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Scritto da irene decorte
Cronaca
04 Novembre 2026

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Amministrative 2027, Vietina disponibile alla candidatura a sindaco. Lucca è un grande noi: “Una proposta, non un’imposizione”

“Lucca, il nostro impegno”: questo il nome del progetto presentato oggi dall’associazione Lucca è un grande noi, che ormai cinque anni fa ha dato vita a una lista civica presente in consiglio comunale con Ilaria Vietina; non un programma elettorale, ma il frutto di cinque anni di lavoro, di proposte e studi.

“In cinque anni di annunci ce ne sono stati tanti, ma quasi a fine mandato ben poco si è realizzato: Lucca non può permettersi altro tempo di annunci e promesse, necessita di idee da concretizzare al più presto- ha esordito il presidente Domenico Raimondi- In cinque anni, pur passati all’opposizione, siamo rimasti presenti sulle necessità della città: abbiamo fatto tante proposte, spesso non considerate, e ritenendole comunque interessanti e utili le abbiamo messe insieme in questa nostra visione della città. Questa noi la mettiamo a disposizione della coalizione di centrosinistra: pensiamo che sia il luogo più corretto dove immaginare un programma per la città”.

“I partiti devono partire da una domanda: cosa deve cambiare davvero affinché le persone a Lucca possano vivere bene? Perché un ragazzo o una ragazza possa avere delle opportunità in città, perché una famiglia o una giovane coppia possa trovare casa, perché persone anziane o in difficoltà trovino aiuti vicini a loro? Prima di tutto, riteniamo che una città non diventi grande solo immaginando grandi progetti, di costruire chissà quali grandi edifici o contenitori, ma soprattutto permettendo alle persone di vivere bene, sapendo prendersi cura di cittadini e abitanti”, ha proseguito Raimondi.

Il progetto si articola in dieci impegni, trenta obiettivi e dossier tematici, con proposte concrete sui temi decisivi per il futuro della città; primo impegno quello per il diritto all’abitare, per cui si propone di stanziare 850mila euro annui di risorse comunali, oltre al recupero degli alloggi pubblici inutilizzati e strumenti per favorire affitti stabili e accessibili: “Un bisogno non più procrastinabile, da anni un problema sentito non solo dalla cittadinanza. In questi anni il centrosinistra ha spinto tanto su questo argomento, e anche dopo una certa battaglia cittadina l’amministrazione è tornata sulla strada corretta; ma è necessario fare di più, cercando di mettere insieme le varie realtà del territorio”.

“Per il secondo punto, quartieri e frazioni, proponiamo di prevedere un milione di euro annui di interventi da sottoporre al bilancio partecipativo, per realizzare opere o iniziative condivise con le realtà locali. Questo non significa un’ulteriore spesa, ma diventare responsabili insieme, amministrazione e cittadini. Vuol dire insistere sulla necessità di partecipazione- ha proseguito Raimondi- Quando si attivano risorse sul territorio dal punto di vista umano, le comunità diventano le protagoniste. Non c’è niente di più importante per la città che avere persone che vi si dedicano con costanza e tempo”.

C’è poi l’obiettivo di educare e crescere, con l’occhio di riguardo che l’associazione rivolge ai giovani: “Necessario un urgente patto educativo fra tutti coloro che hanno a che fare con i giovani: negli anni si sono verificati in città episodi anche violenti che ci hanno costretti tutti a interrogarci. Dobbiamo riuscire a rendere i giovani protagonisti della città, dando luogo a nuovi spazi dove incontrarsi, dove realizzarsi attraverso l’arte, la cultura e l’innovazione. Spesso si dice che mancano le risorse, ma se riteniamo che sia un ambito importante è necessario che l’amministrazione comunale decida di investire anche in questo: è fattibile prevedere 200mila euro l’anno presi dal bilancio come risorsa per i progetti realizzati dai giovani”.

