Inizieranno martedì 8 settembre, con interventi sui diversi locali adibiti a servizi igienici, i lavori di abbattimento delle barriere fisiche e cognitive nel Complesso di Sant'Agostino, a Pietrasanta. Opere per complessivi 404.500 euro, finanziate grazie al Fondo unico nazionale per il turismo (Funt), alle risorse che il Comune si è aggiudicato dal bando "Accessibilità Universale" della Regione Toscana e a stanziamenti dell'ente municipale.
A questa prima fase di intervento, durante la quale potrebbe rendersi necessaria una breve chiusura al pubblico della biblioteca comunale per una gestione del cantiere in piena sicurezza, seguiranno le lavorazioni propedeutiche all'installazione delle rampe (modulari e amovibili) e degli ascensori, fino al montaggio di questi stessi elementi.
Conclusa la parte dedicata alle barriere fisiche, l'attenzione si sposterà sulla rimozione di quelle cognitive attraverso un'ampia gamma di soluzioni mirate a una fruibilità piena e più autonoma possibile, da parte di tutti, di spazi e contenuti: fra queste, segnaletica tattile, bande di attenzione per utenti con disabilità visive, pannelli informativi e pulsantiere in Braille, totem con comandi vocali e sistemi LIS. "Abbiamo previsto un insieme coordinato di interventi – ricorda il sindaco, Alberto Stefano Giovannetti – per garantire accessibilità, rispetto del valore storico e architettonico del sito, sostenibilità energetica e una fruizione dei luoghi sicura e senza ostacoli. In linea con il nostro obiettivo: fare di Pietrasanta un modello di offerta culturale moderna, aperta e inclusiva".
Il Chiostro e le sale del Sant'Agostino, così come le gallerie del Museo dei Bozzetti e la sala Luisi, resteranno regolarmente aperte al pubblico; solo per brevi periodi, in presenza di specifiche esigenze logistiche, alcune opere collocate lungo i loggiati potrebbero dover essere temporaneamente protette e, quindi, non visibili.
Il piano di lavoro, che sarà ulteriormente dettagliato nelle prossime settimane, è stato esaminato e autorizzato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio competente per territorio: la durata è stimata in sei mesi, salvo eventuali approfondimenti che dovessero rendersi necessari per la specificità del sito archeologico e che saranno valutati insieme agli organi ministeriali di riferimento.



