Anno XI 
Sabato 19 Settembre 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Confcommercio
04 Agosto 2021

Visite: 747

Prende la parola Luca Floridia, presidente del Centro commerciale naturale San Concordio di Confcommercio, in merito alla ormai ben nota questione della riapertura del canale Benassai.

"Il clima fra i commercianti del quartiere – afferma Floridia – è di enorme preoccupazione. Un clima che non è frutto di posizioni ideologiche, ma causato purtroppo dalla realtà dei fatti. Già oggi, a causa del cedimento della pista ciclabile e dei conseguenti lavori di risistemazione che tardano a partire, le attività che hanno sede lungo il viale San Concordio hanno subito un brusco calo delle vendite, dovuto al fatto che in molti passano con l'auto, vedono un cantiere aperto e tirano a dritto senza fermarsi, sia per problemi di parcheggio legati ai posti perduti con il cantiere stesso che per quelli legati alla viabilità e alla circolazione, veicolare e ciclabile. Figuriamoci cosa accadrebbe con la riapertura permanente di un tratto di 30 metri del canale Benassai e la conseguente perdita di numerosi stalli blu e il restringimento della carreggiata". "Le nostre – prosegue Floridia – sono preoccupazioni reali per il futuro delle nostre imprese, dettate da problematiche reali, di fronte a una prescrizione della Soprintendenza calata dall'alto e che dimostra scarsa conoscenza del territorio e, nello specifico, di un quartiere complesso come quello di San Concordio, Preoccupazioni che, sia chiaro, non riguardano solo il futuro delle imprese, ma anche quelle dei loro lavoratori e di un'intera filiera collegata alla vita di una attività commerciale". "Oltre all'aspetto lavorativo e commerciale – insiste il presidente del Ccn – c'è poi quello igienico sanitario che già adesso è evidenziato purtroppo dalle "incursioni" di grossi ratti lungo il viale, all'interno e all'esterno delle attività, dove ogni mattina sono presenti segnali inequivocabili di escrementi. In questi ultimi giorni i nostri colleghi hanno effettuato una sorta di sondaggio fra i propri clienti, chiedendo loro un parere sulla riapertura del canale. E non ce ne è uno che si sia detto favorevole". "Tenendo conto del fatto che molti di questi clienti sono anche residenti della zona – chiude Floridia – siamo costretti a domandarci e a domandare: ma questi comitati che dicono di parlare a nome del quartiere, da quante persone sono composti e chi rappresentano veramente? Il nostro Ccn è composto da un centinaio circa di attività ben riconoscibili e identificabili. Loro invece? Il dubbio e la domanda ci paiono leciti, visto che dei residenti con cui abbiamo parlato non ne abbiamo trovato uno che sia favorevole alla riapertura del canale":

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Sabato 26 settembre, dalle 10 alle 12, nella sala del consiglio comunale di Capannori si terrà un incontro…

"La vita sempre": la Società Lucchese dei Lettori - Amici di Francesca Duranti incontra Elena Varvello per…

Spazio disponibilie

Ultimo appuntamento per il programma 2026 di «Puccini Marching Bands», la rassegna che porta nelle piazze e nelle vie…

Ieri sera anche Viareggio ha acceso una luce verde sulla SLA. In occasione della XIX Giornata Nazionale…

Spazio disponibilie

Domenica prossima, come ogni anno, anche a Lucca verrà ricordata la data storica del XX Settembre

​Domenica 20 settembre, a partire dalle ore 15:30, l'Auditorium di San Romano a Lucca ospiterà un…

Il Comune di Lucca ha pubblicato un avviso pubblico per creare un elenco di soggetti disponibili a offrire…

Il Contest "La Spiga d'oro", nato diciannove anni fa da un'idea di Vittorio Spada e della sua   famiglia,…

Spazio disponibilie

"A Lucca i primi progetti seri per la costruzione di una viabilità tangenziale risalgono a 40 anni fa,…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie