Fra le decine di randonnée portate a termine da Paolo Bianchini in 16 anni per Marlia Bike, la società ciclistica per la quale è tesserato, gli mancava l'Alpi 4000. Un vuoto colmato il 24 giugno alle ore 11 c.ca dopo aver pedalato per 4 giorni e quattro ore su e giù per le Dolomiti, con piccole pause giornaliere, percorrendo 1320 chilometri con 22 mila metri di dislivello. Abbiamo incontrato il protagonista sabato dopo un suo ennesimo allenamento di fine settimana di circa 190 chilometri per aumentare fiato e tenersi in buone condizioni allenato per affrontare le sue innumerevoli imprese. L' atleta montemagnese che non finisce mai di stupire, quando si tratta di Dolomiti ama scrutarle pedalando, vivendo un' immensa esperienza nella natura affascinato dalle loro strade a serpentina rendendo le sue giornate divertenti e stimolanti. La vista lo abbaglia quando gli appaiono le guglie che emergono dai fitti boschi e si specchiano sui laghi. E che dire delle bellezze architettoniche dei borghi e paesini ai più sconosciuti ma che lui ha il piacere di attraversare uno dopo l' altro. Alla Alpi 4000 si sono presentati alla partenza in 420 specialisti provenienti dai più svariati paesi del mondo, compreso Cina, Sudamerica e Corea del Sud, suddivisi in gruppi da 25 ciascuno. Lui assieme al fedele amico Cesare Fontanini di Coreglia ha sfidato con il passare dei chilometri il caldo, l' umidità ma anche a tratti un improvviso temporale con lampi e tuoni che lo hanno costretto ad una pausa forzata.
" Dopo il caldo il temporale-dice il protagonista-che ci ha costretti ad una pausa di 3 ore e mezzo. Ci siamo riparati sotto una tettoia preferendo non rischiare visto che eravamo in anticipo nella tabella di marcia per il tempo consentito. Abbiamo percorso in questa super randonnée due lunghi anelli che partivano ed arrivavano a Bormio. Nel primo anello di 600 chilometri abbiamo attraversato il Passo del Foscagno, il Psso dell' Eira, Forcola di Livigno, gli ultimi chilometri del Pizzo Bernina, per poi espatriare in Svizzera nella Valle dell' Engadina passando da Sankt Moritz. Poi il tratto che forse non appagava le stesse belle emozioni che avevamo provato in precedenza, quando si scendeva verso Como e soprattutto attraversando Milano con il suo enorme traffico. Per completare il primo anello in direzione Bormio siamo risaliti verso il valico alpino Passo del Vivione, il Passo Presolana in provincia di Bergamo, Aprica, Mortirolo e quindi Bormio dove ci siamo rifocillati per poi prepararci alla ripartenza verso il secondo anello."
IL SECONDO ANELLO DI 720 CHILOMETRI
Per fare queste imprese bisogna anche avere un grande spirito di adattamento ed essere allenati perché anche nell' Alpi 4000 sono stati tanti coloro che non erano preparati ed hanno dovuto dare forfait a chilometri inoltrati. Poche pause per dormire ed assumere integratori che già Paolo doveva riscaldare il motore e ripresentarsi alla partenza verso il secondo anello.
"Alla fatica in tutte queste randonnée che ho portato a termine prevale in me sempre la curiosità nel notare nuovi luoghi dal fascino incomparabile. Arrivarci è ancora più bello e così ho scalato subito il Passo di Gavia a 2618 metri, il Passo del Tonale e sul finale del 2.o percorso abbiamo raggiunto il Lago di Misurina, ancora il Passo del Foscagno, poi un tratto durissimo: il Passo Fedaia affrontato dalla parte di Malga Ciapela, Val di Fassa, Val di Fiemme. Quindi siamo scesi a Bolzano proseguendo a pedalare interamente in una meravigliosa pista ciclabile fino a Prato allo Stelvio. Ho affrontato il Passo dello Stelvio per la 12.a volta da quando mi cimento in queste specialità singole ed ogni volta rimango sempre più colpito da questi panorama che lo circondano. Da qui siamo scesi verso Bormio dove abbiamo conquistato dopo la linea del traguardo un altro prestigioso brevetto per uno dei percorsi più complicati ma anche affascinanti. Siamo arrivato mercoledi 24 giugno verso le 11 di mattina. ".
IN PRECEDENZA LE RANDONNEE SUPER FLORENCE E SUPER RANDO DELL' EMILIA
In precedenza questo instancabile atleta, che il 3 luglio ha compiuto 53 anni, si era fregiato di altri due brevetti: Super Randonnèe Florence Mare partendo da Portoferraio venerdi 17 aprile alle ore 19 e arrivando a Piombino il giorno seguente, con una pausa di 1 ora e 15 minuti, il tempo di imbarcarsi per lasciare l' Isola d' Elba e raggiungere la penisola in direzione di Piombino. Bianchini ha percorso 600 chilometri con 10100 metri di dislivello. Quindi fra domenica e lunedì 17 e 18 maggio dopo la mezzanotte ha portato a termine la Super Rando dell' Emilia di 620 chilometri e 11500 metri di dislivello. La partenza da San Zaccaria in provincia di Ravenna sabato 16 maggio alle ore 6. Le difficoltà altimetriche maggiori rappresentate dal Monte Carpegna nell' Appennino Tosco Romagnolo detto anche Cima Pantani ed il Monte Fumaiolo.
"Qui abbiamo avuto difficoltà incontrando il mal tempo-conclude Bianchini-in cima al Carpegna siamo stati colti da una grandinata e la notte le temperature sono scese fino ad 1 solo grado. Ci siamo riparati con una giacca in goretex, guanti neoprene e cappellino impermeabile. Ma siamo abituati a questi cambiamenti di clima, specialmente quando dobbiamo pedalare sui valichi alpini. Anche questo aspetto fa parte delle Randonnèe che sono prove a lunga gittata e di fatica ma anche di bellezza per i luoghi che attraversiamo. Per praticare questi lunghi tracciati dobbiamo imparare ad ascoltare il cuore e le gambe. "
Alla fine di ogni Randonnèe Bianchini è atteso da sua moglie Francesca e da sua figlia Rita di 12 anni per ascoltare le sue esperienze. Una famiglia molto unita che non impedisce a Paolo di continuare a coltivare la sua passione.
Il brevetto dell' Alpi 4000 gli ha assicurato anche la permanenza nell' Audax Italia anche per i prossimi tre anni.
PER IL18 AGOSTO BIANCHINI PROGRAMMA LA FLORENCE-ROMA-FLORENCE
Un altro grande appuntamento attende Paolo Bianchini prossimamente. Ha infatti programmato la partecipazione il 18 agosto alla Florence-Roma-Florence di 1230 chilometri e 13000 metri di dislivello. Un percorso articolato con 11 punti di controllo attraverso le regioni di Toscana, Umbria, Lazio e Abruzzo toccando ben 14 province. Un' altra impresa quindi lo attende ma conoscendo le sue capacità e potenzialità riuscirà anche in questa occasione a conquistare l' ennesimo brevetto.