Scrittore e soprattutto pittore Mauro è un mio amico di lunga data. Lucchese doc, ma da tempo vive in solitudine a Pisa, in un piccolo appartamento proprio di fronte alle mura. Davanti ai suoi occhi la cupola del Duomo di Pisa e la celebre Torre pendente.
Il 18 agosto e il 14 settembre, come fa due o tre volte all'anno, è venuto a trovarmi. Di solito, ci mettiamo ad un tavolo sotto un frondoso albero del mio giardino e stiamo a parlare di tutto, tre o 4 ore. Mai noiosa la sua conversazione. È in grado di toccare e sviluppare qualsiasi argomento: artistico, letterario, filosofico, religioso, e sa attrarti grazie ad una voce bassa, calda e di una rara tenerezza. Ci ha anche raccontato le traversie degli anni giovanili, tali che meriterebbero di essere raccolte in un libro. Le poche volte che si altera lo fa con gesti composti, educati, da signore del bel mondo. Che ha conosciuto negli anni in cui girava l'Europa accudendo alle tante mostre dei suoi quadri. Ma è signore per nascita, ossia per natura. Ora è un po' invecchiato (ha 86 anni) e la sua salute è cagionevole. Quando racconta della sua vita, non lo fa mai lasciandosi sopraffare dalla tristezza, bensì da un perenne appagamento del vivere. Raffaella, mia moglie, lo reputa un genio. Gli piace il tè. Non è allettato da altre bibite; ed è goloso. Gli facciamo trovare paste e pasticcini, a volte ne porta pure lui, e addolciamo le nostre parole, che si fanno confortevoli e suadenti.
Spesso, quando lui arriva, viene a trovarci il nostro gatto Sultano. Mauro ne è innamorato, ed è importante poiché nella pittura Mauro disegna dei gatti fantastici dai colori vari e sgargianti che non hanno l'eguale al mondo. Ho sempre scritto e detto nei convegni che chi possiede un gatto di Mauro, ha assicurato, per sé e per la propria discendenza, un avvenire senza problemi economici, tale da poter dar loro l'opportunità di una vita lunga, serena e fortunata. Io ne possiedo uno; me lo regalò facendomi una inaspettata e lieta sorpresa.
L'altro giorno si è messo a fotografare Sultano, sorpreso dalle sue simpatiche pose che assume quando si mette a dormire o sul prato, o su di una sedia o sul tavolo. Sonnecchia, ma è attento a ogni rumore. Quando Mauro, dopo qualche ora, si è alzato per tornarsene a casa, è sceso dal tavolo e si è messo a seguirlo fino alla sua auto. Devo dire che il loro è stato un amore a prima vista.
Mauro ha anche pubblicato dei libri, racconti, romanzi, poesie, tutti illustrati con suoi deliziosi disegni a colori. Della sua scrittura scrissi: "Ciò che traspare dalla sua pittura è dentro anche ai suoi racconti e, nel connubio, Cristofani non nasconde niente di sé: inquietudini, insicurezze, profondità del sentire emergono tanto da una scrittura limpida e trasparente quanto dai molti e suggestivi colori dei suoi dipinti, che mostrano l'afflato e la poesia di una ricerca che vuole affidare all'armonia dei corpi e all'invenzione dei colori-simbolo e fantasmagorici la complessità e le meraviglie della creazione.
Cristofani risolve per se stesso, ma anche per gli altri, le insicurezze e le malinconie generate dalla modernità, e lo fa immergendole dentro un universo mirabolante e speciale che ha le sue radici non fuori di noi ma dentro l'anima, cosicché l'uomo non è più il prodotto del creato ma il suo creatore."
Difficile trovare le sue fonti. Ci può essere qualche vago ricordo (ad esempio di Aubrey Beardsley), ma lui è Mauro Cristofani, un artista unico e inimitabile.
Il pittore Mauro Cristofani. I suoi gatti sono unici al mondo
Scritto da Bartolomeo Di Monaco
Cronaca
25 Settembre 2026
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