Grande attesa per il ritorno dell’appuntamento di Carnevalfratta, che si terrà domenica 22 febbraio in piazza San Francesco. L’edizione 2026 dell’evento, che storicamente risale agli anni Settanta, è stata presentata dagli organizzatori dello spettacolo all’interno del Ristorante Da Mecenate, proprio in piazza San Francesco, con il contributo di Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest e la collaborazione di Confcommercio Province di Lucca e Massa Carrara.
“Le prime edizioni - hanno dichiarato i rappresentanti degli Osti di San Francesco (Ristorante Da Mecenate, Osteria La Dritta, Osteria Lo Stellario, Bonny Pizza, Marameo) e del Comitato Popolare San Francesco - avvennero una quarantina d’anni fa, poi però il carnevale lucchese si fermò. Abbiamo provato a farlo ripartire pochi anni fa. Piazza san Francesco è una zona molto viva, dove vengono organizzate un sacco di iniziative, dalla Notte Bianca alla partecipazione al Magico Natale, e proprio a Carnevalfratta. Ce l’abbiamo fatta, abbiamo fatto un esperimento quattro anni fa con una “tortellata” in piazza, nella tradizione carnevalesca Lucchese, e quello fu l’inizio. Questa terza edizione è molto importante, perché sarà molto bella e molto partecipata. Ci saranno un sacco di cose, per bambini ma anche per adulti”. Il Carnevalfratta risale al 1970, con piccoli carri allegorici e maschere personali, fatte in casa da ognuno. In questa terza edizione del rinnovato evento, l’attenzione sarà rivolta, in modo particolare, ai bambini. E dunque come si svolgerà la giornata del 22 febbraio, e cosa sarà previsto in piazza? La festa si terrà dalle 14.30 fino alle 21.00, e l’idea che accompagnerà il pomeriggio carnevalesco sarà quella di creare un’atmosfera che ricordi il circo. Ci saranno trampolieri, laboratori per bambini per la creazione di maschere in carta, trucca bimbi ed artisti di strada. Infine, al momento del tramonto, ci sarà musica ed i “tordelli” degli Osti copriranno il momento aperitivo. Durante la conferenza stampa per la presentazione dell’appuntamento è intervenuto l’assessore al Turismo Remo Santini, che ha espresso il suo entusiasmo verso l’organizzazione dell’evento. “Il fatto che Carnevalfratta sia stato rilanciato – ha lui stesso dichiarato - è molto importante, perché cos’è meglio di rispolverare le tradizioni? Mi ricordo benissimo quel primo esperimento, che stuzzicò molto la curiosità dei lucchesi. Inoltre, piazza San Francesco è un luogo a cui noi teniamo molto, come anche Lucca in Maschera, che ci consente di favorire la città in un periodo normalmente non molto sfavillante e partecipato. Tra l’altro, proprio stamani, su Facebook, ho trovato una foto del Carnevale lucchese del 1981 in Piazza Anfiteatro. Ultimamente ho letto certi commenti che ritenevano che il Carnevale non c’entri nulla con Lucca, ma il Carnevale qui c’è sempre stato. Addirittura, risalendo proprio agli albori, i primi corsi mascherati dell’ottocento si tennero a Lucca, lungo Corso Garibaldi. Poi, probabilmente, Lucca non ha avuto più interesse a portare avanti questa tradizione, ed ha passato il testimone a Viareggio. Però il Carnevale a Lucca c’è sempre stato. È ovvio che nel corso degli anni dobbiamo cercare di farlo diventare sempre più lucchese, perché noi vogliamo far conoscere, anche a chi arriva da fuori, quello che è il respiro popolare della città”. Durante l’incontro di oggi, l’assessore ha inoltre proposto un’idea che certamente non verrà sottovalutata, ovvero quella di provare a realizzare, per il prossimo anno, un mini carro da far sfilare per le mura storiche della città, al fine di mostrare l’evoluzione lucchese del Carnevale.



