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Venerdì 17 Aprile 2026
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Scritto da francesca giorgetti
Cultura
14 Aprile 2026

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Il Teatro del Giglio Giacomo Puccini è pronto per la celebrazione del centenario dell’opera Turandot di Giacomo Puccini e lo fa con un grande progetto innovativo ma soprattutto giovane che sarà in scena il 25 aprile 2026 (ore 18.00, con replica il 26 alle ore 16.00), esattamente un secolo dopo il debutto alla Scala di Milano. Oggi alla presentazione dell’opera era presente il sindaco Mario Pardini che sottolinea l’eccezionalità dell’evento: -"Ci troviamo davanti a un appuntamento di straordinaria importanza: il centenario della prima rappresentazione di Turandot. Presentiamo questo progetto a livello nazionale nel nostro bellissimo teatro a pochi giorni dal debutto. Voglio ringraziare il Teatro del Giglio per l'intero percorso dedicato a Puccini che ci ha condotti fin qui. La nostra scelta è stata quella di dare spazio ai giovani: l'opera è viva e rimarrà tale finché la tradizione saprà rinnovarsi attraverso le nuove generazioni."-

Oksana Dyka sarà Turandot: artista dal timbro potente e magnetico, residente a Lucca, ha cantato il ruolo di Turandot al Metropolitan e si esibisce regolarmente all'Arena di Verona. È protagonista nei principali teatri italiani e internazionali, tra cui la Scala di Milano, il Teatro Regio di Torino e il Teatro San Carlo di Napoli. Roberto Aronica interpreterà Calaf: tenore di caratura mondiale, ha interpretato questo ruolo al Metropolitan Opera di New York e si è esibito sui palcoscenici più prestigiosi del mondo, tra cui Teatro alla Scala, Royal Opera House di Londra, Maggio Musicale Fiorentino e Wiener Staatsoper. Maria Novella Malfatti sarà Liù: giovane soprano lucchese in rapidissima ascesa, ha intrapreso la sua formazione musicale al Conservatorio Boccherini studiando violino, per poi dedicarsi allo studio del canto diplomandosi al Ryan Opera Center della Lyric Opera of Chicago. Ha recentemente preso parte alla Trilogia Verdiana a Piacenza accanto a Salsi e Meli. Già apprezzata in ruoli pucciniani al Teatro Regio di Parma, è considerata una delle voci più promettenti della nuova generazione. George Andguladze interpreterà Timur: artista ampiamente riconosciuto e apprezzato per la qualità vocale e la profondità interpretativa, che si esibisce regolarmente in teatri come la Royal Opera House, il Teatro Real di Madrid, il Teatro Massimo di Palermo e l'Arena di Verona. Completano il cast: Gianluca Moro (L'imperatore Altoum), Paolo Ingrasciotta, Giacomo Leone e Alfonso Zambuto (Ping, Pang, Pong), Omar Cepparolli (Un mandarino) e Valerio Dimarti (Principe di Persia).

L’opera verrà eseguita nella sua versione incompiuta e ne ha parlato il giovane artista Nadir Dal Grande, vincitore - tra 49 progetti internazionali - del bando che ha unito il Teatro del Giglio ai teatri di OperaLombardia e al Coccia di Novara, volto a individuare un team creativo under 35 per la nuova produzione della Turandot del Centenario, e a condividere lo spettacolo dopo il debutto a Lucca. Il progetto che prenderà vita sul palcoscenico del Giglio, intitolato Floret Umbra, è firmato dallo stesso Dal Grande per regia, scene e costumi. -"Il punto di partenza della mia regia è proprio il finale aperto, ovvero ciò che Puccini non ha terminato. Dal punto di vista scenico era una sfida da risolvere e ci ha permesso di sublimare la figura di Liù. Il culmine dell’opera diventa così la presa di consapevolezza del popolo di Pechino"- spiega Dal Grande. -"Tutto rimane sospeso in un grande lavoro di rispetto verso l'autore. Amo lasciarmi trasportare e suggerire dalla musica; è un lavoro essenziale, dove ogni elemento serve alla narrazione. Abbiamo accettato il contesto della fiaba per cercare di realizzare questa profezia, una nuova presa di posizione di fronte all'opera."- -"La luce in questo spettacolo è estremamente comunicante. A livello drammaturgico non abbiamo scelto un approccio scolastico o didascalico; la luce accompagna la chiave di lettura della regia, esplorando temi come la paura e l’accettazione del buio. Diventa un elemento narrativo che guida lo spettatore attraverso le sfumature emotive del racconto"- aggiunge la lighting designer Jenny Cappelloni.

