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Scritto da Redazione
Confcommercio
01 Dicembre 2020

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Esprime forte contrarietà Confcommercio Imprese per l'Italia – Province di Lucca e Massa Carrara, nel commentare l'operato del governatore della Regione Toscana Eugenio Giani in merito alla gestione di questa fase di cosiddetta "zona rossa".

"Dati alla mano – si legge in una nota dell'associazione -, Giani aveva la possibilità di richiedere al governo il ripristino dello status di "zona arancione" per la nostra regione già a partire dallo scorso 29 novembre, alla scadenze cioè delle due settimane di "zona rossa" fissate il 15 novembre dal governo stesso. Ma questo non è avvenuto ed è evidente che ciò sia attribuibile ad un atteggiamento passivo da parte della Regione Toscana, che non ha esercitato la giusta pressione per ribadire il miglioramento dei parametri che stabiliscono la classificazione di una regione in una fascia di rischio piuttosto che un'altra".

"Questa operazione – aggiunge la nota – avrebbe consentito la riapertura di tutte le attività commerciali già nel corso di questa settimana, permettendo alle imprese di ricominciare a lavorare e al tempo stesso diluendo nel tempo i flussi di persone intenzionate a muoversi per effettuare i loro acquisti. Ecco perché la nostra associazione fa proprio e rilancia con forza l'appello che Confcommercio Toscana rivolge a Giani ma anche al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, affinché sia permesso a tutte le attività commerciali toscane di tornare pienamente operative da giovedì 3 dicembre o, in stretto subordine, da venerdì 4. Un appello, il nostro, rivolto anche al presidente nazionale di Confcommercio Carlo Sangalli affinché si faccia anche lui portavoce del caso Toscana".  

"Le garanzie e l'impegno do Giani per una riapertura a sabato 5 – insiste la nota - sono assolutamente insufficienti: il fine settimana, ma soprattutto un fine settimana di dicembre, parte proprio dal giovedì pomeriggio. Anche in termini di concentrazione di clienti e pericolo di assembramenti, è bene prendere in considerazione questo fatto e optare per una riapertura più allungata dello shopping. Ecco perché far partire l'autorizzazione a stare aperti da sabato 5 dicembre sarebbe un vero autogol".

"Concentrare gli acquisti in uno spazio orario più limitato – chiude Confcommercio Imprese per l'Italia – Province di Lucca e Massa Carrara - con il rischio di creare calca nelle vie dello shopping, va contro ogni regola di buon senso, se la priorità di questo momento deve essere quella di conciliare la sicurezza con le normali attività di sempre, shopping compreso".

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