Lungi dall'essere un virtuoso del pianoforte – strumento che Puccini utilizzava principalmente come supporto alla composizione e per la lettura dei classici – il Maestro ha lasciato una serie di piccoli pezzi, a volte veri e propri riens occasionali, capaci però di svelare la sua più intima personalità.
Il concerto attraverserà l'intero arco biografico di Puccini, esplorando un repertorio sorprendente, arricchito da recenti riscoperte d'archivio. Il programma va dalla Fuga a tre voci e la rielaborazione della Sonnambula belliniana fino alle suggestioni giovanili del Valzer in La bemolle maggiore, ricostruzione di quando lo studente Puccini suonava nelle orchestrine da ballo lucchesi.
Il rigore accademico dell'Adagio lascerà spazio al sorprendente Calmo e molto lento del 1916, scritto durante gli anni bui della guerra, una miniatura quasi espressionista, sospesa fuori dai confini tonali tradizionali. Non mancheranno pagine brillanti ed estrose come la marcia Scossa elettrica, scritta nel 1899 per il centenario della pila di Volta, e il suggestivo brano Torre del Lago, nato nel 1904 tra contemplazione della natura e scherzi goliardici tra amici. Infine, il celeberrimo Piccolo valzer, una chicca che il pubblico riconoscerà immediatamente: fu proprio da queste note, infatti, che nacque la celebre aria di Musetta nella Bohème.
Presente nelle Stagioni di prestigiose istituzioni, Simone Soldati ha collaborato con grandi artisti del panorama internazionale. Il suo legame con Puccini, lo ha portato nel 2022, assieme al Quartetto della Scala, sul palco del Teatro alla Scala con lo spettacolo "E comunque Puccini è plurale", interessante drammaturgia con testi e regia di Mario Acampa che ripercorreva la straordinaria storia della famiglia Puccini. Numerose sono le registrazioni effettuate per la Rai. Per le sue incisioni dedicate a Domenico e Giacomo Puccini e Alfredo Catalani ha ricevuto i complimenti di Riccardo Muti. Componente del Centro Tempo Reale fondato a Firenze da Luciano Berio, Soldati è direttore artistico dell'Associazione Musicale Lucchese, per la quale cura Lucca Classica Music Festival. Docente al Conservatorio "Luigi Boccherini" di Lucca, ha diretto il Master Madamm, collaborato con il Master Eventi Culturali di Treccani e tenuto masterclass di musica da camera al Royal College of Music di Londra.
Come detto, il concerto fa parte del programma con cui il Centro studi Giacomo Puccini celebra i suoi trent'anni di attività, un traguardo importante che racchiude tre decenni di ricerca, divulgazione e amore per l'opera del Maestro. Oltre a questo appuntamento, dal 4 al 6 giugno sono in programma tavole rotonde con le principali istituzioni musicali italiane, presentazioni di volumi e il lancio di nuovi strumenti di ricerca digitali. Per maggiori informazioni www.puccini.it.
Il biglietto costa 5 euro e si può acquistare la sera stessa del concerto all'Auditorium.
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