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Scritto da aldo grandi
Cronaca
11 Maggio 2026

Visite: 108

Estate 1994 o anche 1995, di sicuro non 1996. Tempo di ferie alla redazione della Nazione di piazza del Giglio. Il cronista di nera Aldo Grandi nonché corrispondente del Corriere della Sera, parte con moglie e figlio destinazione Paestum dove sosterà sette giorni e, poi, altri sette sul Gargano, esattamente in un villaggio situato a Isola di Varano. Per 15 giorni, si spera, questo cronista insaziabile e irrefrenabile, 34 anni, stacca la spina deciso a non fare nulla se non divertirsi al mare. A Paestum oltre alle rovine archeologiche, non può mancare una visita alla fattoria tra le più famose produttrici di latte di bufala. Scorpacciata con una ventina di mozzarelline di bufala poi il mitico caffè con il latte di bufala. Con il proprietario instaurammo un'amicizia che andò avanti per qualche anno. Arrivò, poi, il momento di salpare per la Puglia e il viaggio fu, effettivamente, piuttosto lungo. Una volta sbarcati al villaggio di isola di Varano, prendemmo possesso della camera convinti che, il giorno successivo, sarebbe stato da urlo. E da urlo, infatti e purtroppo, fu. Ci svegliammo invasi da mosche e moscerini al punto che non riuscivamo a trovare il modo di cacciarli. Qualche calzino sparso qua e là lo rinvenimmo alla luce dell'alba. Avevamo letto sul dépliant al momento della prenotazione che il villaggio comprendeva una palestra. Era il periodo in cui eravamo fissati con il sollevamento pesi. Per cui partimmo sicuri che avremmo trovato quel che cercavamo. Avevamo sbagliato completamente. Fatto sta che, incazzati neri, chiamammo la redazione interni del Corriere della Sera e segnalammo la notizia di un villaggio turistico a Isola di Varano invaso dagli insetti. Chiamammo anche la società che gestiva il pacchetto turistico la quale ci promise un'altra vacanza se non avessimo scritto niente. Ci pensammo un po', ma ormai eravamo caricati a pallettoni. La mattina seguente Paolo Magli, leggendo il giornale in redazione, trovò il nostro articolo e si fece una risata chiamando tutti gli altri. Quando Renza della Tam Tour che aveva predisposto la prenotazione, vide il pezzo, impazzì prevedendo il caos che sarebbe scoppiato di lì a poco.

A Isola di Varano, intanto, la gente dormiva ancora e non poteva immaginare quello che stava per accadere. Verso le 9.30, mentre eravamo sdraiati a prendere il sole sulla spiaggia, due persone, sembravano i bravi, ci beccano alle spalle e ci invitano a seguirli in direzione. Appena arrivati ecco il colpo di scena: quello che sembrava il capo ci sbatte davanti sul tavolo il giornale con il nostro articolo e ci domanda se lo avevamo scritto noi. Alla risposta affermativa, ci disse che erano arrivate disdette su disdette di altrettante prenotazioni. Così, mi notificarono il provvedimento di espulsione immediata dal villaggio. Numerosi turisti del villaggio quando ci videro rientrare alla camera ci applaudirono per quello che avevamo scritto poiché il villaggio faceva veramente schifo. Zanzare e moscerini a go-go. Andammo di corsa in paese e ci facemmo ricevere da un legale al quale spiegammo l'accaduto. La situazione poteva diventare pericolosa e sarebbe stato meglio se fossimo scappati e tornati a Roma. Rientrammo al villaggio e quando i bravi, molti di più, videro che eravamo ancora lì, ci afferrarono per un braccio, ma resistemmo e non ci facemmo intimorire. I villeggianti stavano dalla nostra parte. Erano pronti anche a insorgere, paradossalmente, contro la direzione. Avremmo voluto restare a farci la vacanza trovando ingiusto dovercene andare, ma una pattuglia di carabinieri giunta sul posto, ci disse che la cosa migliore da farsi era salire in auto, imboccare l'autostrada e sparire il più presto possibile.

Ma lei non riesce a staccare nemmeno quando è in vacanza? Così ci aveva detto la responsabile della Eden Viaggi con cui avevamo parlato. Intendeva dire che nemmeno quando eravamo al mare o in montagna non riuscivamo a non pensare al lavoro? Aveva ragione. Lo avremmo capito molto più tardi e a nostre spese, ma eravamo giovani, ambiziosi, determinati, convinti di poter spaccare il mondo mentre, negli anni a venire, scoprimmo che sarebbe stato il mondo a spaccare noi. E in un modo per certi versi irreparabile. 

(12^ - Continua)

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