misericordia
   Anno XI 
Mercoledì 5 Agosto 2026
mise
mise1
mise2
mise3
mise4
mise5
mise6
mise7
mise9
mise8
mise13

Scritto da Redazione
Cronaca
05 Agosto 2026

Visite: 56

Intorno alle ore 12 di ieri, martedì 4 agosto, i militari della Sezione Operativa del Nucleo Operativo Radiomobile della compagnia carabinieri di Lucca, attuando le procedure operative previste dal coordinato piano di controllo del territorio pianificato dal Comando Provinciale Carabinieri di Lucca per il contrasto alle truffe commesse a persone anziane con la c.d. tecnica del finto carabiniere, davano luogo ad una specifica attività ricognitiva nelle arterie stradali che collegano la Garfagnana con la città di Lucca.

L’attività scaturiva dal fatto che poco prima, nel comune di Borgo a Mozzano, era stata perpetrata una truffa in danno di una ottantaquattrenne del luogo alla quale, telefonicamente, un finto maresciallo dell’Arma dei carabinieri aveva riferito che il documento d’identità del marito era stato trovato all’interno di una gioielleria dove qualche minuto prima era avvenuta una rapina.

Pertanto, il coniuge si sarebbe dovuto immediatamente recare presso gli uffici anagrafici comunali per verificare la posizione del documento, e, nel contempo, la signora avrebbe ricevuto nell’abitazione la visita di un carabiniere in borghese al quale avrebbe dovuto consegnare tutti gli oggetti in oro nella disponibilità affinché potessero essere esaminati per escludere il coinvolgimento del coniuge nella rapina.

Come sempre accade in questi reati, la vittima veniva tenuta costantemente al telefono per impedirle di poter eventualmente contattare le forze dell’ordine. Nei minuti successivi, quindi, mentre il marito lasciava l’abitazione per raggiungere il comune di Borgo a Mozzano, presso l’abitazione giungeva un giovane di circa trent’anni, in borghese, che ritirava tutti gli oggetti in oro, per un totale di 112 grammi, che la vittima aveva preparato come da disposizioni  ricevute.

I militari del comando stazione carabinieri di Borgo a Mozzano, avuta notizia dell’accaduto, attivavano il piano coordinato di controllo appositamente pianificato per questo tipo di reato individuando un veicolo che sarebbe potuto corrispondere a quello in uso agli autori della truffa, dandone comunicazione alla Centrale Operativa di Lucca. Da qui, tutte le componenti info-investigative comprese nel dispositivo iniziavano ad operare in piena sincronia tanto che, alle ore 13:30, l’equipaggio della Sezione Operativa del N.O.R. di Lucca localizzava l’auto in via di Sant’Alessio, ferma al lato destro della carreggiata, qualche centinaio di metri prima dell’incrocio del ponte di Monte San Quirico, priva del conducente e con all'interno una donna seduta nel sedile anteriore lato passeggero e due bambini nei sedili posteriori.

Iniziato un servizio di osservazione notavano che qualche minuto dopo, da un’abitazione sita nei pressi, usciva un giovane che, dopo aver raggiunto l’auto, vi saliva mettendosi al volante e partendo alla volta del centro cittadino. Intuito che il giovane, in concorso con la donna rimasta nell’auto, avesse appena commesso una seconda truffa con modalità analoghe a quella perpetrata qualche ora prima nel territorio della Garfagnana, i militari davano corso ad un servizio di pedinamento che terminava poche centinaia di metri dopo, quando il mezzo veniva fatto fermare da una pattuglia, sinergicamente integrata nel dispositivo operante nel piano coordinato di controllo.

L’uomo e la donna, coniugi e genitori dei bambini sulla vettura, venivano sottoposti a perquisizione che consentiva di rinvenire tutti i gioielli provento della truffa commessa a Borgo a Mozzano, nonché quelli appena ricevuti nel corso della seconda truffa, perpetrata con la medesima modalità del c.d. finto carabiniere, in danno di un’anziana residente in via di Sant’Alessio, per un ulteriore peso di 282 grammi.

Tutti gli oggetti di proprietà delle vittime venivano restituiti ai legittimi proprietari mentre sono in corso specifici accertamenti su altri oggetti in oro per un peso di 70 grammi rinvenuti e posti sotto sequestro.

I due venivano dichiarati in arresto per truffa aggravata continuata in concorso e ricettazione e sottoposti al regime degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida da parte dell’autorità giudiziaria. 

Pin It
mise11
mise12
mise14
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Dopo il grande successo della serata inaugurale con Iva Zanicchi, la decima edizione della rassegna LidoCult: un mondo…

Sicurezza, pressione fiscale, immigrazione e i nuovi equilibri del centrodestra, con particolare attenzione all'ascesa politica di Roberto Vannacci,…

Spazio disponibilie

L'iniziativa è fortemente voluta dalla Console Generale di Germania a Milano, Susanne Welter, che sarà presente al concerto che si svolgerà sulla piazza della chiesa di Sant'Anna di Stazzema Parco nazionale della Pace e Marchio del Patrimonio Europeo

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Mercoledì 5 agosto è il giorno in cui Monica Marchi e Patrizia Adami si uniranno in matrimonio. La…

E' stata avvertita distintamente anche a Pietrasanta la scossa sismica che, intorno alle 10,15, ha avuto come epicentro la zona di Pisa. Si sono…

Giovedì 6 agosto alle 21,30 il palco del Teatro Grande de La Versiliana a Marina di Pietrasanta ospiterà…

Spazio disponibilie

A Lucca, nella giornata mondiale contro la violenza sulla donna, presso il chiostro di Santa Caterina in occasione…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie