Anno XI 
Sabato 31 Gennaio 2026
Spazio disponibilie

Scritto da luciano luciani
Cultura
09 Luglio 2023

Visite: 1047

Oddio, non per essere irriverenti ma solo sinceri fino in fondo, questo Paolino, primo vescovo della città di Lucca e martire al tempo di Nerone, non si sa neppure se sia davvero mai esistito.

Probabile figura di fantasia, inventata per stabilire una relazione qualificata tra la Chiesa lucchese e i tempi eroici della predicazione apostolica, Paolino sarebbe stato originario di Antiochia, una tra le più importanti città del mondo antico tra Turchia e Siria. Discepolo di Pietro, e da questi inviato a evangelizzare i territori della Toscana nord occidentale, avrebbe ricevuto il battesimo da tale presbitero Antonio sul monte Pisano, luogo vocato al romitaggio, alla meditazione, alla preghiera. Qui, durante le persecuzioni dell’ultimo esponente della casa Giulio-Claudia, sarebbe stato martirizzato. Il suo culto, nato in età medioevale, avrebbe a poco a poco soppiantato sia quello di san Martino, modello di umanità forse troppo alto per i lucchesi a causa di quel suo vezzo di dividere tutto a metà con i più disgraziati, sia quello di san Frediano, straordinario ingegnere idraulico, ma un po’ povero di spiritualità. Patrono della città delle Mura, storia e spoglie di Paolino sono raccolte nella chiesa che porta il suo nome posizionata lungo l’antico decumano della città, oggi frequentatissima strada che porta il suo nome. Nientemeno che una basilica, sia pure minore, sia pure in coabitazione con san Donato, anche lui vescovo, però di Arezzo, anche lui martire: secondo l’autorevole giudizio della storica dell’arte Isa Belli Barsali, “l’unica chiesa di dimensioni monumentali del sec. XVI che rimanga nella città”. Collocato oggi in una cappellina a destra dell’altare, una grande tela, opera di Giovanni Domenico Lombardi, detto Omino (1682-1751), dignitoso artista locale del Settecento, racconta ai fedeli il solo miracolo attribuito al patrono lucchese. Siamo nel 1664, appunto il 12 luglio. Sono in corso i festeggiamenti per il santo venuto dalla Siria e, come da tradizione, il cannone dovrebbe sparare. A salve, naturalmente. Per errore, però, gli artiglieri lo caricano a mitraglia: potrebbe essere una strage di lucchesi che, festanti, entrano ed escono da porta San Donato. Invece, grazie all’intervento miracoloso del protovescovo, che sul quadro in alto a destra, circondato dagli angeli, governa la scena, nessuno si fa male.

La rara iconografia giunta sino a noi del santo lo rappresenta mentre tiene in mano la città con le sue mura rinascimentali, le torri, le chiese, il suo manto arboreo. Il gesto, insieme protettivo e delicato, di un santo giovane, slanciato, non privo di una sua naturale eleganza... Eccolo, a mio parere, un esempio significativo del celeberrimo garbo – “andare a Lucca a prende’ il garbo” - lucchese: un misurato, signorile, buon gusto, discreto e non ostentato, ben rappresentato nelle fattezze, immaginarie, del proprio santo patrono.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Chiusura del Capannori Underground Festival 2025 con un’altra prima presentazione assoluta: sabato 31 gennaio alle ore 17.15 ad…

L'area della Paduletta di Altopascio, dove da anni fioriscono orti urbani, cerca sette nuovi ortisti. C'è tempo fino a venerdì 27…

Spazio disponibilie

Per il ciclo “I Lunedì della Cultura”, promosso dall’associazione “Amici di Enrico Pea”, il 2 febbraio, alle ore…

Per consentire alla ditta, vista la concomitanza con il fine settimana, di completare i lavori di sanificazione e…

Spazio disponibilie

David Zappelli, consigliere comunale di Viareggio, presenta tre emendamenti in vista del Consiglio Comunale del 2 febbraio, in…

Domenica 1 febbraio il Comune di Altopascio riceverà formalmente il certificato attestante l'ingresso della Riserva naturale del Lago di…

E' in programma martedì 3 febbraio l'incontro sul tema «Leggi razziali, deportazione e salvezza», ultimo evento realizzato dalla Scuola per la…

Venerdì 30 gennaio, alle ore 21:15, il Teatro Comunale “Idelfonso Nieri” di Ponte a Moriano ospiterà una serata…

Spazio disponibilie

La Comunità interparrocchiale del Volto Santo, che comprende le Comunità di Arancio, San Filippo, San Vito, Centro Storico,…

Un punto informativo nel cuore della Città, per spiegare alle cittadine e ai cittadini perché è giusto dire…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie