Confcommercio
La carica dei 620 per la Colorcorriamo di Porcari
Grande successo a Porcari per la settima edizione di Colorcorriamo, evento ormai tradizionale organizzato dal Centro commerciale naturale Porcari Attiva, sorto in collaborazione con Confcommercio. Sono ben…

Ristoratori per una volta 'docenti' e autori: consegnati ai bambini delle scuole i libricini nati dalla loro fantasia
Ultimo atto per l'emozionante progetto ideato in occasione della Giornata Nazionale della Ristorazione di Fipe Confcommercio

Colorcorriamo e tre giorni di eventi in piazza Orsi: week-end imperdibile a Porcari
Giornata tutta da vivere a Porcari, quella di sabato 13 giugno, dove è in programma la settima edizione di "Color Corriamo", iniziativa a cura del locale Centro…

Criticità delle clausole accessorie: nuovo ciclo di seminari formativi di Fimaa per gli agenti immobiliari
Tornano i seminari formativi di Fimaa Confcommercio Lucca Massa Carrara, che promuove un nuovo e importante ciclo di incontri dedicati a uno dei temi più delicati e…

Rapporto economia, l'analisi di Cordoni: "Luci e ombre nei nostri comparti chiave, serve un accesso al credito più agevole per le piccole imprese"
Confcommercio ha seguito con grande interesse la presentazione del Rapporto Economia presentato nei giorni scorsi dalla Camera di Commercio della Toscana Nord Ovest e realizzato in collaborazione con…

Il Giro d'Italia a Porcari, la soddisfazione del presidente Confcommercio Giannini per una giornata che resterà nella storia del paese
Grande soddisfazione e profonda gratitudine da parte di Confcommercio Porcari per lo straordinario successo riscosso dalla partenza della tappa del Giro d'Italia dal territorio porcarese, un evento…

Lucca Visit Card, superate le 1000 card vendute in appena cinque mesi
A soli cinque mesi dal lancio ufficiale, la Lucca Visit Card supera quota 1000 e raggiunge le 1070 tessere vendute, andando ben oltre le previsioni iniziali dell'amministrazione comunale,…

Crisi dei negozi di vicinato, le riflessioni di Confcommercio
Confcommercio Province di Lucca e Massa Carrara legge e analizza con profonda preoccupazione l'Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale realizzato dalla società Nomisma di Bologna e che pone…

La tradizione della Bancarella e gli eventi del CCN per bambini e famiglie: una domenica di festa nel quartiere di S. Anna
Torna domenica 17 maggio nel quartiere di Sant'Anna la Festa della Bancarella, uno degli eventi legati al settore dei venditori ambulanti più tradizionali e conosciuti della Lucchesia. La…

Notte bianca, si mette in moto la macchina: come proporre eventi e - per locali - richiedere la deroga su decibel
Anche se mancano ancora circa tre mesi e mezzo alla "fatidica" data, inizia a scaldare i motori la macchina organizzativa della Notte Bianca di Lucca, in programma…

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Una della categorie economiche più colpite dalle restrizioni legate all'emergenza sanitaria è sicuramente quella dei ristoratori, che dopo il lockdown generale di primavera, sono stati e sono tuttora fra i più penalizzati anche della seconda ondata, costretti dalla fine di ottobre a poter offrire ai propri clienti soltanto i servizi di vendita da asporto o di consegna a domicilio.
Per la categoria, dunque, un Natale pieno di preoccupazioni e incertezze legate al futuro delle rispettive attività. Ecco le testimonianze di due importanti esponenti di Fipe ristoratori Confcommercio Lucca.
"Purtroppo – afferma Fabrizio Girasoli, titolare del Ristorante Butterfly che si trova lungo la via del Brennero a Marlia – mancano linee guida che ci permettano di organizzarci. Basti vedere che cosa è accaduto con le restrizioni del Governo per queste festività, annunciate a una settimana dal Natale. Ma nella ristorazione non funziona così: occorre programmazione. Molti di noi avevamo già effettuato ordinazioni di materie prime, prima che la decisione di chiudere rendesse tutto vano. Al di là delle difficoltà generali, c'è proprio un problema di comunicazione: ci sono persone che ancora oggi ci chiamano e vorrebbero prenotare un posto a tavola per cena".
"Poi – aggiunge Girasoli – c'è il problema costi: i sono ristori sono del tutto insufficienti. Presumo che servirà un ristoro importante per queste chiusure di novembre - dicembre, altrimenti in tanti chiuderemo. Noi che anche in zona gialla abbiamo scelto di aprire solo la sera è dal 28 ottobre che siamo in questa situazione. Anche sul fronte fiscale, per adesso abbiamo ascoltato tante promesse generiche, ma di abbattimenti reali non ne abbiamo visti. Anche quando sono chiusi i ristoranti hanno spese che restano e le tasse per ora sono solo state rimandate. Che si fa a marzo?".
"Nessuno vuole negare il problema – conclude il titolare del "Butterfly" -, ma si faccia lavorare le persone con dei limiti. Una volta fissare le regole si effettuino i controlli, ma si permetta agli imprenditori seri di poter restare aperti. Servono programmazione e aiuti economici nel pagamento delle utenze. La programmazione serve anche per il personale: ci sono persone che lavorano in modo fisso e altre a chiamata: anche qua non si può certo improvvisare da un giorno all'altro".
"I servizi di vendita da asporto o a domicilio – afferma Antonio Fava, titolare dell'Osteria dal Manzo di via Battisti, nel centro storico di Lucca – sono certamente importanti, quantomeno nel mantenere il rapporto fiduciario con tutti i nostri clienti che ringraziamo di cuore, ma non rappresentano una forma di guadagno economico. Anzi, se non ci andiamo in rimessa è già un risultato. Costi fissi e affitto, è un periodo molto complicato. Aspettiamo i ristori, ma sappiamo che comunque non sono una misura sufficiente a ripagarci delle perdite subite. Fra lunghi periodi di chiusura forzata e i tanti eventi di richiamo turistico che sono stati cancellati, quanto ci viene dato come "risarcimento" purtroppo non basta".
"Quello che è più difficile da accettare – aggiunge Fava – è il fatto che i nostri ristoranti sono pienamente rispettosi delle normative e delle procedure chieste dal Governo sin dalla scorsa estate. Sanificazione degli ambienti, gel per le mani, rispetto del distanziamento sociale: tutto è stato fatto secondo le regole. Ecco perché non capiamo perché dobbiamo continuare a restare chiusi. In certi momenti, gli unici a farlo, nonostante la sicurezza dei locali e la scrupolosità degli imprenditori. Che nelle cucine, tanto per fare un esempio, fanno indossare al personale anche due mascherine una sovrapposta all'altra, vista l'impossibilità di mantenere la distanza fisica. No, questa rigidità verso i pubblici esercizi ancora oggi continua ad essere incomprensibile".
In foto Aldo Grandi (direttore Gazzette) con Antonio Fava, titolare Osteria dal Manzo
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Confcommercio esprime piena vicinanza ai commercianti del quartiere di Pontetetto, in merito alla decisione del Comune di Lucca di instaurare a partire da martedì prossimo un senso unico sperimentale lungo viale San Concordio, con limite orario di 30 km orari.
"Decisioni così importanti per la vita di un quartiere – si legge in una nota – non possono essere adottate in modo così improvviso e unilaterale, senza il preventivo coinvolgimento dei soggetti che di tali decisioni subiranno poi sulla propria pelle le ricadute. Appare evidente a tutti che instituire un senso unico lungo una zona come quella di Pontetetto significhi condannare a morte le attività commerciali che vi hanno sede. Non è pensabile, per fare un esempio, che chi finora si sia rivolto ai negozi locali arrivando da Guamo, continui a farlo attraversando tutta la "bretellina" per poi tornare indietro una volta arrivato allo svincolo del Mc Donald's".
"Ancora una volta – prosegue Confcommercio – l'assessorato guidato da Celestino Marchini non si è messo in luce per la volontà di coinvolgere i commercianti e le associazioni di categoria che li rappresentano, ragion per cui chiediamo una immediata inversione di rotta. Il Comune rimandi ogni decisione in merito, convocando subito tutti i soggetti coinvolti, con l'obiettivo di giungere ad una soluzione condivisa".
"In una fase storica drammaticamente senza precedenti per il commercio – chiude la nota -, a causa dell'emergenza sanitaria in atto, i nostri imprenditori vanno aiutati e non danneggiati con provvedimenti unilaterali che scatenano giustamente proteste e grande preoccupazione".


