Il Centro Studi Giacomo Puccini annuncia un importante e storico rinnovo delle proprie cariche istituzionali e del Consiglio direttivo, che segna l'inizio di una nuova fase per l'istituto di ricerca e divulgazione dedicato al grande compositore lucchese.
Virgilio Bernardoni è il nuovo presidente e raccoglie il testimone da Gabriella Biagi Ravenni, che lascia la carica dopo una presidenza lunghissima, caratterizzata da straordinari traguardi scientifici e da un radicamento internazionale dell'istituzione, riconosciuta come vero punto di riferimento per gli studiosi di Puccini e delle sue opere. Bernardoni, già vicepresidente del Centro Studi, è professore di Musicologia e Storia della musica nell'Università degli studi di Bergamo. Oltre a far parte da tempo del consiglio direttivo e del comitato scientifico del Centro Studi Giacomo Puccini, è anche presidente dell'Edizione Nazionale delle Opere di Giacomo Puccini.
«La decisione di lasciare la presidenza ha iniziato a prendere forma nel 2024 – spiega Biagi Ravenni – un anno densissimo di eventi che mi avevano portato fuori casa più del solito. Ho iniziato a pensare che, alla mia età, non era normale un ritmo di lavoro così serrato che portava con sé una conseguenza negativa: trascurare i miei affetti. A questa considerazione se ne è aggiunta un'altra, altrettanto forte: per il futuro del Centro Studi è necessario poter contare sull'apporto di persone più giovani. E per fortuna il CSGP negli ultimi anni questo apporto se l'era assicurato.
Dopo 30 anni, è giusto e doveroso uno scatto generazionale. Undici anni da vicepresidente e 19 da presidente sono tantissimi. Se li ho attraversati è grazie a tutti i compagni di strada. Virgilio Bernardoni, il nuovo presidente, è stato per me un vicepresidente speciale per 19 anni, per l'apporto di idee, per il lavoro e per la condivisione quotidiana».
«Il Centro studi Giacomo Puccini, da sempre, è un luogo ad alto tasso di condivisione di obiettivi, progetti e strategie intellettuali – dichiara Bernardoni – Non potremo che continuare a percorrere insieme questa via maestra che in trent'anni ha dimostrato di essere vincente e di dare forza ai ruoli che i singoli hanno ricoperto. A Gabriella Biagi Ravenni, ora più che mai presidentessa emerita, quindi, un grande grazie per l'energia che ancora intende investire nel cammino comune».
Ad affiancare Bernardoni in qualità di nuovo vicepresidente sarà Matteo Giuggioli, lucchese di adozione. Giuggioli ha conseguito il dottorato di ricerca in musicologia e scienze filologiche nell'Università di Pavia (Cremona). Già attivo nelle università di Tours, Zurigo e Francoforte sul Meno, è stato assegnista di ricerca nel Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università degli Studi di Ferrara ed è attualmente Professore Associato all'Università Roma Tre.
Per garantire la fondamentale continuità e mettere ancora a disposizione del Centro Studi la sua preziosa esperienza, Biagi Ravenni rimarrà all'interno del Consiglio direttivo.
Il rinnovato consiglio risulta quindi composto da figure di primissimo piano del panorama musicologico: Gabriella Biagi Ravenni, Fabrizio Papi, Riccardo Pecci, Emanuele Senici e il nuovo entrato Federico Fornoni, insegnante di Musicologia e Storia della musica al Conservatorio di Novara e professore a contratto nel Dipartimento di Scienze umane e sociali dell'Università di Bergamo. Il nuovo direttivo è stato eletto dall'assemblea dei soci tenutasi sabato 6 giugno, durante la tre-giorni con cui il Centro studi ha celebrato i trent'anni di attività.
Il nuovo assetto istituzionale valorizza significativamente le competenze nate e cresciute in seno al Centro Studi stesso. Sia il nuovo vicepresidente Matteo Giuggioli che il consigliere Federico Fornoni facevano infatti già parte del Comitato scientifico e condividono un prestigioso percorso di ricerca. Entrambi sono stati vincitori a Lucca del Premio Rotary Giacomo Puccini. Fornoni è stato il vincitore della quarta edizione del Premio nel 2014 con il progetto Scene di seduzione nell'opera italiana del secondo ottocento: da Rigoletto a Madama Butterfly, i cui esiti sono già stati pubblicati in volume. Giuggioli ha ricevuto il medesimo premio nel dicembre 2021 per il progetto di ricerca intitolato "Questo è il bacio di Tosca!". La rappresentazione della violenza nelle opere di Giacomo Puccini, di prossima pubblicazione.