Una festa… 40 anni dopo! Ma riavvolgiamo un attimo il nastro. Corre l’anno 1986, davanti si affrontano due squadre di ragazzini che scendono in campo col cuore in gola: per loro, quella partita, vale tantissimo. E’ la finale dell’ottava edizione del trofeo di calcio giovanile ‘Koala’. Da un lato è schierato il San Concordio, dall’altro il Picciorana. Un gol firmato da Di Grazia (San Concordio) al 15’ del primo tempo manda in visibilio la squadra e i parenti assiepati per vedere quei piccoli calciatori. Un gol che si rivelerà poi sufficiente per mettere in cassaforte il risultato e compiere quella che, per quel gruppo di giovanissimi, è una vittoria da incorniciare. E se il tempo, ahimè, non si può fermare, i ricordi invece si portano nel cuore e rimangono scolpiti nelle proprie menti. Negli occhi di quei giovani, oggi diventati uomini, quell’impresa rimarrà viva e attuale come se fosse avvenuta soltanto ieri. E allora perché non celebrarla… di nuovo? E così è avvenuto. Molti di quei ragazzi si sono ritrovati a distanza di 40 anni per festeggiare ancora una volta tra risate e amarcord, ricordando anche chi purtroppo non c’è più e chi non è potuto intervenire. Dunque prima l’aperitivo al ‘Nelli’, poi la cena al ristorante ‘La Corteccia’ a Massarosa. Insieme a loro anche il mister dell’epoca, Alberto Biagi, classe ’43, accolto dal coro “I campioni del Koala siamo noi!”. Per lui una doppia festa: non era al corrente della cena ed è stato portato con una scusa dal figlio Alessandro (anche lui fondamentale calciatore del San Concordio dell’86). Dunque la foto di rito e la consegna della targa con una dedica speciale a quel mister a cui quei ragazzi sono grati per aver loro insegnato cosa significhi essere una squadra. Nella foto di oggi, da sinistra, ecco dunque Riccardo Cristofani, Lorenzo Di Grazia, Michele Pierotti, Stefano Lorenzi, Alberto Biagi, Jacopo Baldini, Giampiero Francesconi, Alessandro Biagi, Filippo Caturegli, Luca Del Chiaro, Enrico Benedetti, Nicola De Simoni, Daniele Dettori, Giacomo Tambellini. Adesso corre l’anno 2026, e gli uomini di oggi continuano a cantare “I campioni del Koala siamo noi!”.



