Non una mera commemorazione ma un vero momento di raccoglimento che riafferma l'importanza della sicurezza sui luoghi di lavoro.
In occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro la Provincia di Lucca ha organizzato oggi – martedì 28 aprile – un'iniziativa sulla variante SS12 di Ponte a Moriano, prima dell'imbocco della galleria 'Botri', davanti al monumento dedicato a Rocco Alberti e alle vittime sul lavoro.
Erano presenti il consigliere provinciale Federico Gilardetti, il consulente della Provincia sui temi della sicurezza e del lavoro Roberto Guidotti, alcuni funzionari Anas, il grafico Alessandro Sesti autore del progetto del monumento che fu inaugurato nel giugno del 2004, il direttore dell'Inail di Lucca Michele Brignola, il presidente territoriale dell'Anmil Max Mallegni e, per i sindacati confederali, Lorenzo Sichei (CISL Toscana nord), Giacomo Saisi (UIL Lucca) e Fabrizio Simonetti, segretario generale CGIL della provincia di Lucca.
"Questa iniziativa – ha dichiarato Gilardetti - non nasce solo come un doveroso atto di commemorazione, ma come un'autentica affermazione di quei valori fondanti che devono guidare la nostra società orientandola verso il miglioramento continuo e l'innovazione delle politiche attive sul fronte della prevenzione e della sicurezza. Il lavoro rappresenta il fondamento della nostra Repubblica e il motore dello sviluppo sociale e pertanto deve essere tutelato in ogni sua forma".
Ricordiamo che il monumento porta il nome di Rocco. Ossia Rocco Alberti che nel gennaio 2002 aveva 39 anni. Operaio bolognese dipendente della Coestra, la ditta che aveva in appalto il secondo lotto della costruenda variante di Ponte a Moriano. Stava lavorando a bordo di un cestello elevatore, nel piazzale antistante l'ingresso di una delle due gallerie della nuova infrastruttura. Mentre procedeva a marcia indietro lungo il versante prese il controllo del mezzo che si ribaltò schiacciandolo. Sullo stesso muro commemorativo, inoltre, è affissa un'altra targa di Anas che ricorda Giulio Catoni di Gallicano, operaio morto a seguito di una frana nel 2004.
"Questi sono simboli che ci devono far riflettere – afferma Roberto Guidotti, consulente della Provincia di Lucca per le tematiche del lavoro – perché anche se siamo nel 2026 le morti sul lavoro e sui cantieri in particolare hanno ancora numeri drammatici che devono essere assolutamente ridimensionati con controlli rigorosi e un'azione preventiva diffusa, sia da parte dei lavoratori stessi che dei datori di lavoro. Oggi siamo qui per le vittime ma soprattutto per sollecitare la massima attenzione in ogni contesto lavorativo".
Al termine della cerimonia i rappresenti della Provincia hanno deposto una corona di alloro al monumento ai caduti sul lavoro.



