"Raccontare Lucca. Scrittori e artisti tra memoria, identità e appartenenza (1900-1950)". Appuntamento lunedì 5 e martedì 6 ottobre 2026 a Villa Bottini (Lucca), per il convegno organizzato dall'associazione culturale "Amici di Enrico Pea" con il Comune di Lucca nell'ambito del calendario di "Vivi Lucca", allo scopo di mettere in evidenza il contributo culturale-artistico di scrittori, pittori, scultori, giornalisti e critici che hanno lasciato un segno significativo a Lucca nella prima metà del Novecento. L'evento, il secondo dopo quello organizzato nel 2023, è realizzato grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, il patrocinio della Provincia di Lucca, dell'associazione Lucchesi nel Mondo, della Fondazione Banca del Monte di Lucca, della Fondazione Mario Tobino, della Fondazione Ricci, e con la patnership della Fondazione Centro Studi sull'arte Lucia e Carlo Ludovico Ragghianti.
La presentazione è avvenuta nei nuovi spazi culturali di San Macario, lo "Spazio Pea" che l'associazione utilizzerà per realizzare iniziative culturali dedicate allo scrittore e al contesto culturale di riferimento. In via Sarzanese 2916 a Lucca, Spazio Pea espone in modo permanente documenti, fotografie, volumi dell'Archivio Bellora Pea, e ospiterà incontri ed eventi culturali.
"Nella nostra storia ci sono personaggi illustri che hanno amato e onorato la nostra città e che per questo hanno rappresentato e rappresentano il fiore all'occhiello della cultura lucchese – spiega Giovanna Bellora, presidente dell'associazione Amici di Enrico Pea -. La loro fervida attività culturale, che si è svolta in questo lungo arco di tempo, in diverse fasi, ha lasciato un'eredità importante e significativa che non può essere dimenticata bensì ripensata e riproposta alle nuove generazioni".
Scrittori e artisti il cui punto di riferimento fu il Caffè Caselli, poi Di Simo, da Pascoli a Puccini, a Pea, da Tobino a Petroni, da Mari di Vecchio a Giuseppe Ardinghi, da Gaetano Scapecchi a Leone Lorenzetti, a Alfredo Meschi, a Giannetto Salotti, Critici e Giornalisti da Arrigo Benedetti a Carlo Ludovico Ragghianti, a Mario Pannunzio, da Isa Belli Barsali a Pier Carlo Santini, a Felice Del Beccaro.
"Attraverso due giornate e tre sessioni di lavoro – aggiunge l'assessore alla cultura del Comune di Lucca, Mia Pisano – entreremo addentro al milieu culturale che ha caratterizzato la nostra città nei primi 50 anni del Ventesimo secolo. Scrittori, artisti, giornalisti e critici che avevano in comune un luogo che per noi è un simbolo, l'Antico Caffè Caselli-Di Simo, e che hanno lasciato un segno, ovvero molti segni. Quelle tracce che noi ancora oggi interroghiamo, grazie anche all'impegno di associazioni come gli Amici di Enrico Pea, consapevoli che conoscere il nostro passato, quello della nostra città, non è un banale esercizio da passatisti, ma una urgente necessità del presente".
"La prima metà del Novecento è stata per l'intero territorio della provincia di Lucca una stagione di straordinaria vivacità culturale - dichiara il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Massimo Marsili -. Scrittori, pittori, scultori, giornalisti e critici hanno lasciato, attraverso il loro lavoro e le loro relazioni, un'eredità artistica e letteraria il cui valore è ancora oggi materia di riflessione e confronto. Il convegno "Raccontare Lucca" non è quindi un semplice esercizio di memoria, ma un'occasione per continuare a riflettere sulla storia letteraria e artistica italiana e restituirne il valore alle nuove generazioni. I temi e linguaggi oggetto delle giornate dei lavori sono oltremodo attuali e spesso risposta a tempi di crisi e di passaggio diversi, ma non totalmente dissimili da quelli che stiamo affrontando".



