, ha diffuso una nota nella quale se la prende con tutti coloro che, per protestare contro la presenza di una grossa bandiera palestinese in un ristorante del centro storico in Corso Garibaldi, hanno scritto recensioni negative sul web per danneggiare il locale. Saremo spietati: a noi non sta simpatica la bandiera palestinese, anzi, se fosse per noi, la potremmo tranquillamente chiudere in un cassetto e gettare via la chiave, però, in questo caso, i comunisti lucchesi hanno ragione. Perché scrivere cose non vere sputtanando il ristorante il cui unico torto è, casomai, quello di aver fatto politica quando, in genere e da sempre, i ristoratori - e a Lucca ne abbiamo esempi luminosi - non fanno mai politica? Perché scrivere che si è mangiato male, che quel piatto faceva schifo o che il cesso era sporco o altre amenità del genere per screditare chi pensa che la Palestina sia la terra promessa e Israele il diavolo in persona? Premesso che nei nostri tour enogastronomici il ristorante in questione non è mai rientrato tra quelli da visitare, ma, semplicemente, perché la location non ci aggrada. Ciònonostante quando abbiamo visto esposta la bandiera palestinese non siamo corsi a casa per scrivere male del ristorante. Ci siamo rinforzati nella decisione di non varcarne la soglia, guardandoci bene, però, dal parlarne male. Il fatto è che noi abbiamo, da sempre, sin dalla più tenera età o quasi, la consapevolezza che le parole hanno un peso e che, se usate a sproposito, possono arrecare seri danni. Niente recensioni fasulle e velenose, ma un semplice 'No grazie', me ne vado da un'altra parte. Il problema, però, è un altro e sarebbe interessante e anche intelligente se Rifondazione Comunista ammettesse la divergenza. Supponiamo che un altro ristorante del centro storico avesse esposto una grande bandiera con la stella di David. Che cosa sarebbe accaduto? Ve lo diciamo noi: i soliti bastardi verniciati di rosso ed eunuchi all'ennesima potenza, avrebbero spaccato vetrine e devastato tutto perché per loro, comunisti compresi, la libertà è tale solo permette di annientare l'avversario. Una cosa, però, diciamo senza paura: in quel ristorante che avesse esposto la bandiera di Israele, noi ci saremmo entrati di corsa e ci saremmo restati a lungo in segno di solidarietà con chi è ebreo e sa benissimo che per chiunque, ad eccezione degli ebrei stessi e di pochi altri, l'ebreo migliore è sempre quello morto. Ma ricordatevi, giovani comunisti senza senso e senza memoria, che arriverà il momento in cui l'Islam non avrà pietà neanche di voi ammesso che ce l'abbia mai avuta per qualcuno. E appesi al muro, o gettati dal quinto piano, ci finiremo tutti.



