2^ Tappa Burgas - Veliko Tarnovo (Bulgaria) di km 221 («««)
Sul traguardo di Tarnovo la spunta in volata l’uruguayano Guillermo Thomas Silva che, in un sol colpo, vince la sua prima tappa al Giro d’Italia e conquista la prima Maglia rosa per il suo paese. Bene i grandi favoriti Jonas Vingegaard e Giulio Pellizzari.
Grazie alla volata vincente di Guillermo Thomas Silva sull’esigente traguardo di Tarnovo, l’uruguayano della XDS Astana Team si aggiudica la seconda tappa del Giro d’Italia e conquista la prima storica maglia rosa per il suo paese. Dopo il grande spavento per l’ennesima caduta a 23 km dall’arrivo, i grandi favoriti Jonas Vingegaard e Giulio Pellizzari fanno selezione sull’ultima asperità di giornata ma sono raggiunti solo a 500 metri dal traguardo dove la spunta Silva, con un colpo di reni, sul tedesco Florian Stork ed il nostro Giulio Ciccone. La seconda tappa è iniziata esattamente come quella del giorno prima, ossia con la fuga che è partita immediatamente dopo il km 0 e proprio con Diego Pablo Sevilla. Con lo spagnolo in maglia azzurra si è staccato anche un altro corridore del Team Polti Visit Malta, ossia il capitano Mirco Maestri. Il leader della classifica degli scalatori ha voluto provare a difenderla partendo da lontano. Il gruppo, da par suo, ha lascito fare, con un vantaggio che ha raggiunto anche i 5’. Poco prima del primo GPM (3^ categoria) è arrivata la pioggia che non ha impedito però allo spagnolo Sevilla di aggiudicarsi il primo posto con Maestri a ruota, così come il secondo. Nel frattempo il vantaggio dei due fuggitivi è diminuito e, a 45 km dalla conclusione, si è ridotto ad 1’:45”. Va ricordato che Diego Pablo Sevilla ha vinto tutti e quattro i GPM affrontati dall’inizio del Giro, impresa che, fino ad oggi, era riuscita solo al nostro Giulio Ciccone nel Giro del 2019 e l'ultima salita di giornata sarà quella del Monastero di Lyaskovets, che assegnerà il terzo GPM di giornata, ad 11 km dall’arrivo. Ma il gruppo si è mosso prima e, a 30 km dal traguardo, il distacco si è drasticamente ridotto a 30”, con la tensione che è cominciata a salire sia in vista del traguardo volante, con in palio preziosi secondi di abbuono, sia per arrivare a prendere in testa l’attacco della salita dell’ultimo GPM. E così ai meno 27 km dall’arrivo il gruppo si è ricompattato. Ennesima bruttissima caduta, a 23 km dall’arrivo, che ha coinvolto molti corridori. In una curva a destra con il gruppo lanciatissimo, a causa dell’asfalto reso viscido dalla pioggia, sono caduti, tra gli altri, Derek Gee, Zambanini, Adam Yates, Santiago Buitrago, Strong, Mattia Bais, Morgado, Naberman, Van Der Lee, Cavagna, Turconi, Van Gestel ed Andrea Vendrame. A seguito della caduta la direzione di corsa ha congelato la tappa che è ripartita dopo qualche minuto, ai meno 18 km dal traguardo. Sull’ultimo GPM di giornata Davide Piganzoli ha imposto il ritmo ed ha dato il via al grande favorito e compagno di squadra Jonas Vingegaard che ha scollinato con un Giulio Pellizzari attentissimo a ruota, seguito dal belga Van Eetvelt. I tre hanno fatto selezione, con un attacco violento e determinato che li ha lanciati verso il traguardo per giocarsi la tappa e non solo. Quando ormai sembrava un gioco a tre per la tappa e per la maglia, a 500 metri dall’arrivo, il gruppo degli immediati inseguitori si è rifatto sotto e ad avere la meglio è stato, in una voltata tiratissima, l’uruguagio Guillermo Thomas Silva (XDS Astana Team) che ha regolato Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team) e Giulio Ciccone (Lidl – Trek), con Christian Scaroni quarto ed un ottimo Giulio Pellizzari quinto. Grazie a Guillermo Silva l’Uruguay conquista la prima storica vittoria di tappa al Giro d’Italia e, soprattutto, la prima maglia rosa. La maglia ciclamino rimane al francese Paul Magnier, così come quella azzurra all’iberico Diego Pablo Sevilla. La terza tappa, la Plodvid - Sofia di 175 km, è l’ultima in terra bulgara prima del rientro della carovana rosa in Italia. La frazione si può dividere in due parti, la prima sempre leggermente in salita fino alla stazione sciistica di Borovets che si raggiunge dopo 103 km, a quota 1334 metri, dove è posto anche il GPM di 2^ categoria. La seconda parte scende gradualmente fino al traguardo di Sofia, con gli ultimi chilometri interamente rettilinei per un arrivo in pianura che, salvo sorprese, sarà terreno di battaglia per le ruote veloci.
Di seguito le prime tre posizioni delle principali classifiche:
Classifica di Tappa
1° Guillermo Thomas Silva (Uru)
2° Florian Stork (Ger)
3° Giulio Ciccone (Ita)
Classifica Maglia rosa Tempo
1° Guillermo Thomas Silva (Uru) 9h:00’:23”
2° Florian Stork (Ger) + 0:04”
3° Egan Bernal Col) + 0:04”
Classifica Maglia ciclamino Punti
1° Paul Magnier (Fra) 55
2° Tobias Andersen (Dan) 35
3° Jonathan Milan (Ita 26
Classifica Maglia azzurra Punti
1° Diego Pablo Sevilla (Spa) 24
2° Jonas Vingegaard (Dan) 9
3° Mirco Maestri 8



