Sono già intervenuto su questo quotidiano per criticare il modo in cui si è scelto il nome da dare al nuovo ponte sul Serchio. Il nome Ponte dell'Airone, nonostante che si cerchi di difenderlo, non ha alcun senso. Gli aironi volano dappertutto. Da casa mia li vedo passeggiare sull'argine dell'Ozzeri e prendere ogni tanto il volo. Vengono anche a cercare cibo nella mia proprietà. Sono uccelli molto belli e che amo ammirare, soprattutto nel volo. Ma il nuovo ponte sul Serchio ha diritto a qualcosa di più memorabile, e il nome di Giuseppe Ungaretti è il più appropriato. Non dargli questo nome, significa commettere un errore grossolano. A Montuolo abbiamo un ponte senza nome. Anche noi, vista la presenza degli aironi, potremmo chiamarlo Ponte dell'Airone, e così per altri ponti senza nome eretti sui tanti corsi d'acqua della Lucchesia. Se non disturbati, non è difficile trovare gli aironi sui nostri corsi d'acqua. Non sono un'eccezione o un'eccellenza quelli che volano nei paraggi del nuovo ponte, ma una normalità diffusa. La loro bellezza nel volo, il loro candido piumaggio sono presenti ovunque decidono di stazionare.
Qualcuno difende il nome scelto, poiché frutto di un lavoro affidato a talune scuole. Bene, io questi studenti (a meno che non siano stati indotti dall'insegnante) li boccerei tutti, poiché di fronte al nome di Ungaretti avrebbero dovuto togliersi tanto di cappello.
Si dice che, poiché i nomi sono venuti dagli studenti a cui è stato affidato il compito di una selezione, il risultato va rispettato. Ma parliamoci chiaro, e togliamoci il velo dagli occhi. Quanti sono stati gli studenti chiamati a suggerire il nome al nuovo ponte? Tutti? No. E quanti hanno preso parte al referendum? Non certo tutti i 1400 circa che hanno votato. E su una popolazione di circa 90 mila abitanti! Vi rendete conto, voi che osannate la procedura adottata, che questo referendum è fallito, e se ne deve prendere atto?
Il Comune di Lucca, che ha l'ultima parola, deve rendersi conto, con determinazione e senza subire ricatti, che il referendum è fallito per scarsa o nulla partecipazione. Soluzione: o si dà a tutti i cittadini la facoltà di suggerire un nome da assegnare al nuovo Ponte (e quindi non ad un insignificante numero di studenti) e su questi nomi si indice un nuovo referendum, oppure il Comune di Lucca, prendendo atto del fallimento referendario, provvede, come gli compete, a decidere lui il nome. Naturalmente, il mio auspicio è che il nuovo nome del ponte sia Ponte Giuseppe Ungaretti. Fra l'altro si abbrevia anche molto bene in Ponte Ungaretti.



