Sono a Vienna, ma mi riesce difficile non pensare a Lucca e al mio amato Borgo Giannotti. Ci penso tanto, mentre cammino nelle piccole e grandi strade della capitale austriaca. Ci penso attraversando le piazze circondate da palazzi che riportano allo sfarzo del potere asburgico, con le loro forme maestose in stile barocco. Ci penso passando sotto gli edifici pubblici, come il Parlamento, imitazione monumentale in stile neoclassico ispirato all'antica Grecia e il Municipio neogotico. E poi nei quartieri dalla versione geometrica e raffinata dell'Art Nouveau. Nonostante, però, sia attratta da tutto quello che mi sta intorno, guardo in terra e penso: "com'è pulito!". Anche quando rimango estasiata ammirando il quartiere colorato progettato dall'artista e architetto Friedensreich Hundertwasser, sì, anche allora, proiettata in un'atmosfera d'arte che vorrei fare mia, un pensierino al mio amato Borgo Giannotti ci va e sogno ad occhi aperti.
Sogno una via con parcheggi meno impattanti. Sogno dei marciapiedi più sicuri (dieci giorni fa un uomo è caduto e si è rialzato sanguinante, grazie all'aiuto dei ragazzi del centro pearcing!). Sogno che si torni a vedere passare ogni mattina, almeno, un addetto di Sistema Ambiente munito di scopa e paletta 'funzionante', come succedeva fino a pochi anni fa. Sogno che si obblighi i commercianti a controllare che i clienti non gettino le cicche di sigaretta fuori dai loro negozi, che poi vanno a infilarsi tra un sanpietrino e l'altro, dove da lì nessuno le toglierà mai. Sogno anche che oltre all'amministrazione comunale, anche i cittadini si impegnino a non sporcare e i commercianti a dare una mano, mettendo in strada i loro bidoni solo quando è il giorno di ritiro, e tenendo pulito davanti alla loro soglia... alcuni lo fanno, ma non tutti e, visto che la manutenzione comunale non si attiva...
Vienna è bellissima, Vienna è una città da visitare... Vienna è tutta pulita! E allora, osservando i selciati, le vie ricoperte da pietre poco più grandi dei sampietrini di Borgo Giannotti, quelle lastricate, e vederle senza neanche una cartaccia o una cicca buttate per terra, mi chiedo come sia possibile che non si riesca a tenere pulito un così breve tratto di strada, dove si trova l'unico centro commerciale storico fuori dalle Mura di Lucca.
Penso che si potrebbe fare, in modo di somigliare un po' a questa città viennese dove l'ordine è ovunque. Somigliare a Vienna non nella sua conformazione urbana, ma nella manutenzione che viene effettuata. Camminando, mentre ammiro le bellezze che la capitale dell'Austria offre, la mia attenzione viene attirata spesso da uomini e donne che indossano abiti da lavoro di colore arancio fosforescente e che, con scopa e capienti pattumiere, palmo a palmo, rassettano il suolo pubblico. Questo succede anche mentre le persone passeggiano in queste serate dal clima estivo e piacevole, guardando le vetrine e fermandosi nei tanti locali pubblici. Paletta e scopa vanno a cercare se c'è qualcosa da raccogliere per pulire. Ieri sera ho notato un'altro servizio che fanno: un ragazzo in monopattino elettrico, faceva il giro dei cestini dell'immondizia e se c'era da liberarne uno, anche se poca roba, lo faceva e portava via il contenuto. Stamattina, ultimo giorno di permanenza a Vienna, di fronte alla bellezza neogotica di Votivkirche, chiesa ideata a ringraziamento verso Dio per aver salvato la vita all'imperatore Francesco Giuseppe in un attentato ad opera di un passante, prima di entrare mi sono soffermata sugli scalini e, con grande curiosità, ho seguito il lavoro di una ragazza, tra l'altro molto bella, che con indosso la tenuta color arancio fosforescente e in mano l'apposito strumento munito di pinza, andava a raccogliere qualsiasi cosa fosse per terra, abbandonata da incivili, poi si fermava a controllare i cestini fissi che svuotava del loro contenuto per trasferirlo nel contenitore che si portava dietro su due ruote, insieme agli attrezzi del mestiere. Incredibile!
Va be', vi chiederete, se io questa vacanza me la sono goduta oppure no... certo perché ho ammirato tante bellezze, storiche e naturali, ho bevuto molta dell'acqua buona che esce dai rubinetti e che so giungere dalle montagne, ho mangiato molto bene, essendo Vienna una delle città europee dove un vegano è considerato allo stesso livello degli onnivori. Me la sono goduta, passo dopo passo, chilometro dopo chilometro (tantissimi!), a piedi quasi sempre.
E adesso che sto per tornare a casa, spero che, attraverso questo scritto sul mio viaggio a Vienna, possa giungere all'amministrazione comunale di Lucca qualche idea/consiglio per poter arrivare a fare del Borgo Giannotti una tappa apprezzata dai turisti austriaci e dagli altri provenienti da ogni parte del mondo, così come tutta la città di Lucca lo è già.
Solo un'usanza dei viennesi ha reso grigia un po' la mia permanenza a Vienna: troppe carrozze trainate da cavalli. Cavalli che sull'asfalto non certo possono ritenersi felici di trottare e tirarsi dietro turisti che vogliono calarsi in un tempo che fu, ma che più non è.
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Ah, dimenticavo, se andrete a Vienna, attenzione ai ciclisti! In ogni strada la fanno da padroni e sfrecciano ad alta velocità. Dopo il primo giorno l'ho capito e per strada, il mio timore era non per i tram, non per le auto potenti che andavano ad alta velocità, ma per i ciclisti che sbucavano da ogni parte.



