Anno XI 
Mercoledì 26 Agosto 2026
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Scritto da Aldo Grandi
Ce n'è anche per Cecco a cena
26 Agosto 2026

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Sarò brutale se non, addirittura, blasfemo, ma spero che monsignor Paolo Giulietti non me ne vorrà e so che, vista la sua intelligenza e la sua capacità di guardare al mondo con gli occhi della fede, ma anche della razionalità, userà, comunque, un occhio di riguardo. Chi scrive non frequenta abitualmente le chiese e questo non perché abbia in antipatia la religione cattolica o suoi messaggeri. Il fatto è che, da sempre, non ha mai accettato le verità rivelate da qualsiasi fonte provenissero, religiosa o politica o ideologica che dir si voglia. Così, nonostante gli strali materni che lo invitavano a credere di più e smoccolare di meno, ha continuato a vivere all'insegna del dubbio e del buonsenso. Anzi, per un lungo periodo in epoca giovanile, era solito cimentarsi e presentarsi parafrasando Cartesio e il suo famoso Penso quindi sono, con un più... modesto, si fa per dire, So quello che voglio, voglio quello che so, posso quello che so e che voglio. Fatta questa necessaria premessa, eccoci al dunque. Purtroppo, ogni, anno, a fine agosto, da ormai 16 anni celebriamo l'anniversario della morte di nostro figlio Alessio Grandi scomparso nel 2010. E' uso prenotare una messa nel pomeriggio del giorno in cui avvenne la tragedia presso la chiesa di S. Anna. Diciamo che all'autore di queste righe della messa interessa fino ad un certo punto, dal momento che essa è di aiuto, peraltro, per i vivi, non certo per chi non c'è più, ma, in fondo, è comunque un modo per ricordare le persone care durante la celebrazione del rito. E così è stato anche quest'anno di (dis)grazia 2026.  Come tutti gli anni, alle 18.30 si è presentato il solito spettacolo: cinque persone, forse sei, ad assistere al rito più otto personaggi in cerca di sollievo che erano, appunto, i familiari del de cuius che sarebbe stato ricordato con una parola ossia con il suo nome, Alessio. Ora, per quello che riguarda il sottoscritto, il momento più importante della liturgia è quando il sacerdote pronuncia il nome di Alessio e di quelli che, come lui e se ci sono, sono morti. Tutto il resto non conta e, tutto sommato, nemmeno serve. Bene, il sacerdote, di colore, ha iniziato a celebrare la messa, ma, incredibilmente, o leggeva male, o il microfono non funzionava bene oppure eravamo noi ad essere sordi. Fatto sta che ci siamo messi da una parte seduti e non abbiamo nemmeno voluto seguire la messa in attesa, però, che venisse pronunciato quel nome per noi fatidico e importante che attendiamo ogni anno. Ebbene, quando il momento è arrivato, chi scrive non lo ha afferrato, ma dopo qualche attimo di comprensibile sorpresa, ha notato che anche gli altri, mamma compresa, non avevano sentito pronunciare il nome di Alessio. A fine messa si è scoperto che cosa era accaduto: semplicemente il prete non aveva letto bene o non se ne era accorto e il nome uscito dalla sua bocca era assolutamente impronunciabile e indefinibile. Anche una donna che ci è parsa essere molto impegnata nella chiesa e a fianco del sacerdote ha spiegato che, probabilmente, c'era stato un errore e ci sta. Però questo è proprio uno di quei casi in cui l'errore non può essere ammesso perché non ci sarà una seconda chance. Così, mesto mesto, il gruppetto di otto residuati dalla morte del figlio-amico sono usciti dalla chiesa e, l'autore di queste righe, molto, ma molto perplesso. Possiamo comprendere le difficoltà di apprendere un linguaggio e anche il nome di un morto da ricordare, ma la sensazione che abbiamo avuto in chiesa a S. Anna è quella di una istituzione in decadenza e se pensiamo, invece, alla frequenza e al seguito che riscuote, anche in Lucchesia, l'Islam nelle sue adunate, non abbiamo dubbi a credere che nel breve volgere di un ventennio, le cose cambieranno radicalmente e non certo a nostro favore. Al di là di ogni considerazione, il dolore per la morte di un congiunto non lo mitiga certamente una messa o un nome pronunciato in modo esatto, ma anche la forma, a volte, è sostanza. Come in questo caso.

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