Una delle prime donne transessuali d'Italia, protagonista di una storia straordinaria di coraggio, libertà e conquista dei diritti. E, soprattutto, una storia che ha le sue radici proprio a Lucca.
Venerdì della prossima settimana (13 novembre), alle ore 18, all'Auditorium Agorà di Lucca (in via delle Trombe 6, Centro storico) LuccAut, l'associazione pro-LGBT+ della città, da sempre in prima linea per la difesa dei diritti di tutte e tutti, promuove un incontro con Romina Cecconi, conosciuta come la Romanina, per la presentazione del suo libro autobiografico "Io, la romanina", pubblicato da Le Plurali e vincitore del Premio FUORI! 2026. Ad accompagnare l'incontro saranno le letture dell'attore Marco Brinzi.
L'appuntamento assume un significato particolarmente importante per Lucca: Romina Cecconi è infatti nata proprio nella nostra città, nel 1941, prima di trasferirsi a Firenze negli anni Cinquanta. La sua è una delle storie più significative e coraggiose del movimento per i diritti delle persone trans in Italia. Tra le prime a sottoporsi a un intervento di riassegnazione di genere e a ottenere il riconoscimento della propria identità sui documenti, Romina ha affrontato discriminazioni, persecuzioni, il carcere e perfino il confino, in un'Italia che negava alle persone transessuali il diritto di vivere liberamente la propria identità.
La sua vicenda personale ha contribuito ad aprire la strada alle conquiste civili degli anni successivi, fino all'approvazione della legge 164 del 1982, che ha introdotto in Italia il riconoscimento giuridico della rettificazione di sesso.
Nel libro, pubblicato originariamente nel 1976 e oggi riproposto da Le Plurali con la prefazione di Porpora Marcasciano e la postfazione di Fabio Mollo, Romina ripercorre la propria vita con ironia, schiettezza e una straordinaria forza narrativa. Una testimonianza che racconta non soltanto un'esistenza fuori dagli schemi, ma anche un pezzo fondamentale della storia dei diritti civili nel nostro Paese.
«Per LuccAut è particolarmente emozionante poter accogliere nella nostra città Romina Cecconi, una donna che proprio a Lucca ha le proprie origini e che ha contribuito, con la sua vita e il suo coraggio, a cambiare la storia dei diritti in Italia – sottolinea l'associazione –. Ci sono persone che, semplicemente rivendicando il diritto di essere se stesse, aprono strade che prima sembravano impossibili. Romina è una di queste. La sua storia ci ricorda quante sofferenze, quante battaglie e quanto coraggio ci siano dietro diritti che oggi rischiamo troppo spesso di dare per scontati».
«Come associazione pro-LGBT+ della città, vogliamo continuare a essere in prima linea per i diritti e la dignità di tutte e tutti. E crediamo che la cultura, la memoria e l'incontro tra le persone siano strumenti fondamentali per costruire una comunità più libera, aperta e accogliente. Per questo siamo felici di offrire a Lucca l'occasione di ascoltare una testimonianza così importante: perché conoscere la storia di Romina significa anche conoscere meglio la nostra storia collettiva e comprendere quanto sia ancora necessario impegnarsi contro ogni discriminazione».
L'incontro è aperto a tutta la cittadinanza.
Appuntamento venerdì 13 novembre, alle ore 18, all'Auditorium Agorà, in via delle Trombe 6, nel centro storico di Lucca.
LuccAut porta a Lucca Romina Cecconi, tra le prime donne transessuali d'Italia: venerdì 13 novembre all'Agorà la presentazione di "Io, la romanina"
Scritto da Redazione
Cronaca
06 Novembre 2026
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