"Gulliver, la ricerca del Mondo perfetto" è il titolo del nuovo reportage fotografico di Dantès (Dante Luci) che è stato inaugurato oggi, 9 aprile, nei locali dell'Antica Armeria di Palazzo Ducale dove rimarrà visitabile ad ingresso libero fino al 24 maggio 2026.
La mostra fotografica – inaugurata alla presenza, oltre che dell'autore, del consigliere provinciale Federico Gilardetti, e di Raffaele Domenici, vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca – è co-organizzata dalla Provincia di Lucca e dall'associazione culturale di promozione sociale "Museo del Castagno" di Colognora di Pescaglia; e vede il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Lucca, della Fondazione CRLucca, nonché il sostegno di alcuni sponsor privati.
Oltre 70 foto fine-arte in bianco e nero costituiscono il corpus della mostra fotografica che rappresenta un viaggio dove immagini e testo si fondono: un' esperienza narrativa immersiva che utilizza la potenza visiva della fotografia in b/n per raccontare storie, esplorare luoghi, dinamiche sociali ed esprimere concetti, integrandole con brevi testi come didascalie e citazioni di scrittori, poeti, artisti e scienziati i quali, con le loro parole, hanno contribuito a rendere il Mondo un posto migliore.
Con questo progetto fotografico, Dantés guida l'osservatore lungo un articolato percorso che mette al centro temi come la scuola, l'inclusione, l'integrazione, l'accoglienza, la legalità. Tematiche sociali, delicate e importanti, che costituiscono elementi fondamentali che sono alla base del vivere civile e che rappresentano i mattoni per la costruzione del futuro. Si tratta di immagini potenti e gentili, incisive e tenere, che invitano a mantenere vivo il senso di appartenenza alla comunità, con una visione non superficialmente ottimistica, ma volta a cogliere gli aspetti positivi nei sentimenti e negli atteggiamenti.
Le fotografie di Dantés hanno una loro forza interna e sono destinate a permanere, a conservarsi nei nostri cuori, costituiscono un potente strumento narrativo e simbolico per richiamare valori fondamentali, analizzare la situazione attuale, e ispirare le persone, gli osservatori verso un futuro di coesione e di pace. Queste immagini vanno oltre la visione retinica per divenire espressione di una ricerca, di un percorso concettuale, trasformandosi in un'immagine-metafora di suggestioni, sentimenti e concetti.
Perché Gulliver?
Il capolavoro "I viaggi di Gulliver" dello scrittore inglese Jonathan Swift, è organizzato in quattro parti diverse. Ogni parte dedicata a un viaggio descrive una società abitata da personaggi fantastici in cui invano Gulliver cerca di ambientarsi. Il protagonista, così come Dantès, è alla ricerca di un Mondo utopico, un mondo da contrapporre ai non pochi difetti dell'attuale società moderna.
Nel libro di Swift la ricerca di questo "Mondo perfetto" si rivela una disfatta, nel reportage fotografico, invece, il fotografo lascia libera interpretazione, secondo la logica che il mondo, le cose e gli eventi, così come da lui rappresentati, possono essere analizzati ed interpretati da diversi punti di vista, ognuno dei quali concorre a comprenderne meglio la realtà.
Ciò equivale a pensare che non esiste un modo di vedere il Mondo che sia uguale per tutti.
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La mostra sarà aperta – ad ingresso libero - dal 9 aprile al 24 maggio a Palazzo Ducale di Lucca - sala dell'Antica Armeria - cui si accede da Piazza Napoleone o dal Cortile degli Svizzeri in pieno centro storico.
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I giorni di apertura sono il lunedì, mercoledì e venerdì con orario 8-13; il martedì e il giovedì in orario 8-13 e 14-17; il sabato e la domenica dalle 15 alle 19.
Per visite delle scolaresche, associazioni e comitive queste devono essere necessariamente programmate contattando il n. 3496093206 dove sarà possibile garantire la presenza dell'artista programmando visite anche in orari fuori da quelli citati.
I locali sono accessibili e visitabili anche a persone con capacità motorie o sensoriali ridotte.
Dantès (Dante Luci) è un fotografo lucchese autore di mostre fotografiche e pubblicazioni come "Vissi d'Arte", "L'Occhio del Tempo", "Gulliver", "Gli ultimi Pescatori", "Wabi Sabi", "Regeneration", nonché di importanti reportage e collaborazioni editoriali e artistiche con Alberto Angela, Hahnemühle, Mondadori, Rizzoli, Focus, LuccaCrea e molti altri. Da qualche anno si dedica quasi esclusivamente al reportage inteso come narrazione visiva, prevalentemente in bianco e nero, sviluppando temi a lui cari e mantenendo alcune collaborazioni editoriali ed artistiche di particolare rilievo come con la prestigiosa Hahnemühle con cui ha stipulato una "Artistic Partnership". Sue fotografie sono state esposte al recente Photopia 2023 di Amburgo nello stand Hahnemühle accanto a nomi prestigiosi della fotografia mondiale. Da qualche anno si dedica quasi esclusivamente al reportage inteso come narrazione visiva, prevalentemente in bianco e nero, sviluppando temi a lui cari e mantenendo solo alcune collaborazioni editoriali ed artistiche di particolare rilievo come con la prestigiosa Hahnemühle con la quale ha stipulato una "Artistic Partnership".



