L'amministrazione comunale di Viareggio ha approvato l'adesione al bando "Buoni Scuola 2026" promosso dalla Regione Toscana, un'importante misura di sostegno economico destinata alle famiglie con bambini iscritti alle scuole dell'infanzia paritarie private.
L'iniziativa, finanziata dalla Regione Toscana nell'ambito del progetto Giovanisì, ha l'obiettivo di favorire il diritto all'istruzione e di alleggerire il peso delle spese sostenute dalle famiglie per la frequenza delle scuole dell'infanzia paritarie, attraverso un contributo economico che potrà arrivare fino a 500 euro per ciascun bambino per l'anno scolastico 2026/2027. Il contributo sarà destinato alla copertura, totale o parziale, delle rette di frequenza mensili, mentre restano escluse le spese di iscrizione e di refezione scolastica.
A Viareggio il provvedimento interesserà le due scuole dell'infanzia paritarie private presenti sul territorio comunale: Santa Marta, in via Santa Marta, e Mantellate, in via Sant'Andrea. Le scuole dell'infanzia comunali non rientrano nel bando poiché non prevedono il pagamento di una retta da parte delle famiglie.
Per l'attuazione della misura è previsto uno stanziamento regionale pari a 30 mila euro, che saranno trasferiti al Comune di Viareggio. Sarà poi l'Amministrazione comunale, una volta concluse le procedure previste e approvate le graduatorie degli aventi diritto, a erogare le risorse alle scuole paritarie private per conto delle famiglie beneficiarie.
«Sostenere le famiglie significa investire concretamente nell'educazione dei più piccoli – dichiara la sindaca Sara Grilli –. L'adesione a questo bando rappresenta un'opportunità importante per ridurre il costo delle rette e garantire una maggiore libertà di scelta educativa ai genitori. Vogliamo che nessuna famiglia rinunci a un percorso scolastico per motivi economici e continueremo a cogliere ogni occasione di finanziamento utile a rafforzare i servizi educativi del nostro territorio.»
L'adesione al bando conferma l'impegno dell'Amministrazione comunale nel valorizzare l'intero sistema educativo cittadino e nel collaborare con le istituzioni regionali per offrire strumenti concreti a sostegno delle famiglie.
Nei prossimi giorni saranno pubblicate le modalità operative per la presentazione delle domande, i requisiti di accesso e le tempistiche previste dal bando regionale, affinché le famiglie interessate possano presentare richiesta nei termini stabiliti.



