Si è conclusa domenica 6 settembre la Summer School "Processi partecipativi, innovazione sociale e riuso adattivo per il patrimonio culturale delle comunità di vita consacrata", lasciando in eredità alla città suggestioni e visioni strategiche per il futuro dell'ex monastero agostiniano di Vicopelago.
Il comparto, già luogo di memorie pucciniane, acquistato dal Comune di Lucca nel 2024, è stato affidato all'inizio di quest'anno alla cooperativa agricola sociale Calafata che, con Università di Bologna, Scuola IMT Alti Studi Lucca e Centro Studi Ghirardacci, ha co-promosso questa Summer School per il recupero funzionale del grande parco murato, dei saloni di piano terra e dell'ampia cantina voltata.
Lo sguardo dei giovani progettisti partecipanti alla Summer School, 22 in tutto, provenienti da tutta Europa e oltre, non si è limitato alle porzioni oggetto di convenzione e i progetti si sono dedicati a comporre uno specifico mosaico di funzioni che in alcuni casi ha trovato anche un nome e un logo, mantenendo e rafforzando l'immagine unitaria dell'ex monastero: una cittadella che aggrega, secondo diverse proporzioni, attività agricole, produzione alimentare, appartamenti per alcuni lavoratori stabili con famiglie ed un calendario di eventi culturali e spazi per l'ospitalità, assegnata, secondo le diverse analisi dei gruppi, a musicisti e/o a pellegrini.
Le proiezioni realizzate in pochi giorni dagli studenti sono state ispirate da un seminario di scala nazionale del tutto inedito in Italia, che sottolinea il primato della Lucchesia su questo tema. L'incontro ha visto la partecipazione di istituzioni rilevanti quali l'Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici e l'Edilizia di Culto della CEI e Caritas Italiana. Presentando casi dalla Calabria al Trentino, il seminario ha ben evidenziato la centralità del processo partecipativo e politico-decisionale — piuttosto che architettonico — per verificare la fattibilità della palette degli usi compatibili, il paradigma della loro gestione e il reperimento delle economie per l'avvio dell'attività ordinaria che, sul lungo periodo, dovrebbe assicurare la sostenibilità economica del complessivo recupero funzionale.
"Sono gli ambiti verso i quali si è particolarmente orientata l'attività degli studenti – dichiara Luigi Bartolomei, presidente del Centro Studi Ghirardacci – preoccupati non solo di garantire al comparto la fruibilità e la corrispondenza alla predilezione della precedente proprietà monastica per attività socio-culturali, ma anche di dotarlo di un governo di lungo periodo, con il modello del capitolo monastico divenuto il paradigma di riferimento e la fonte di ispirazione per la governance della nuova complessità funzionale di questi comparti. Lasciati dalle comunità di vita consacrata, i monasteri si candidano a divenire spazi di crescita delle comunità civili. Gli esempi vincenti a livello nazionale sono quelli di un equilibrato bilanciamento tra l'autonomia gestionale del terzo settore e la costanza del sostegno istituzionale. La Summer School non ha così consegnato un progetto architettonico all'amministrazione di Lucca, ma la "ricetta" strategica e gestionale indispensabile per assicurare il successo e la sostenibilità dell'intera operazione".
"Siamo stati lieti di ospitare questa summer school – commenta l'assessore al patrimonio del Comune di Lucca, Moreno Bruni – che ha arricchito l'amministrazione comunale e la comunità locale di un momento di studio sull'uso dei monasteri come luoghi che, una volta recuperati, possono diventare veri spazi di riferimento. Ringrazio gli studenti per l'impegno profuso, gli organizzatori e tutti i soggetti che hanno contribuito alla buona riuscita di queste giornate, che, oltre ad aver attivato una riflessione di grande livello su questi temi, ci ha dato la possibilità di accendere i riflettori sul monastero di Vicopleago, un bene sul quale l'amministrazione è fortemente impegnata a portare avanti un progetto di carattere sociale e culturale. Ci ha fatto particolarmente piacere vedere l'apertura del monastero alle visite pubbliche, animato anche da un bel concerto, da un piacevolissimo aperitivo e soprattutto da un profondo senso di amicizia".



