Il 6 maggio del 1976, cinquant’anni fa, un catastrofico terremoto devastò il Friuli. Le scosse, con epicentro tra i comuni di Gemona e Artegna provocarono quasi mille morti e centinaia di migliaia di sfollati in un’area già contrassegnata dalla povertà e dall’emigrazione. Quell’evento sismico, denominato in lingua friulana Orcolat, viene ricordato anche per alcune sue specifiche particolarità: l’intervento immediato dei militari italiani e stranieri acquartierati nelle caserme e nelle basi Nato disseminate nel territorio ed esse stesse colpite; il fatto che a venire colpita sia una zona considerata dalla fine della seconda guerra mondiale come un confine sensibile; l’azione coordinata di militari, popolazione e volontari che viene ormai storicamente considerata come l’esordio di quella che sarebbe diventata la Protezione Civile.
Nell’immediato, i senza casa furono accolti nelle strutture alberghiere dell’Adriatico, poi nei villaggi di prefabbricati sparsi nella Regione, dando anche vita a forme inedite di solidarietà e comunanza. La ricostruzione vera e propria, durata piu’ di dieci anni, è ricordata come esempio virtuoso della collaborazione tra Stato, Regione ed Enti Locali, impostata secondo quello che rimarrà il modus operandi di tutti gli attori sul territorio: “prima le fabbriche, poi le case, poi le chiese”.
Con due puntate speciali di Blob e Fuori Orario curate da Paolo Luciani e intitolate “La terra vista dalla terra”, Rai Tre intende ricordare quella vicenda insieme tragica e per tanti versi esemplare. Domenica 10 maggio, alle ore 20:00, Blob racconterà le prime convulse ore del terremoto friulano del 1976, raccontate dai Tg, dalle trasmissioni Rai e dai suoi inviati, Paolo Frajese e Bruno Vesta in particolare. Inoltre, Gemona come era prima del disastroso terremoto, la vita quotidiana nei villaggi di baracche e container per gli sfollati e le prime ore di interventi sul territorio da parte dell’Esercito negli straordinari documenti forniti dalla Cineteca del Friuli.
Durante la notte sarà presentata una antologia di trasmissioni Rai, sia quelle realizzate in loco nelle ore immediatamente successive al sisma, sia quelle che raccontarono la vita quotidiana della popolazione nell’arco dei mesi e degli anni immediatamente successivi: TG2 DOSSIER, TAM TAM, TELEGIORNALI, rubriche di approfondimento ... e preziosi documenti forniti dalla Cineteca del Friuli, benemerita struttura che prese vita proprio dalle rovine del terremoto, divenendo una delle piu’ importanti cineteche del mondo specializzata nella salvaguardia del cinema muto.



