Confcommercio ha seguito con la massima attenzione il recente dibattito sul presente e il futuro di Lucca Summer Festival e intende esprimere le proprie valutazioni al riguardo.
"E' doveroso sottolineare da subito – si legge in una nota dell'Associazione – come al centro della questione non ci sia, da parte di nessun esponente del mondo del commercio, la volontà di mettere in discussione il valore ed il prestigio della manifestazione che da quasi 30 anni contribuisce a rendere Lucca sempre più conosciuta al mondo. Ed è per questo che Confcommercio è sempre stata e sarà a fianco di questo grande evento".
"Al tempo stesso – prosegue la nota – compito della nostra Associazione è anche quello di ascoltare le istanze provenienti dai propri associati. Per questa ragione, poche settimane fa si è svolta a Palazzo Sani una partecipata riunione alla quale hanno preso parte una quarantina di imprenditori le cui attività si trovino in piazza Napoleone e strade limitrofe. Incontro svolto alla presenza degli assessori comunali al turismo e alle attività produttive, Remo Santini e Paola Granucci, che ringraziamo per la disponibilità".
"In quella sede – insiste Confcommercio – sono emerse da parte degli imprenditori una serie di proposte pensate con spirito propositivo e mirate esclusivamente a ridurre il più possibile i fisiologici disagi per i negozi che la chiusura della piazza, nei giorni dei concerti, porta con sé".
"Proposte – aggiunge l'Associazione – in larga parte ragionevoli e condivisibili, e per questa ragione, a nostro avviso, meritevoli di ascolto e confronto. I vertici dell'Associazione sono anche già al lavoro con il sindaco Mario Pardini ed il suo staff, che ringraziamo a loro volta per la disponibilità, per definire anche un modello di confronto permanente fra istituzioni, privati organizzatori e categorie commerciali. Modello che ci auguriamo possa già prendere vita non appena conclusa questa edizione del festival". "Confcommercio – chiude la nota - non smetterà di credere fortemente nel dialogo e nella condivisione, lavorando incessantemente alla ricerca di terreni comuni a tutte le parti coinvolte sui quali gettare le basi per la nascita di proficue collaborazioni".



