Un invito al raccoglimento nel cuore della città: resterà esposta fino al 31 maggio, sul sagrato del Duomo di San Martino, lato via Garibaldi, "Refugio", opera in bronzo realizzata dallo scultore costaricano Jiménez Deredia. L'iniziativa, promossa dalla galleria The Project Space in collaborazione con il Comune e d'intesa con il parroco della Collegiata, Monsignor Roberto Canale, rinnova la sinergia tra l'amministrazione e i protagonisti del mondo dell'arte, uniti nell'obiettivo comune di promuovere i linguaggi della contemporaneità e mostrare l'ineguagliabile abilità dei Maestri artigiani locali.
L'installazione, realizzata presso la Fonderia Artistica Mariani, si pone in dialogo fra spazio sacro e architettura urbana con tre elementi principali: la barca stilizzata, la donna che vi riposa e la sfera che rappresenta il rifugio interiore, nucleo simbolico dell'opera, un inno alla speranza e alla possibilità di ritrovare equilibrio anche nel tempo del "malessere diffuso" che attraversa i nostri giorni.
Dal suo arrivo in Italia nel 1976, Jiménez Deredia ha saputo intrecciare la propria ricerca con i movimenti artistici del Vecchio Continente, radicandosi profondamente a Pietrasanta; la sua impronta, in città, è visibile fin dall'ingresso sud della Piccola Atene, dove l'opera in marmo "Continuación" accoglie i visitatori dal centro della rotatoria fra la Statale Aurelia e via Unità d'Italia, tappa iconica del Parco Internazionale della Scultura e volto della mascotte "Conty" per l'itinerario della web app dedicato ai bambini.



