Un grande progetto di riqualificazione urbana, economica e culturale che mette al centro il futuro del florovivaismo, la formazione dei giovani e il rilancio di un luogo storico della città. È questa la visione illustrata dall’amministrazione nel percorso di recupero dell’area del mercato dei fiori, un intervento strategico che ruota intorno ai 5 milioni di euro che rappresenta uno dei tasselli più importanti della rigenerazione complessiva del territorio.
Il progetto nasce all’interno di un percorso più ampio di ricostruzione e rilancio della città iniziato nel 2015, quando l’amministrazione Del Ghingaro si è trovata di fronte a una situazione estremamente difficile, con mercati cittadini in forte crisi e strutture ormai compromesse. Dopo il risanamento economico e amministrativo, è iniziata la fase della ricostruzione: prima il mercato ittico, oggi uno dei più moderni e funzionali della costa tirrenica, poi la riqualificazione di Piazza Cavour attraverso il partenariato pubblico-privato, fino ad arrivare oggi al grande progetto dedicato al mercato dei fiori.
Al centro della nuova visione ci sarà soprattutto la “Scuola del Fiore”, considerata il cuore dell’intervento. Un luogo dedicato alla formazione, alla ricerca, all’innovazione e al trasferimento delle competenze alle nuove generazioni. L’obiettivo è affrontare concretamente uno dei temi più delicati del comparto agricolo e florovivaistico: il passaggio generazionale.
Riportare i giovani dentro il mondo della floricoltura significa creare lavoro, offrire prospettive professionali e dare continuità a un patrimonio produttivo e culturale unico. La Scuola del Fiore sarà quindi uno spazio aperto alle imprese, agli studenti, ai professionisti e alla ricerca, con attività legate alla sostenibilità ambientale, alla progettazione del verde, alle nuove tecnologie applicate all’agricoltura e alla commercializzazione innovativa dei prodotti.
Grande attenzione sarà riservata anche al rapporto tra ambiente, qualità urbana e salute. Nel corso della presentazione sono stati richiamati gli studi scientifici portati avanti dal CNR sul ruolo positivo di piante e fiori nella riduzione dell’inquinamento e nel miglioramento della qualità della vita urbana. Un approccio che ha portato l’amministrazione a coinvolgere fin dall’inizio anche il settore ambiente, con l’idea di una riqualificazione non limitata all’aspetto commerciale ma estesa all’intero territorio.
Il progetto prevede inoltre la realizzazione di spazi dedicati alla socialità, alla ristorazione, alle attività economiche collegate al settore e a una nuova piattaforma digitale per il commercio online del fiore, pensata per sostenere le imprese locali e aprire nuove opportunità di mercato.
“Questa non è soltanto un’opera pubblica – è stato sottolineato – ma una visione di futuro. Significa investire sull’identità della città, sulla sostenibilità, sull’innovazione e soprattutto sui giovani. La Scuola del Fiore sarà il simbolo di questo percorso: un luogo dove tradizione e futuro potranno finalmente incontrarsi”.



