Lucca: la latitudine conservatrice e la longitudine cattolica della Toscana, dove (quasi) tutti sono parenti tra loro, hanno studiato insieme, benpensanti e ben abbienti: mai conosciuto un lucchese povero.
Un sindaco che studia da "piacione"; un dichiarato ammiratore del fascismo, che non è mai una bella cosa, il suo vice; un assessore al turismo iperattivo, che è poi il termine che si usa oggi per indicare i bambini difficili segnati da una condizione di eccessiva attività motoria e mentale, un disturbo dell'autocontrollo... Senza particolari meriti, questi amministratori hanno avuto fortuna ed ereditato un paio di manifestazioni di rilevanza nazionale e qualche eco internazionale... In compenso hanno reso impossibile la vita ai sempre più bistrattati e rari cittadini residenti, portati alle stelle i prezzi di tutto, dal caffè agli affitti brevi e/o lunghi, e, cosa ancora più grave, hanno dato il cattivo esempio: di come, in nome del dio denaro, sia possibile scavalcare bellamente il tradizionale rispetto dei Lucchesi per le incontestabili bellezze della propria città. D'altra parte, già Dante li aveva condannato all'inferno per baratteria: ovvero profittare di una carica pubblica per ricavarne benefici economici o d'altro tipo (elettorali?): Lucca è la terra in cui "del no, per li denar, vi si fa ita" (Inferno, canto XXI, v. 42).
Se per "Lucca Comics and Games" sono stati e sono capaci di trasformare la loro magica città in un accampamento di tende e tendoni simile a quelli della Protezione civile dopo una catastrofe, con "Lucca Summer Festival" sembrano ormai determinati ad avviare la progressiva desertificazione dei meravigliosi spalti verdi che circondano le Mura della città. Un motivo, questo, per gli abitanti dello "arborato cerchio" di grave contraddizione e sofferenza interiore... Immaginiamo che sia per tale motivo se da anni Lucca presenta un consumo pro capite tra i più alti d'Italia per quanto riguarda gli antidepressivi e gli ansiolitici. Nella classifica per la qualità della vita delle Province italiane stilata da "Il Sole 24 ore", autorevole quotidiano della Confindustria, Lucca si posiziona al 58° posto sulle 107 presenti sul territorio nazionale e non è scandaloso pensare che riguardo a un tale non troppo lodevole piazzamento la città capoluogo faccia la sua bella parte. Una posizione simile la ricopre anche la locale squadra di calcio, per trovare la quale bisogna scendere almeno sino alla serie D, dopo un passato lontano di ben maggiori fulgori.
Ma, insomma, a Lucca come ti ci trovi? A dirla tutta, a oggi 25 ottobre 2026, alla vigilia dell'apertura della sessantesima edizione di "Lucca Comics & Games", la mia condizione materiale di vita di residente anziano inside the walls è peggiorata assai: non si trova più dove parcheggiare, non un macchinone ministeriale o una cilindrata Gran Turismo, ma una modestissima utilitaria; buttare la monnezza negli appositi cassonetti è avventura di complicati accadimenti e non poca lena; l'inveterata abitudine al riposino post-prandiale è contraddetta dai rumori dell'allestimento dei casotti del sessantesimo e/o dall'agire di improvvisati operai forestali che, provvisti di rumorosissimi frullini, disboscano furiosamente la vegetazione cresciuta in maniera incontrollata e selvaggia nel cortile della ex Caserma Lorenzini.
Altre ce ne sarebbero da raccontare, ma io mi fermo qui. Disponibile, però, ad ammettere che l'antico adagio L'ho imparato a mie spese / guardati, guardati, guardati / almeno tre volte dal Lucchese, qualche sua buona ragione la deve pure aver avuta.


