“Spesso da Lucca i giovani fuggono, in cerca di migliori opportunità: noi vogliamo una città a misura di giovane e di abitante. Lucca oggi sta diventando a misura di turista, e ne conseguono enormi profitti per un ristretto gruppo di imprenditori del turismo, mentre è cronica l'assenza di spazi e servizi per chi la vive, soprattutto quelli che dovrebbero essere fruibili gratuitamente. Vogliamo cambiare questo modello”: è l’appello di cento lucchesi under 30, che hanno scelto di esporre la propria visione per Lucca guardando alle elezioni del 2027.
“Vogliamo lavori sicuri e dignitosi e contrasto al lavoro nero e mal pagato, e contratti equi e salari adeguati per i cosiddetti felpati dei Comics. Vogliamo regole per limitare gli affitti brevi, e edilizia residenziale pubblica per difendere le famiglie dalla speculazione immobiliare- dichiarano i firmatari della lettera aperta- Vogliamo più spazi pubblici, fruibili gratuitamente, per il tempo libero e la cultura. L'ente comunale deve permettere ai giovani di organizzare occasioni di socialità fuori dalle logiche del mercato, e che i suoi spazi non siano affidati a privati a scopo di lucro. Crediamo in una Lucca antifascista, che ricordi la sua storia di resistenza e la onori, al contrario di quanto accaduto negli ultimi cinque anni. Vogliamo poter dire la nostra, non solo con organi consultivi di poca utilità, ma con il consiglio comunale degli under 30. Infine crediamo in una Lucca aperta a tutti, tollerante e inclusiva non solo a parole, ma con interventi reali di sostegno alle persone LGBTQIA+”. Per informazioni e per firmare l’appello, è possibile scrivere alla mail