Prestigiosa la giuria che ha scelto e premiato il progetto: presieduta da Barbara Minghetti, era composta da Marialuisa Bafunno, Corinne Baroni, Emanuele Gamba, Paolo Gavazzeni, Italo Grassi, Dominique Meyer, Francesco Nardelli, Cataldo Russo e Luigi Viani. Ed è proprio Cataldo Russo, Direttore Artistico del Teatro del Giglio, a introdurci in questa nuova visione di un progetto condiviso: -"Il mio ringraziamento più grande va agli artisti. Insieme abbiamo fatto una scelta radicale: abbiamo deciso di non tenere i giovani talenti in panchina, ma di affidare loro il tema più importante attraverso un bando under 35. Sarebbe stato semplice fare una scelta puramente celebrativa, ma abbiamo preferito una strada filosofica: far capire quanto le opere di Puccini siano contemporanee. Puccini parla al presente e al futuro"- continua Russo. -"Questo lavoro nasce anche da una profonda consapevolezza della partitura pucciniana, frutto di scambi di idee e riflessioni costanti. Porteremo in scena l’opera senza il finale: un omaggio a un’opera su cui il Maestro non riuscì a mettere la mano definitiva, ma che continuò a elaborare fino all'ultimo. In questi cento anni la storia è cambiata, e noi oggi non facciamo solo una celebrazione, ma agiamo come testimoni privilegiati di questo centenario."-

Sul podio dell'Orchestra della Toscana ci sarà il Maestro Alessandro D'Agostini: direttore di brillante e solida carriera nazionale e internazionale, si è formato con Piero Bellugi e Massimo de Bernart. -"A cento anni dalla sua prima"- afferma D'Agostini, -"come interpreti di Turandot possiamo e dobbiamo innanzitutto compiere una rivalutazione completa dell'originalità di questa partitura, puntando a comprendere e portare alla luce i tratti più intimi di ciascun personaggio e la bellezza raffinata di una scrittura che è il distillato di un intero percorso artistico. Ma, ancor prima, dobbiamo arrivare a cogliere le linee portanti di questa fiaba esistenziale incentrata sull'emozione dell'infinita ed eterna ricerca di sé, propria di ogni essere umano."- Marco Bargagna dirige il Coro Arché Turandot 100, mentre il Coro Voci Bianche Teatro del Giglio Giacomo Puccini sarà guidato da Marco Ramacciotti e Serena Salotti.

Nell'ottica di promuovere l'accessibilità dell'opera lirica per tutti, il Teatro del Giglio Giacomo Puccini propone per il 22 aprile un'anteprima speciale dello spettacolo ad alta accessibilità, realizzata anche in collaborazione con l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e l'Ente Nazionale Sordi. L'anteprima include un tour tattile sul palcoscenico della durata di circa 20 minuti, che inizierà alle ore 14.45, durante il quale sarà possibile toccare elementi significativi di scenografia, attrezzeria e costumi. Alle ore 16 inizierà lo spettacolo, durante il quale sarà attivo il servizio di audio introduzione e audiodescrizione in cuffia attraverso l'app Lyri. Inoltre, grazie alla medesima app, sarà disponibile anche la sopra titolazione in italiano accessibile e con descrizione dei suoni e della musica: un servizio pionieristico che il Teatro del Giglio realizza per la prima volta. Le prenotazioni per l'anteprima accessibile si raccolgono entro sabato 18 aprile contattando le segreterie locali di UICI ed ENS o i numeri 334 640 5095 o 331 269 2454: costo del biglietto 7 euro, gratuito per l'accompagnatore.

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