"Nobili, colte, ribelli. Donne protagoniste alle corti napoleoniche": l'associazione "Napoleone e Elisa: da Parigi alla Toscana" organizza a Parma un convegno insieme al Museo Glauco Lombardi e al Centro documentazione Residenze Reali lombarde di Monza, mercoledì 8 e giovedì 9 aprile 2026.
Il convegno nasce dalla sinergia tra i due enti e il Centro documentazione Residenze Reali lombarde di Monza, realtà da tempo impegnate, ciascuna per il proprio ambito, nella valorizzazione e nello studio dell'età napoleonica.
"In queste due giornate di studio – spiega Roberta Martinelli, presidente dell'associazione "Napoleone ed Elisa, da Parigi alla Toscana", vogliamo mettere in dialogo documenti e prospettive per valorizzare il ruolo delle donne in questo periodo, a partire dalla conoscenza che abbiamo maturato in questi anni su Elisa Bonaparte Baciocchi nel suo ruolo di Principessa di Lucca dal 1805 al 1814".
Elisa, ma non solo: "Oggetto di studio sarà la rete femminile che operò nelle corti europee della fase impero, una rete di donne colte, influenti, politicamente consapevoli – spiegano gli organizzatori parmensi -: nobildonne, intellettuali e mecenate che esercitarono un ruolo attivo nei salotti, nei circoli patriottici e nella vita culturale delle corti napoleoniche, influenzando scelte istituzionali e producendo una memoria epistolare e letteraria di grande rilievo".
Il convegno sarà introdotto dal professor Luigi Mascilli Migliorini, massima figura di riferimento per gli studi napoleonici in Italia, già docente all'Università Orientale di Napoli e accademico dei Lincei: lo studioso presenterà la tematica nelle sue linee generali. Seguiranno poi interventi specifici, che vedranno i contributi di Peter Hicks, responsabile delle relazioni internazionali della Fondation Napoléon di Parigi, ospite fisso delle serate napoleoniche lucchesi, di Elisabeth Caude, conservatrice del Castello di Malmaison e Bois-Préau, che affronterà la figura di Amalia di Baviera viceregina d'Italia, per concludersi con Elena Riva, membro del Centro documentazione Residenze Reali lombarde che, come sottolinea la presidente del centro Marina Rosa, "approfondirà in particolare il tema della rete femminile che animò la corte napoleonica a Milano, protagonista di relazioni culturali e politiche che contribuirono a definire il volto della stagione imperiale in Lombardia".
La ricostruzione delle corti parigine, lombarde e torinesi sarà invece al centro degli interventi del giorno successivo, 9 aprile al mattino, presieduta da Roberta Martinelli, presidente dell'Associazione Napoleone ed Elisa, da Parigi alla Toscana: si alterneranno i contributi di Francesca Sandrini, direttrice del Museo Glauco Lombardi che affronterà il personaggio della duchessa di Montebello, dama d'onore di Maria Luigia, Monja Faraoni, storica dell'arte (su Maria Hadfield Cosway), Giulia Gorgone, già direttrice del Museo Napoleonico di Roma, Monica Guarracino, membro dell'Associazione lucchese, e Paolo Palumbo, del Centro studi residenze sabaude, che si occuperanno delle dame di corte di Elisa Bonaparte a Lucca e di Paolina a Torino.