Altro punto centrale del programma di Lucca è un grande noi consiste nel rendere Lucca una città in cui si vive bene: “Negli anni, Lucca si è aperta al mondo, dimostrandosi capace di accogliere turisti. Riteniamo però che negli ultimi tempi questo ci abbia esposti al rischio di perdere la nostra identità: Lucca deve essere capace di accogliere il mondo, ma senza perdere se stessa- è stato il commento del presidente- Tutto questo non ha a che fare con i grandi eventi: riteniamo che siano una risorsa e un’opportunità per la città, ma devono essere governati in modo tale che la città li senta propri. Nel momento in cui la presenza si fa esagerata, l’interscambio con la città inizia a frammentarsi. I cittadini devono essere chiamati a dire la loro anche su questi temi”.

“Riguardo alla sostenibilità ambientale ci prendiamo un impegno chiaro: immaginare cinque luoghi in cinque anni da rendere più vivibili, rendendoli oasi dove prendere riparo dal caldo estivo. Bisogna anche dare più risorse e forza al trasporto pubblico: bisogna lavorare sugli abbonamenti per gli studenti perché siano incentivati a usare un mezzo pubblico non solo per andare a scuola, educando le nuove generazioni a muoversi in modo più sostenibile. Per questo riteniamo il progetto del parcheggio di porta Santa Maria una follia: tutte le città moderne cercano di diminuire il flusso dei mezzi e far arrivare le persone in modo sostenibile, noi rischiamo di fare il contrario”.

“Vivere bene la città vuol dire anche creare opportunità, perché i giovani decidano di restare in città e realizzare qua il proprio futuro- ha dichiarato ancora Raimondi- C’è poi la sicurezza, che deve essere non solo presidio, ma soprattutto prevenzione: la collaborazione con le realtà educative del territorio può servire per andare incontro a situazioni di marginalità, prevedere risorse perché si creino percorsi, progetti da realizzare rivolti ai ragazzi”.

Lucca deve anche sapersi riconoscere, mantenendo la propria identità: “Per noi è importante realizzare in città una casa della memoria, della pace e della costituzione: il referendum di marzo ci ha mostrato che i cittadini sentono l’urgenza di partecipare alle cose importanti. Immaginiamo un luogo di incontro e formazione. Lavorare sui valori diventa un modo di lavorare sulla cultura della città, che non è solo i grandi eventi: quando i grandi palchi si smontano e i grandi artisti se ne vanno, bisogna vedere cosa resta”.

“Tutto questo si può realizzare se c’è il coraggio di fare delle scelte: siamo convinti che in politica adesso ci sia bisogno dei fatti per ottenere fiducia dai cittadini. Bisogna dialogare costantemente con la cittadinanza- ha concluso Raimondi- Il nostro progetto è aperto: ci aspettiamo che sia accolto dalla coalizione, ma soprattutto che sia implementato con ulteriori idee e contributi per far sì che possa essere solo una piccola parte di quello che la coalizione di centrosinistra è in grado di realizzare”.

La conferenza stampa di Lucca è un grande noi si è conclusa con un annuncio: l’associazione ha chiesto alla propria capogruppo in consiglio comunale, Ilaria Vietina, di proporsi come candidata sindaco di Lucca alle amministrative del 2027. “Riconosciamo in lei la sua esperienza amministrativa e lavorativa, ma soprattutto sociale e civica, e valori e qualità che riteniamo possano essere utili alla città: è stata vicesindaca, assessora, ma anche consigliera di opposizione, mantenendo l’impegno preso con i cittadini. Siamo consapevoli che non basta una persona a portare avanti una città, ma una come lei ha tutte le carte per mettere insieme le persone e farle lavorare a un unico progetto condiviso. Serve un’esperienza accompagnata dall’ascolto, dalla coerenza, dalla volontà di costruire una squadra. Lei ha dimostrato particolare attenzione per le persone e per la dimensione sociale, e ancora per i valori costituzionali”.

A questa richiesta, Vietina ha risposto affermativamente: “Segno di una forte responsabilità. Si tratta di una proposta che facciamo a tutto il centrosinistra, nulla di più. Se ne parlerà nella coalizione, e tutto quello che verrà dopo sarà visto all’interno di questa comunità. Il tempo inizia a essere davvero urgente: pensiamo che sia arrivato il momento di non discutere più all’interno, ma soprattutto all’esterno, rivolgendoci alla città e facendo in modo che contributo di tutti possa essere valorizzato. Come sempre siamo aperti al confronto”, ha terminato Raimondi.

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