Sarà una domenica costruita attorno a cinema, teatro e musica quella di Transitus 5.0 – Festa urbana delle differenze. Arte, musica e teatro, che domenica (12 luglio) vivrà in via Carlo Sforza 157/B a Sant'Anna la sua seconda giornata di programmazione. Tre appuntamenti, dal primo pomeriggio fino alla sera, per attraversare alcuni dei temi più riconoscibili del festival: inclusione, salute mentale, corpo, desiderio, trasformazione e comunità.
Si parte alle 15 con Cinema e comunità – Video partecipativo e inclusivo, incontro diretto da Carmine Parrella, regista e psicologo del Centro di salute mentale di Lucca. Al centro dell'appuntamento ci sarà il cinema come pratica collettiva: un processo artistico che ha coinvolto la comunità di Sant'Anna in una produzione partecipata, con un cast intergenerazionale e multietnico. Sarà presentato in prima assoluta il cortometraggio L'amore per tutti, nato dal laboratorio e dedicato al tema dell'affettività e della sessualità delle persone con disabilità. L'evento si svolge nello spazio climatizzato del centro civico.
Alle 18 la domenica di Transitus proseguirà con Il rito della metamorfosi di Gregor, spettacolo idei Papalagi, con la regia di Satyamo Hernandez. La compagnia teatrale nasce formalmente nel 2005, ma il suo percorso comincia già nel 1996 al Centro Diurno Tuiavii di Tiavea di Fornaci di Barga, nell'ambito del Centro di salute mentale della Valle del Serchio. In scena e nei laboratori si incontrano utenti, operatori, cittadini, attori e volontari: una composizione che ha permesso ai Papalagi, negli anni, di portare il proprio lavoro in tutta Italia, con oltre 120 rappresentazioni. È in questo percorso che si inserisce Il rito della metamorfosi di Gregor, ispirato al capolavoro di Kafka: un lavoro che parla di trasformazione come esperienza concreta e mette in scena il rapporto con il corpo, la fatica delle relazioni, il peso dello sguardo degli altri e la possibilità di dare forma alle parti più fragili di sé.
La chiusura del festival sarà affidata, alle 21, ai Lola and The Workaholics, band livornese nata come progetto di dub elettronico e cresciuta fino a costruire un suono personale, attraversato da dub, elettronica, reggae, funky, gipsy, pop e world music. Una miscela che tiene insieme ritmi, contaminazioni e una forte dimensione live. A caratterizzare la band sono soprattutto la voce di Lola, capace di passare da registri potenti a colori più visionari, e il violino di Lunardi, che aggiunge agli arrangiamenti una vena romantica e sperimentale.
Transitus 5.0 è un progetto dell'associazione Aedo – Arte espressività discipline olistiche, in collaborazione con Animali Celesti / Teatro d'arte civile e Circolo Arci Laboratorio sociale Piazzale Sforza, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, del Comune di Lucca e della sezione soci di Lucca di Unicoop Firenze.



