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Mercoledì 28 Ottobre 2026
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Scritto da Bartolomeo Di Monaco
Cronaca
28 Ottobre 2026

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Permettetemi di iniziare con la storia dell’Alto Adige, che ci appartiene, ma che sappiamo è legato all’Austria anche con la lingua scritta e parlata, dato che a riguardo dell’Ucraina Putin giustifica l’invasione dicendo che una parte di essa è sempre appartenuta alla Russia.
Dunque, il confronto torna. Dovete sapere, infatti, che La dominazione austriaca sull'Alto Adige è durata complessivamente 556 anni, e precisamente dal 1363 al 1919.
Vediamo ora la Russia e i diritti che reclama sull’Ucraina. Mi soccorre l’IA: “Le terre ucraine ufficialmente rivendicate e annesse unilateralmente da Vladimir Putin sono la penisola di Crimea (nel 2014) e le quattro regioni orientali e meridionali di Donec'k, Luhans'k, Zaporižžja e Cherson (nel 2022). Storicamente, la Russia ha esercitato la propria sovranità su questi territori per periodi compresi tra i 170 e i 230 anni circa, all'interno dell'Impero Russo e dell'Unione Sovietica.
Avete capito? L’Austria ha tenuto la sovranità dell’Alto Adige per 556 anni, e la Russia per assai meno della metà.
Sappiamo tutti noi italiani che se si ammettesse un referendum in Alto Adige circa la scelta tra Austria e Italia, la grande maggioranza della popolazione sceglierebbe di passare sotto la sovranità austriaca.
Ma L’Austria non è la Russia. La famiglia degli Asburgo fu così potente da governare tanto il vasto regno di Spagna con le sue colonie americane, quanto il regno austro-ungarico. Ma l’Austria oggi è uno stato minuscolo e dedito alla pace. Se a capo dell’Austria ci fosse stato un Putin, come avrebbe reagito l’Italia alla richiesta di trasferire all’Austria la sovranità dell’Alto Adige? Coloro che oggi sostengono i diritti della Russia su parte dei territori dell’Ucraina, non avrebbero scelta: dovrebbero parteggiare per l’Austria. Lo farebbero? Ne dubito. Eppure lo fanno per Putin assegnandogli dei diritti che non ha, in quanto ha dimenticato (mi faccio aiutare dall’IA ancora una volta) che: “Dal punto di vista del diritto internazionale, tutti questi territori appartengono all'Ucraina, che ne ha visto riconosciuti i confini dalla stessa Federazione Russa nel Memorandum di Budapest del 1994. Putin giustifica ideologicamente l'attuale invasione definendole "terre storicamente russe", facendo leva sul fatto che l'Impero Russo ne detenne il controllo per circa due secoli fino alla nascita dello Stato ucraino moderno.”.
Abbiamo visto, dunque, che la durata del possesso anche per secoli non dà automaticamente il diritto di vedersi trasferita la sovranità di uno o più territori. L’Austria insegna, la quale rispetta il trattato di pace di Saint-Germain-en-Laye, firmato il 10 settembre 1919, con il quale ha ceduto formalmente l'Alto Adige all'Italia, la quale ha ratificato il trattato nell’ottobre del 1920.
Ma anche la Russia ha firmato un impegno internazionale a riguardo dei territori ucraini. Facciamoci aiutare dall’IA (affinché non si dica che è farina del mio sacco): “Accordo sull'integrità dell'Ucraina
Data di firma: 5 dicembre 1994.
La storia: Si tratta del celebre Memorandum di Budapest (formalmente Memorandum sulle garanzie di sicurezza in relazione all'adesione dell'Ucraina al trattato di non proliferazione delle armi nucleari). Tramite questo accordo, firmato da Ucraina, Russia, Stati Uniti e Regno Unito, l'Ucraina acconsentì a cedere interamente l'enorme arsenale nucleare ereditato dal collasso dell'Unione Sovietica. In cambio, le potenze firmatarie (tra cui la stessa Federazione Russa) si impegnarono formalmente a rispettare l'indipendenza, la sovranità e i confini esistenti dell'Ucraina.”.
Cioè la Russia ha firmato un trattato internazionale, e questo trattato dà ragione all’Ucraina.
Ma Putin si crede il padrone del mondo, insieme a Trump e alla Cina di Xi Jinping, pretendendo di poter violare i trattati a suo piacimento, un po’ come succedeva nei secoli bui. Pretende questo diritto perché ha governato quei territori per un paio di centinaia di anni, assai meno dell’Austria, che pure rimane rispettosa dei trattati sottoscritti. La firma della Russia, dunque, non vale nulla? La Russia ha firmato davanti al mondo un assegno a vuoto, ossia pensando già allora di violarlo? Evidentemente sì.
E che ha fatto Putin? Una mattina si è alzato e si è messo in testa di prendersi quei territori dando soddisfazione, evidentemente, alla volontà nascosta al momento del trattato. Si può giustificare? No, assolutamente no. I trattati si rispettano! Ma lui ha bombardato e fatto le prime vittime.
Che doveva fare l’Ucraina? Difendersi, naturalmente, e denunciare la violazione del trattato. Lo ha fatto. Ed ora certuni si sono stancati della guerra e dicono che è l’ora di finirla. E come finirla? Cedendo a Putin i territori che reclama.
Mi domando se chi la pensa così non si vergogni. Si dà ragione ad una Russia che viola smaccatamente i trattati internazionali e bombarda un paese vicino, ledendone la sovranità.
L’Ucraina è una piccola potenza (un po’ come l’Austria) e non può niente contro il gigante russo. Doveva soccombere e dare ragione al prepotente invasore? Non ha inteso subire e ha chiesto aiuto ai Paesi occidentali, ai quali toccava scegliere se accettare il metodo dell’invasore oppure contrastarlo onde evitare emulazioni future. Perché, infatti, se si dà ragione alla Russia, trasferendole i territori occupati, si autorizza chiunque altro a usare la violenza, e diamo ai potenti (tra cui quelli citati) il potere di fare e disfare il mondo a volontà. È questo che vogliamo? Pensiamoci bene.
E veniamo agli aiuti in armi e in denaro che l’Occidente sta fornendo all’Ucraina. Certi confusionari non vogliono capire che senza aiuti di questo tipo la piccola Ucraina non può difendersi e sarebbe destinata a fare la volontà dell’invasore. Un po’ come faceva Hitler quando occupava le Nazioni. Non chiedeva l’autorizzazione di nessuno e invadeva con la convinzione di averne diritto per una volontà superiore. Se cessano gli aiuti, Putin ha vinto. E forse vincerà lo stesso, poiché in Occidente non ci sono personalità tali da reggere uno scontro ostinato e duraturo.
Si deve, infine, annotare che l’Occidente non ha inviato proprie truppe sul terreno ucraino, ma si è limitato a fornire gli aiuti necessari.
Vediamo, dunque, di raddirizzare la ragione e osservare con più lucidità ciò che sta accadendo e dove stia la parte del torto. Putin è l’invasore, e non può vantare – come invece fa – alcun tipo diritto sull’Ucraina, e quest’ultima ha il sacrosanto diritto di difendere quanto le è stato riconosciuto da un trattato internazionale e, non avendo le forze per difendersi da sola, ha diritto di chiedere aiuto ai Paesi che hanno il culto del diritto e della democrazia, i quali sono tenuti a darlo.

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