A due settimane dal via della 22^ edizione di LuBeC - Lucca Beni Culturali, che si svolgerà il 14 e 15 ottobre presso il Real Collegio di Lucca, è stata organizzata l’annuale conferenza stampa di presentazione dell’evento, svoltasi a Palazzo Orsetti giovedì 1^ ottobre.
L’appuntamento, organizzato da Promo PA Fondazione, mira da sempre a promuovere lo sviluppo culturale come leva per la crescita, la competitività e l’innovazione dei territori del paese. Quest’anno, l’edizione 2026 avrà il titolo “Ri-generazioni culturali”, per sottolineare una visione che interpreta la cultura come una forza generativa, capace di produrre trasformazioni profonde nelle persone, nelle comunità e nelle politiche pubbliche. “LuBeC è nata e si è consolidata per il rapporto con le istituzioni - ha aperto la conferenza Gaetano Scognamiglio, presidente di Promo PA Fondazione - che non sono sostenitrici del cantiere cultura, ma sue coprotagoniste, a cominciare dal Ministero, dalla regione, dal comune e dalle fondazioni che ci hanno aiutato. Questa 22^ edizione è frutto di un grosso lavoro corale. LuBeC quindi va inteso come un patrimonio collettivo. Il titolo dell’evento ce l’ha spiegato il presidente Mattarella, che molto spesso, quando tratta temi di carattere culturale, sottolinea il valore rigeneratore della cultura. Questo tema viene poi da noi declinato in vari aspetti, ad esempio nel fenomeno che, grazie all'intuizione di Francesca Velani, abbiamo intercettato per primi, ovvero il welfare culturale”. Due argomenti particolarmente importanti che verranno trattati nel convegno d’apertura dell’evento, che si terrà mercoledì 14 alle ore 10, saranno la visione dell’Europa come rappresentazione di un’unica cultura e l’importanza di investire in istruzione e patrimonio. “I temi verranno trattati con un’ottica di confronto - ha aggiunto l’assessore alla Cultura della regione Toscana Cristina Manetti - attraverso tematiche politiche che potranno arricchire i presenti. Anche perché la cultura non è solo conservazione dei beni culturali, ma è anche generativa, rivolta ai giovani. Abbiamo recuperato tantissimi spazi virtuosi qui in Toscana e sicuramente anche a Lucca l’atto di rigenerare, e quindi di recuperare, parte della città e restituirla ai suoi cittadini è molto importante”. I cantieri saranno panel multidisciplinari con presentazioni, dibattiti e co-progettazione rispetto alle principali sfide del settore culturale. I vari laboratori tratteranno di welfare culturale, del digitale e dell’Intelligenza Artificiale, dei territori in trasformazione e dell’accessibilità e partecipazione culturale. Vi saranno poi cantieri sulla sostenibilità e impatto, sul lavoro culturale e infine sul MIC, il Ministero della Cultura. “Quest’anno il programma è molto accattivante - ha poi dichiarato Mia Pisano, assessore alla Cultura del comune di Lucca. E’ interessante l’idea di tavoli under-35, con giovani che parleranno di come sia possibile fare impresa attraverso la cultura. Esistono infatti situazioni in cui persone sono riuscite a portarne avanti frutti, a partecipare a bandi, a creare, essendo l’ambito storico un punto di partenza e di arrivo per tanti”. Durante la conferenza stampa sono intervenuti anche Mario Pardini, sindaco di Lucca, Massimo Marsili, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Linda Bertelli, prorettrice alle politiche di genere, pari opportunità e comunicazione Scuola IMT Alti Studi Lucca, Massimo Bonino, consigliere di indirizzo di Fondazione Banca del Monte di Lucca, Marcello Pierucci, presidente della provincia di Lucca, e Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest. “Ogni anno - ha chiarito Francesca Velani, direttrice di LuBeC - riusciamo ad intercettare, attraverso uno sguardo sulla sperimentazione territoriale a confronto con quelle che sono le realtà del paese, dei bisogni che la comunità culturale e sociale esprime quotidianamente. LuBeC cerca di rispondere e di dare strumenti per la crescita del lavoro culturale che incide sulla vita di tutti noi. Il tema della rigenerazione delle forme di gestione vuol dire essere all’interno di uno spazio dove generazioni diverse possono, in qualche modo, negoziare la costruzione di una nuova identità contemporanea”. Sono infine intervenuti da remoto Alessio De Cristofaro, direttore di IC-VEPP, Francesca Nieri, responsabile dell’area innovazione e progetti complessi Scuola nazionale patrimonio e attività culturali, e Fabio Tagliaferri, presidente di ALES Spa.



