Un'accoglienza festosa quella riservata al gruppo di bambine e bambini Saharawi ricevuti ieri pomeriggio (venerdì), a Palazzo Ducale, dal consigliere provinciale Patrizio Andreuccetti e da altri amministratori del territorio.
Accolti nella sala di Rappresentanza, i piccoli ambasciatori Saharawi sono a Lucca in questi giorni ospiti dell'Associazione Kalama ODV nell'ambito di un progetto di cooperazione e solidarietà internazionale, promosso da numerose associazioni toscane di sostegno al Popolo Saharawi.
All'iniziativa erano presenti, oltre ad Andreuccetti, anche l'assessore comunale di Capannori Silvana Pisani, la sindaca di Montecarlo Marzia Bassini, e il consigliere comunale di Camaiore Nicola Salvini nonché il presidente dell'associazione Kalama Davide Seghieri.
L'incontro in Provincia, oltre che rafforzare il rapporto tra enti del territorio e i piccoli ambasciatori di pace, è stato un interessante momento di conoscenza e condivisione con le famiglie ospitanti dei bambini e i volontari. Le storie raccontate hanno permesso di conoscere direttamente la difficile e complicata realtà dei campi profughi in cui vivono. Una realtà ben delineata anche da Abdellahi Bicheiba, rappresentante in Toscana del Fronte Polisario.
Dal 1975 il popolo del Sahara occidentale subisce l'occupazione del Marocco, ed affronta una situazione di forzata divisione: una parte vive nei territori del Sahara Occidentale occupati dal Marocco, un'altra nei territori liberati della Repubblica Araba Democratica Saharawi, mentre il resto della popolazione è costretta a vivere in campi profughi nel deserto algerino nei pressi di Tindouf, in una situazione di ingiustizia.
Il popolo Saharawi chiede semplicemente di poter esercitare il diritto all'autodeterminazione riconosciuto dalle Nazioni Unite, diritto che non si è mai concretizzato nonostante la presenza sul territorio di una missione ONU.
Nel 2020 il Marocco ha riaperto ufficialmente le ostilità - interrotte nel 1991 con l'accettazione del "cessate il fuoco" e la citata presenza della missione ONU - compiendo azioni di guerra nella zona sud del Sahara occidentale al confine con la Mauritania. Come in altri conflitti, una delle origini è da ricercare nello sfruttamento delle risorse naturali presenti.



