Oggi (martedì 3 marzo) è stata inaugurata e ricollocata nella sua edicola storica, all'angolo tra Chiasso Barletti e via Santa Lucia, la copia in resina della scultura raffigurante la Madonna con Bambino attribuita a Donatello e oggi conservata al Museo Nazionale di Villa Guinigi.
L'amministrazione comunale e la Soprintendenza di Lucca hanno coordinato l'operazione e presieduto questo momento significativo per la città, che ha unito arte, memoria, devozione popolare e innovazione tecnologica.
L'iniziativa si inserisce nel progetto "Icone sacre. Ritorno alle origini", percorso di valorizzazione dell'edilizia devozionale del centro storico di Lucca, con particolare attenzione alle edicole sacre che per secoli hanno rappresentato punti di riferimento spirituale e identitario per la comunità.
L'intervento è stato reso possibile grazie alla sinergia tra il Comune di Lucca, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca, Massa Carrara e Pistoia, il Rotary Club Lucca, il Museo Nazionale di Villa Guinigi, l'Arcidiocesi di Lucca e l'associazione Italia Nostra – sezione di Lucca, collaborazione ufficializzata con la sottoscrizione dell'Accordo di Programma nello scorso giugno con l'obiettivo di ricollocare le copie delle Madonnine rimosse per ragioni conservative.
Sono intervenuti all'inaugurazione il sindaco Mario Pardini, l'assessore Paola Granucci, la soprindendente Angela Acordon, la funzionaria e storica dell'arte Ilaria Boncompagni, la past president del Rotary Club Elisabetta Abela e il presidente Nicola Giannecchini, il direttore dell'ufficio beni culturali dell'Arcidiocesi di Lucca don Daniele Martinelli, la storica d'arte Marta Cardillo per il Museo Nazionale di Villa Guinigi, Angelica Giorgi per Italia Nostra, oltre alla ditta che ha curato i lavori ed i restauratori professionisti che sono intervenuti.
La copia, realizzata in resina tramite tecnologia laser scanner 3D, riproduce fedelmente forme e cromie residue dell'originale, restituendo alla città un'immagine simbolica nella sua collocazione storica, senza compromettere la conservazione dell'opera autentica, che resta esposta e tutelata all'interno del Museo Nazionale di Villa Guinigi.
L'operazione ha visto il coinvolgimento di maestranze qualificate, con la partecipazione dei restauratori Carolina Cannizzaro e Massimo Moretti e il contributo tecnologico della ditta AerariumChain di Milano, specializzata in riproduzioni ad alta definizione per finalità conservative e didattiche.
Il progetto rappresenta un primo passo di un percorso più ampio che punta alla ricollocazione delle immagini sacre rimosse per ragioni di tutela e il restauro delle edicole che le hanno custodite, riportando visibilità a testimonianze storiche e artistiche che appartengono alla memoria collettiva della città.
"Restituire alla città un simbolo come la Madonna di Chiasso Barletti significa restituire identità, decoro e bellezza a uno spazio urbano che rischiava di perderne – dichiara l'assessore al decoro urbano Paola Granucci – È un gesto di rigenerazione culturale, che valorizza il centro storico anche dal punto di vista commerciale e turistico, perché Lucca è viva quando la sua storia torna a parlare alle persone, nei luoghi del quotidiano. Ringrazio il Rotary Club di Lucca, che si è fatto carico dei costi di riproduzione della immagine della Madonna e tutti coloro che hanno contribuito con passione e competenza a questo importante traguardo."
La Past President del Rotary Club Lucca, D.ssa Elisabetta Abela, presente alla cerimonia insieme all'attuale Presidente Nicola Giannecchini, ha espresso la sua soddisfazione per l'intervento che rappresenta pienamente il nostro spirito di servizio alla comunità e il valore del suo costante impegno nei confronti della città. "Contribuire - ha affermato- alla restituzione alla città di un simbolo così significativo significa prendersi cura della nostra storia e rafforzare il senso di appartenenza che lega i cittadini ai propri luoghi. Questo intervento è per noi motivo di orgoglio e testimonia quanto la collaborazione tra istituzioni e realtà associative possa generare valore concreto e duraturo per il territorio."
La giornata odierna ha rappresentato l'opportunità per riscoprire un frammento prezioso della storia lucchese e per riaffermare l'importanza della collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini nella cura e nella valorizzazione del patrimonio comune.



