La polizia, nel pomeriggio del 3 giugno, ha arrestato a Viareggio un cittadino extracomunitario per la violazione di una misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Lucca nell'ambito di un procedimento riconducibile al cosiddetto "Codice Rosso".
La Volante del Commissariato di Viareggio, ha rintracciato un cittadino marocchino di 20 anni che, all'inizio del mese di maggio scorso, a seguito di ripetute aggressioni nei confronti della convivente, era stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con applicazione del braccialetto elettronico.
Gli operatori di polizia erano conoscenza del fatto che la giovane frequentasse un istituto scolastico di Viareggio. Per tale motivo, temendo che l'uomo potesse tentare di avvicinarla in violazione delle prescrizioni impostegli, gli agenti hanno effettuato un servizio di controllo nelle adiacenze della scuola, individuando il giovane mentre si aggirava poco distante dall'istituto.
Il soggetto è stato fermato ed accompagnato presso gli uffici del Commissariato, dove è stato accertato che il dispositivo elettronico di controllo risultava scarico e non era stato ricaricato. Al termine degli accertamenti, l'uomo è stato dichiarato in arresto per la violazione della misura cautelare e trattenuto in attesa dell'udienza di convalida, prevista nella mattinata odirena.
Si rappresenta che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell'indagato potrà essere definitivamente accertata soltanto con sentenza irrevocabile di condanna. Fino a quel momento, nei confronti dello stesso, trova applicazione il principio di presunzione di non colpevolezza.



