Con "Se Francesco fosse qui", spettacolo che abbraccia musica e teatro immaginando il ritorno del Santo di Assisi nel mondo contemporaneo, giovedì (1° ottobre alle 21, ingresso gratuito) si aprirà il palinsesto di iniziative che accompagnano il percorso espositivo "Creatività e spiritualità nel nome di Francesco", nato a Pietrasanta dalla collaborazione tra gli Istituti Culturali del Comune e la Parrocchia del Duomo di San Martino per ricordare San Francesco nell'ottavo centenario dalla sua morte.
La performance, fra Chiesa e Chiostro del Santissimo Salvatore, in viale San Francesco, si svilupperà in due momenti: il primo sarà un omaggio al Santo, alla sua figura e alla sua spiritualità; il secondo, invece, si interrogherà su cosa vedrebbe e sentirebbe "Francesco" se vivesse il nostro tempo. Da questa domanda partirà un dialogo ideale con l'Altissimo, nel quale il Santo si confronterà con un mondo in cui la Natura, da "Sora nostra madre Terra" a "Frate Sole" e "Sor'Aqua", appare segnata dalla crisi e dalla sofferenza: una riflessione sul rapporto tra uomo, Creato e responsabilità che lascerà spazio anche alla speranza. A dare voci e suoni alla performance saranno Eugenio Sanna (chitarra semi-acustica), Stefano Fogher (violoncello e contrabbasso, voce e autore del testo), Gigi Pellegrini (sassofono) e Urbuli Baba (batteria e percussioni).
Il calendario proseguirà domenica 4 ottobre, giorno dedicato a San Francesco: alle 21,15, nella Pieve di San Giovanni e Santa Felicita a Valdicastello Carducci, con "Laudato sii", meditazione per soprano, voce recitante e organo con Mimma Briganti, Elena Ceragioli e Maria Clara Nardini. Le iniziative si concluderanno venerdì 9 alle 18,30 nella Chiesa dei Frati con la conferenza "Il dolce e l'amaro. San Francesco ispiratore di creatività" di Padre Emanuele Rimoli, docente di Antropologia Cristiana alla Pontificia Facoltà San Bonaventura-Seraphicum di Roma.



